LAVINIO MARE DA RISPETTARE
A cura di Giuseppe Coppeta
A LAVINIO MARE NEL CUORE DELLA NOTTE C’E’ QUALCUNO CHE NON DORME
LADRI IMPROVVISATI SCAMBIANO LA LATTA PER RAME
SCARDINATA PARTE DELLA COPERTURA FILI ANTENNA DEL CONDOMINIO TORRE
Lavinio Mare, Via Pallante angolo Piazza Lavinia sulla facciata del condominio Torre, qualcuno nella notte sente dei rumori e avverte il 112. La mattina chi passa per la Piazza Lavinia, nota una pattuglia della Polizia che blocca la strada che da Viale Virgilio va in Via Pallante. Subito dopo giungono i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale.
La scena sembrerebbe descrivere un pericolo per chi transita per detta zona per l’improvviso distacco della parte inferiore della copertura in lamiera dei fili elettrici appartenenti alle antenne telefonia mobile 5G, installate sulla parte alta della torre dell’omonimo condominio. Tra i presenti, qualcuno afferma che nella notte alcuni cittadini che abitano nei pressi della palazzina Torre, abbiano sentito dei rumori e nell’affacciarsi dal proprio appartamento abbiano visto un camion gru e persone operare sulla scossolina a copertura dei fili elettrici presenti in facciata. Le foto ben rappresentano inequivocabilmente che la scossolina a livello marciapiede è stata divelta facendo forza su di essa senza nemmeno svitare i perni di fissaggio che ben visibilmente, sono rimasti fissi sul telaio in acciaio.
Verosimilmente, ignoti, tratti in inganno dalla lamiera in finto rame, una volta che hanno distaccato la prima scossolina in metallo, hanno potuto constatare che l’interno di essa si presentava come una semplice lamiera di metallo e che non aveva nessun valore commerciale, e a questo punto avranno desistito nel continuare l’intervento di smontaggio dell’intera copertura in metallo, dandosi alla fuga e abbandonando in mezzo alla strada la lamiera da loro divelta. Nella stessa mattinata l’impresa che cura la manutenzione dell’antenna telefonia, è intervenuta e ha ripristinato lo stato dei luoghi. Non siamo a conoscenza di una eventuale denuncia contro ignoti da parte dell’impresa proprietaria dell’antenna e né tantomeno da parte del condominio Torre, ma quello che è certo è che questo piccolo danno da parte di sconsiderati pseudo ladri di rame, ha allertato e distolto le Forze di Polizia e Vigili del Fuoco da obiettivi ben più utili alla comunità.
Giuseppe Coppeta
CONTINUANO LE TRUFFE TELEFONICHE E NON SOLO NEI CONFRONTI DI ANZIANI
UN EX CARABINIERE DI LAVINIO NEL MIRINO DEI TRUFFATORI
BEN 25 INDAGINI APERTE A SUO CARICO SENZA AVER COMMESSO NESSUNO REATO
Lavinio Mare. “Pronto, sono interessato alla sua inserzione e volevo inviargli un acconto per acquistare l’oggetto da lei messo in vendita”. Così inizia il calvario di G. L. ex carabiniere di Lavinio in pensione da oltre trenta anni, che per aver messo in vendita una vasca da bagno nuova ma non funzionale per il suo bisogno personale, da qualche anno si ritrova vittima inconsapevole di truffe perpetrate nei confronti di persone ingannate da più pregiudicati venuti in possesso di una fotocopia della carta d’identità a lui appartenuta e che ne aveva denunciato lo smarrimento. Il raggiro, in questo caso perpetrato da parte di più persone in associazione, consiste nell’utilizzare la fotocopia del documento appartenuto a G.L. e all’occorrenza sostituendo la foto originale con altra foto appartenente ad altra persona, il quale si rende disponibile ad acquistare una SIM card telefonica che a sua volta cede a terzi che perpetreranno una nuova truffa volta a trarre in inganno il malcapitato di turno, inducendolo a cadere in errore con la classica chiamata che promette una somma di denaro da ritirare presso lo sportello bancomat del locale ufficio postale inserendo la propria carta bancomat e digitando i codici suggeriti dall’interlocutore. Sembra impossibile cadere in questo tranello, eppure nei procedimenti penali instaurati da più Procure della Repubblica sparse sul territorio Nazionale contro lo sfortunato ex carabiniere nel solo anno 2023, risultano raggirate e truffate ben 25 persone, e ad oggi risultano altrettanti procedimenti penali contro l’ignaro ex carabiniere che seppur dichiarato innocente da più Tribunali, oggi si ritrova ad affrontare e sostenere spese legali e spese personali per affrontare i processi instaurati nelle varie Città italiane. Un fatto eclatante e dispendioso per chi viene colpito da questa sciagura personale, non conosciamo gli esiti dei tanti “avvisi di garanzia” e le contro azioni intraprese dal legale dell’ex carabiniere per la tutela del proprio assistito, ma visto le tante truffe e i tanti “Avvisi di Garanzia”, ci chiediamo, se vale la pena appellarsi a una delle Procure della Repubblica per prima interessate alle indagini per truffa, e chiedere di voler procedere in base all’Art. 12 del Codice di Procedura Penale ottenendo la “Connessione di Procedimenti”, questo se fattibile, alleggerirebbe il malcapitato ex carabiniere e tanti altri onesti Cittadini, dalle molteplici spese legali e personali. Altra cosa che consigliamo a chiunque dovesse trovarsi nelle medesime condizioni, oltre a querelare il rivenditore della SIM card telefonica poiché ha l’obbligo di chiedere un documento originale e confrontarlo con la fotocopia presentata dall’acquirente della SIM, di denunciare l’accaduto al Garante della Privacy per il trattamento illecito dei dati personali da parte del rivenditore. Vogliamo ricordare a tutti, che non bisogna mai cedere agli inviti telefonici da parte di sconosciuti che promettono somme di denaro incassandole con la semplice operazione eseguite al bancomat oppure dal proprio smartphone, inserendo codici da loro dettati; denunciare subito ogni tentativo di truffa perché prima o poi ne pagherete le conseguenze in termini di scocciature, anche per il solo aver interloquito al telefono con un potenziale truffatore; denunciare subito lo smarrimento di qualsiasi documento di riconoscimento; non inviare mai a persone sconosciute una copia/foto del proprio documento; se vi dovesse capitare una di queste avventure, mettete in attesa la chiamata sospetta e contattate il 112.
Giuseppe Coppeta