Oltre 7 milioni di euro per quelle di San Giacomo
Lavori case Ater
Inizieranno prima dell’estate i lavori di completo rifacimento degli immobili Ater di via Romana Antica e via Cervino a Nettuno, studiati nell’ottica del rinnovamento energetico. Ad annunciarlo, nella giornata di ieri, durante un sopralluogo alla presenza del vice sindaco Cristina De Carolis, il commissario straordinario dell’Ater Paolo Della Rocca che si è aggiudicato il primo posto di un bando nazionale legato ai fondi Pnrr-Gse. Per le palazzine di via Romana antica saranno spesi 3 milioni e 237mila euro e per via Cervino 4 milioni per un investimento complessivo nel comune di Nettuno di 7milioni e 237mila euro.
“Ringrazio l’Ater per questo progetto di riqualificazione degli immobili di Nettuno - ha detto il Sindaco Nicola Burrini - si tratta di un rifacimento completo nell’ottica del risparmio energetico su abitazioni da tempo trascurate, che contribuiranno a migliorare la qualità della vita degli assegnatari e a dare un nuovo decoro non solo agli immobili interessati dai lavori ma a tutto il quartiere”.
L’intervento prevede la realizzazione del cappotto esterno, il cambio degli infissi, la realizzazione degli impianti fotovoltaici, l’installazione di nuove caldaie a pompa di calore e il cambio degli impianti di riscaldamento e raffreddamento che renderanno gli immobili di classe energetica elevatissima.
“Questi lavori - ha detto il vicesindaco Cristina De Carolis - daranno nuova vita ad una zona che da tempo aveva bisogno di interventi e risposte concrete agli assegnatari degli alloggi”.
Ufficio stampa Comune di Nettuno
Podio all’IC Nettuno I
“Bravissimi i ragazzi dell’Istituto comprensivo Nettuno I scuola De Franceschi che, nell’ambito dell’iniziativa “Scuole contro il razzismo 2026” hanno conquistato podio. Il cortometraggio della scuola, dal titolo “Il colore delle parole”, si è aggiudicato il terzo premio assoluto su 28 filmati votati sia dalle scuole che da una giuria di esperti. E’ una grande gioia potersi confrontare con il talento dei nostri studenti e dei loro insegnanti, che in questo periodo difficile riflettono su temi importanti per costruire un futuro migliore, come il contrasto alla discriminazioni razziali e l’uso consapevole degli strumenti digitali”, queste le parole del Sindaco Nicola Burrini.
“E’ stata una grande emozione assistere alla premiazione dei nostri studenti – ha aggiunto l’assessore alla cultura Roberto Imperato – che sono stati davvero bravissimi e faccio le congratulazioni per questo video che ad ottobre 2026 sarà presentato anche al prestigioso Vertical Movie Festival e al prossimo Festival Internazionale del Cinema Corto di Cinecittà. Complimenti anche agli studenti dell’Istituto Filippini e dell’Ic Nettuno III che hanno partecipato con delle realizzazioni belle e significative su un tema che ci coinvolge come studenti, come famiglie, come persone e come società civile”.
Ufficio stampa Comune di Nettuno
La Stella del Mare
L’Associazione La Stella del Mare APS comunica di aver ricevuto ufficialmente, tramite PEC, la conferma dell’avvenuta iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), a conclusione dell’iter di adeguamento statutario richiesto dagli uffici competenti.
Dopo la fase di cancellazione che ha coinvolto migliaia di associazioni nella Regione Lazio, l’associazione ha provveduto con tempestività e responsabilità all’adeguamento dello statuto e alla trasmissione del verbale di assemblea straordinaria, ottenendo il pieno riconoscimento della propria conformità normativa.
Si apre ora una nuova fase operativa che consente di riprendere con slancio l’attività nel settore delle rievocazioni storiche, ambito in cui “La Stella del Mare APS” rappresenta una realtà consolidata e profondamente radicata nel tessuto cittadino.
Particolare attenzione è rivolta all’organizzazione dell’evento dell’Approdo della Madonna delle Grazie, che verrà rappresentato venerdì 24 aprile: una rievocazione che non è soltanto un appuntamento culturale, ma un momento identitario che affonda le proprie radici nella storia e nella devozione popolare della città.
“Il ritorno ufficiale nel RUNTS non è solo un risultato amministrativo, ma un passaggio che ci consente di restituire alla città un impegno pieno e legittimato. L’Approdo della Madonna delle Grazie rappresenta una pagina fondativa della nostra memoria collettiva. Rievocarlo significa custodire l’identità di Nettuno, rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni il valore della nostra storia. La tradizione non è nostalgia: è continuità, è comunità, è futuro”.
“La Stella del Mare APS” rinnova il proprio impegno a collaborare con le istituzioni e con tutte le realtà associative del territorio affinché la rievocazione diventi sempre più un momento condiviso, capace di unire fede, cultura, partecipazione popolare e promozione del patrimonio locale.
La Stella del Mare APS
Il Presidente Eugenia Rossi
Iniziativa promossa dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia
Serata di musica UNUCI
Giovedì 19 marzo il ristorante Boccuccia, a Lavinio. ha ospitata una serata speciale con le SWINGERESSE, un gruppo di cantanti e musicisti che hanno portato la loro energia e il loro talento nel salone del ristorante. La cena spettacolo, organizzata con cura e passione, ha offerto ai presenti un’esperienza unica e rilassante, con un menu raffinato e una selezione di brani musicali che hanno fatto cantare il pubblico. Le Swingeresse con le loro voci soulful e la loro presenza scenica, hanno saputo creare un’atmosfera calda e coinvolgente, facendo sentire ogni spettatore a casa propria. I brani eseguiti, un mix di classici e pezzi originali, hanno coperto un ampio spettro di generi musicali, dal jazz al blues, dal rock al pop. La serata è stata un vero successo, grazie anche alla collaborazione del personale di Boccuccia, che ha curato ogni dettaglio per garantire un’esperienza impeccabile ai propri clienti.
Nel corso della serata, il presidente della Sezione Cap. ing. Marcello Boschi, ha rivolto un sentito ringraziamento ai soci intervenuti, sottolineando l’importanza della coesione e della partecipazione attiva alla vita associativa ed ha omaggiato il gruppo musicale con nastri tricolori, emblema dell’identità nazionale e del forte senso di appartenenza, che contraddistingue l’U.N.U.C.I. Se avete perso questa occasione, non preoccupatevi perché il nostro Presidente UNUCI, Marcello Boschi, ci farà godere altre belle giornate.
La serata mi ha fatto ricordare la mia gioventù trascorsa a Como e quando con Tito Schipa e F. Censore ho scritto la canzone “Idillio”, che veniva suonata e cantata sui battelli del Lago di Como e di Lugano.
Eduardo Belcastro
Conoscenza degli etruschi
Il 20 marzo, in occasione dei venerdì culturali che si svolgono al Forte Sangallo di Nettuno, tantissime persone hanno assistito alla conferenza tenuta dal Dott. Maurizio Stasi, Presidente dei Poeti Estinti.
Ad introdurre l’argomento, così interessante ed accattivante, vi erano gli Assessori Carla Giardiello, Roberto Imperato ed il Presidente del Consiglio comunale Dott. Roberto Alicandri. Il Dott. Stasi, servendosi di slide ha intrattenuto l’uditorio in modo encomiabile, soffermandosi sulle origini, sulla loro lingua, il DNA, la società, il loro modo di vestirsi, abbigliarsi, sul loro alfabeto. Ne è uscito fuori un quadro veramente magnifico perché, anche se non ci sono pervenuti i loro testi scritti, li possiamo conoscere attraverso le loro tombe. Riguardo alle origini (dall’VIII sec. a.C.), quattro sarebbero le ipotesi. Potrebbero esser giunti dalla Lidia secondo la consuetudine dell’espansionismo; avrebbero origine autoctona nella nostra penisola (secondo Dionigi di Alicarnasso); o essere venuti d’oltralpe (secondo Tito Livio); le tre teorie potrebbero coesistere. Nuovi studi darebbero ragione a Dionigi d’Alicarnasso.
La loro lingua deriverebbe dalle lingue caucasiche, dalla Lidia, dall’ungherese arcaico. Nel 2004 il Prof. Guido Barbujani, analizzando il DNA di alcuni scheletri delle tombe, ha asserito che è simile a quello degli attuali abitanti dell’Anatolia; anche il DNA dei bovini di razza chianina, che allevavano, risulterebbe molto simile a quello dei bovini dell’Anatolia. La struttura della loro civiltà fa pensare alla società Villanoviana che, a partire dall’VIII secolo, si differenziò socialmente, dando inizio alla nascita dell’aristocrazia. Dal IX sec. a. C. la popolazione si spostò dagli altopiani alle valli ed in seguito sorsero le città etrusche col raggrupparsi dei villaggi. Dalle capanne in legno col focolaio centrale, si passò alle abitazioni in muratura, a pianta rettangolare, con l’impluvium al centro del portico.
La massima espansione la ebbero nel VI sec. a. C. a partire dalla battaglia di Alalia (540 a.C.). Purtroppo dal V sec. a. C. cominciò il lento declino degli Etruschi. I Romani, conquistando Veio nel 396 a. C. gli diedero il colpo di grazia. Il Lucumone aveva potere sui nobili riuniti in assemblea.
La donna etrusca, di ceto elevato, sapeva leggere, scrivere, era dedita alle attività economiche ed aveva capacità divinatorie. Partecipava ai banchetti e praticava vari sport. Uomini e donne indossavano abiti di lana e lino con lunghe tuniche e sandali con la punta all’insù. Il loro cibo era vario e conoscevano l’uso della forchetta. Avevano buone conoscenze mediche. Amavano divertirsi con giochi e passatempi.
I sacerdoti erano tenuti in grande considerazione e si distinguevano in àuguri, aruspici, fulguratores. Erano politeisti e col tempo e gli influssi greci l’aspetto degli dei divenne antropomorfo. All’inizio le parole venivano scritte attaccate, poi furono separate.
Il loro alfabeto rimase arcaico fino al V sec. a.C. Da questa conferenza è risultato che gli Etruschi non sono poi così sconosciuti come si pensa e ciò grazie al Dott. Stasi che ha divulgato i suoi studi approfonditi riguardo a questo popolo dalla cui etimologia è derivato il territorio denominato Tuscia e l’attuale Toscana.
Rita Cerasani