Iniziate le procedure per fare la gara di appalto
Concessioni balneari
Persiste l’ incertezza tra gli imprenditori titolari di concessioni demaniali; gli effetti finali della direttiva Bolkestein si stanno avvicinando, le gare di appalto per la riassegnazione di tutte le concessioni, che il recepimento della direttiva europea ha fatto decadere, devono essere esperite entro l’estate 2027 e questo non è certamente il migliore incentivo per investire in migliorie e nuove iniziative con l’incertezza di trovarsi di essere di nuovo assegnatario alla fine del prossimo anno. Il Governo non si è speso più di tanto nel formulare linee guida e direttive per uniformare le procedure. Alcuni comuni hanno già provveduto a riassegnare i propri spazi di demanio marittimo, alcuni lo stanno facendo o lo faranno presto, molti aspettano chiarimenti dal governo, che ha finalmente disposto l’approvazione di uno schema di bando-tipo che sarà pubblicato entro marzo, il cui contenuto è sconosciuto. In particolare non è ancora chiaro come saranno calcolati gli indennizzi per i titolari uscenti. Perché, dopo le lunghe ed inutili resistenze all’entrata in vigore della normativa, frustrate anche da due sentenze del Consiglio di Stato, l’ultima spiaggia dei titolari di concessione è il recupero di quanto speso e del lavoro fatto in caso di perdita della concessione. Anche il Comune di Anzio si allinea e si prepara e pubblica le linee guida per la presentazione delle proposte che entreranno in gara per l’assegnazione delle concessioni marittime destinate ad uso turistico commerciale.
La giunta municipale ha approvato gli “Indirizzi relativi al procedimento di affidamento delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative”.
Si tratta di un atto propedeutico al rilascio delle concessioni sulla base del vigente Piano di utilizzazione degli arenili (Pua), nelle more dell’aggiornamento dello stesso.
Il Comune di Anzio sembra privilegiare un tempo di durata della concessione di cinque anni “in quanto, alla luce delle criticità pianificatorie connesse all’assetto del Piano regolatore generale vigente, dei vincoli sovraordinati insistenti sul territorio comunale e del processo di revisione del Pua, non risulta allo stato possibile strutturare procedure di gara che presuppongano investimenti di entità tale da richiedere tempi di ammortamento superiori, né consentire un equo bilanciamento tra durata concessoria e potestà programmatoria dell’Ente”.
La spiegazione appare piuttosto criptica anche se sembra chiaro desumere che con concessioni quinquennali gli imprenditori balneari di Anzio non sono incentivati a fare grossi investimenti. D’altra parte dal Governo non si sa che fine abbia fatta la modifica dell’art 49 del Codice di navigazione che potrebbe permettere a concessionario uscente un risarcimento più congruo.
Il Sindaco di Anzio dichiara – dopo un confronto costante con la categoria, avviato sin dal momento del mio insediamento. Abbiamo valutato la situazione esistente, verificato gli strumenti urbanistici vigenti e deciso di fare questo primo passo per avviare la procedura competitiva. Si è deciso di far rivedere il disciplinare di gara precedentemente approvato con determinazione N. 22 del 6 marzo 2025, in modo che lo stesso tenga conto delle sopravvenienze giurisprudenziali, nonché di quanto indicato dal Consiglio di Stato con il parere 750/2025, e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato”.
L’Assessore al Demanio Di Dionisio aggiunge “Al momento del nostro insediamento abbiamo trovato atti che aveva predisposto la Commissione straordinaria e sui quali abbiamo ragionato con i balneari e i tecnici. Il Pua vigente risale al 1999, è stato approvato dalla Regione nel 2001, servono degli aggiustamenti ma nel frattempo non potevamo restare a guardare. Con questa delibera salvaguardiamo l’interesse pubblico e non precludiamo ad alcun operatore la possibilità di presentare la propria offerta”. Al dirigente dell’area di competenza toccherà, adesso: provvedere all’aggiornamento del disciplinare di gara, adeguando requisiti, criteri e sottocriteri di valutazione alla normativa e giurisprudenza sopravvenute; definire eventuali criteri e parametri differenziati per aree omogenee del litorale, in coerenza con il Pua vigente, con le specificità territoriali e con le tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime; stabilire quale termine ultimo per la presentazione delle istanze il 30 maggio 2026 e di stabilire che i criteri e i sottocriteri di valutazione siano definitivamente approvati e pubblicati almeno trenta giorni prima del termine di cui al punto precedente.
Il timore resta che nelle maglie di un sistema, che si è rivelato piuttosto vulnerabile, la correttezza delle procedure possa essere sovrastata dalle mistificazioni finanziarie e dagli interessi di gruppi di malavita organizzata.
Sergio Franchi
Ben 40 donatori si sono presentati all’appello nel piazzale della Farmacia Cinque Miglia
Raccolta sangue CRI
Ci sono giornate in cui la cronaca smette di essere solo un elenco di fatti e diventa il racconto di un’anima collettiva. Quella di oggi, sabato 14 marzo, è una di queste. Presso il piazzale della Farmacia Cinque Miglia, la solidarietà non è stata solo un concetto astratto, ma un gesto concreto che si è materializzato nelle file ordinate di cittadini pronti a tendere il braccio per una causa vitale.
Sotto la spinta propulsiva del Dott. Gaetano Mauro, titolare della farmacia e promotore instancabile dell’iniziativa, il Comitato della Croce Rossa di Anzio e Nettuno ha schierato un’organizzazione impeccabile. L’unità mobile di raccolta sangue è diventata il fulcro di un viavai incessante di volontari e donatori, trasformando un’area commerciale in un presidio di speranza.
Un’organizzazione d’eccellenza
A coordinare le operazioni sul campo erano presenti le figure di vertice del Comitato locale, a testimonianza dell’importanza dell’evento. La Presidente Annamaria Di Gregorio ha sottolineato il valore della rete territoriale, affiancata dall’Ispettrice delle Infermiere Volontarie, Sorella Paola Lumaca. Fondamentale il contributo tecnico e umano di Sorella Sabrina Cecchini, presente durante tutta la sessione di prelievo, e della nutrita squadra di volontari che ha accolto i donatori con professionalità e quel calore umano che da sempre contraddistingue l’emblema della Croce Rossa.
I Numeri del Cuore
I dati definitivi della giornata parlano chiaro: 40 donatori hanno effettuato la raccolta, un numero che supera le aspettative della vigilia e che consolida un primato importante. Anzio, infatti, continua a svettare nelle classifiche regionali del Lazio per l’adesione alle campagne di donazione.
“La comunità che circonda la farmacia è una famiglia allargata” – commentano gli organizzatori – “e ogni volta che viene lanciato un appello per il bene comune, la risposta è generosa e immediata”.
La partecipazione massiccia dimostra che la sensibilizzazione su un tema critico come la carenza di sangue sta dando i suoi frutti. In un momento storico in cui il sistema sanitario regionale necessita costantemente di nuove scorte, il “modello Anzio” si conferma un esempio virtuoso di cooperazione tra presidi sanitari di prossimità (come la farmacia del Dott. Mauro) e associazionismo storico.
Donare il sangue è un gesto che dura pochi minuti, ma che ha il potere di riscrivere il destino di molte vite. La giornata di oggi alla Farmacia Cinque Miglia ci ricorda che, quando le istituzioni e i cittadini camminano insieme, nessuna sfida è troppo grande. Un ringraziamento speciale va a ogni singolo donatore: il loro silenzioso altruismo è la notizia più bella di questo sabato di primavera.
Elvio Vulcano
Foto di Francesco Di Ruocco