Salvini ha annunciato la Commissione di gara
Roma - Latina
L’avvio della Commissione di gara per la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina, sancisce un importante passo avanti per una delle opere più attese e discusse della Regione Lazio. Ad annunciarlo la prossima svolta, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, con un messaggio divulgato per i settant’anni di Confagricoltura Latina.
“Si tratta di un passaggio decisivo per la realizzazione dell’infrastruttura laziale - ha sottolineato il Ministro - che consentirà di ridurre i tempi di percorrenza e portare maggior efficienza e sicurezza nei collegamenti tra Roma e Latina e sostenere lo sviluppo economico del territorio dell’Agro pontino”.
La Commissione di gara per l’autostrada Roma-Latina è l’organismo tecnico-amministrativo deputato alla gestione dell’iter di assegnazione dei lavori.
Tra le sue funzioni rientrano l’analisi e la valutazione delle proposte presentate dalle imprese partecipanti, con l’obiettivo di individuare la società o il raggruppamento incaricato della realizzazione dell’infrastruttura e procedere quindi all’affidamento dell’appalto.
E secondo quanto riportato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, potremmo trovarci al punto di svolta, dopo una attesa per l’opera così lunga da spingere il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca a definire l’autostrada la Salerno Reggio Calabria del Lazio.
Francesca Cavallin
Presentato il libro scritto da Carmen Porcelli sulla ricostruzione storica dal dopoguerra
La città degli operai
Una ricostruzione storica accurata di Aprilia dal dopoguerra al boom economico fino agli anni 70, che prende forma attraverso una accurato lavoro di ricerca d’archivio, senza dimenticare aneddoti e curiosità sul tessuto sociale e sulla realtà politica e istituzionale del tempo.
Il saggio storico “La città degli operai. Aprilia da Villaggio agricolo a polo industrale”, scritto da Carmen Porcelli, contiene tutti gli elementi chiave utili a candidarlo come una delle principali fonti dalle quali attingere per una attendibile ricostruzione storica del recente passato della città di Aprilia. Domenica 10 Maggio presso la Sala Manzù della Biblioteca Comunale di Aprilia, oltre all’autrice erano presenti l’editore Dario Petti e il giornalista Giovanni Del Giaccio in veste di moderatore dell’evento, che ha riscosso un’importante riscontro da parte del pubblico. Ad allietare i presenti, l’accompagnamento musicale a cura dell’Archetipo Ensemble.
Originaria di Nola ma da sempre residente ad Aprilia, Carmen Porcelli è laureata in Scienze Politiche e giornalista professionista, nota per numerose collaborazioni con quotidiani locali quali Latina Oggi e Latina News. Il dottorato di ricerca “La questione meridionale dopo il 1968: la sinistra italiana, la rivolta di Reggio Calabria e i problemi del Mezzogiorno”, le ha dato modo di venire in possesso con importanti documenti d’archivio poco noti o addirittura inediti, ma per stessa ammissione dell’autrice mettere insieme quei pezzi sparsi per poter raccontare un pezzo di storia della nostra città, è stato un lavoro lungo e faticoso, condotto per anni in maniera meticolosa. Il prodotto finale è una ricostruzione storica e giornalistica scrupolosa di quel processo di trasformazione economica e sociale della città di Aprilia, da realtà agricola a polo industriale che prese avvio dagli anni ‘50, con l’arrivo dei fondi della Cassa del Mezzogiorno, una metamorfosi osservata attraverso documenti istituzionali, pagine degli archivi del PCI, delibere comunali, pagine di giornale.
Dopo aver citato Gianfranco Compagno e Bernardino Tofani, che prima di lei hanno tentato di dare vita a lavori tesi a ricostruire la storia della città, Carmen Porcelli ha voluto lanciare un appello importante per favorire la conoscenza della storia della città. “Credo sia importante lavorare affinché la Biblioteca Comunale possa ospitare una sezione dedicata ai libri e agli autori della nostra città, perché anche le nuove generazioni possano conoscere la nostra storia. Il senso di appartenenza di una comunità, nasce principalmente dalla capacità di conservare e tramandare, di ricordare gli scrittori e quei libri che entrano a far parte della storia di quei luoghi”.
Francesca Cavallin