La solidarietà di S.I. alla mobilitazione studentesca
A fianco degli studenti
Sinistra Italiana Aprilia al fianco degli studenti: “No a una scuola ridotta ad addestramento al lavoro”.
Il 7 maggio, mentre centinaia di studenti sono scesi in piazza per difendere il loro diritto a una formazione solida, completa e realmente orientata al futuro,Sinistra Italiana Aprilia esprime piena e incondizionata solidarietà alla mobilitazione studentesca contro la riforma degli istituti tecnici voluta dal Ministro Valditara.
Come già denunciato nel nostro precedente comunicato, questa riforma non è un semplice “ammodernamento”, ma un vero e proprio attacco alla dimensione culturale e critica della scuola pubblica.
“La deriva iper-tecnocratica e aziendalista, scrivono Rossana Gabrieli - Gruppo Scuola e Cultura - Sinistra Italiana Aprilia e Davide Casari - Segretario Sinistra Italiana Aprilia, che riduce l’istruzione a mero addestramento al lavoro, rischia di produrre generazioni di giovani privati degli strumenti fondamentali per comprendere la complessità del mondo, per esercitare un pensiero autonomo e per essere cittadini consapevoli e partecipi.
Le voci che si sono levate oggi dalle piazze e dalle scuole – come testimoniano le cronache delle mobilitazioni – confermano con forza ciò che denunciamo da tempo: gli studenti non vogliono essere futuri “tecnici” addestrati a rispondere a comandi, ma giovani formati nella loro interezza, capaci di innovare, di criticare, di immaginare. Vogliono una scuola che non tagli la storia, la filosofia, l’educazione civica, ma che anzi rafforzi il legame tra sapere tecnico-scientifico e sapere umanistico.
La passione e la determinazione con cui oggi hanno manifestato ci dicono che la scuola pubblica, nonostante i continui tentativi di smantellamento, è ancora un presidio di democrazia e di emancipazione.
Sono proprio loro, gli studenti, a ricordarci che il futuro non si costruisce impoverendo la cultura, ma ampliando gli orizzonti di conoscenza.
Sinistra Italiana Aprilia continuerà a battersi al fianco di studentesse, studenti, docenti e famiglie per opporsi a questa riforma dannosa e per avanzare una proposta alternativa: una scuola tecnica che sia eccellente, moderna, ma anche profondamente formativa sul piano civile e culturale.
Una scuola che non divida, ma unisca le competenze; che non crei disuguaglianze, ma le combatta.
Il nostro impegno è e resta quello di difendere il diritto di tutte e tutti a un’istruzione pubblica, laica, inclusiva e di qualità. Più che mai, stiamo dalla parte di chi lotta per questo futuro”. P.N.
La FP-CGIL chiede con urgenza un tavolo di confronto con la Progetto Ambiente
Rispetto per i lavoratori
La FP-CGIL Frosinone Latina, a seguito della comunicazione rivolta al personale in data 12 maggio scorso, ritiene necessario portare all’attenzione delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’opinione pubblica le forti criticità che stanno emergendo nell’attuale gestione organizzativa aziendale. Il sindacato accende un faro sulla Progetto Ambiente, l’azienda che in città si occupa della raccolta e dell’avvio al riciclaggio dei rifiuti.
“Pur prendendo atto della disponibilità aziendale ad incrementare il valore del buono pasto riconosciuto ai dipendenti per ogni giornata di presenza in servizio, scrive la Cgil, riteniamo che tale misura non possa rappresentare un elemento compensativo rispetto a situazioni e comportamenti che rischiano di compromettere diritti, dignità professionale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
La FP-CGIL registra infatti con crescente preoccupazione: 1. l’emissione di contestazioni disciplinari nei confronti di operatori che hanno semplicementeeseguito ordini di servizio impartiti dalla stessa organizzazione aziendale; 2. l’utilizzo di modalità comunicative e toni ritenuti poco consoni e non adeguati al correttorapporto tra azienda e personale nei messaggi diffusi attraverso l’app aziendale; 3. indicazioni operative rivolte agli operatori affinché eventuali rifiuti vengano collocati all’interno della cabina di guida, pratica che appare incompatibile con le normative vigenti in materia di sicurezza, tutela igienico-sanitaria e corretta gestione dei rifiuti, anche con riferimento al D.Lgs. 152/2006; 4. dichiarazioni e atteggiamenti che lasciano intendere come chi manifesti disagio o dissensorispetto all’attuale organizzazione del lavoro sia libero di “abbandonare la barca”, contribuendo ad alimentare un clima lavorativo poco sereno e non rispettoso del necessario confronto democratico e sindacale; 5. la problematica relativa alle ferie residue degli anni precedenti, la cui mancata fruizione è stata frequentemente determinata da esigenze organizzative aziendali e dalla necessità di garantire il servizio in presenza di carenze di personale o assenze per diverse motivazioni.
“Una situazione che non può essere scaricata sui lavoratori, aggiunge il sindacato, La FP-CGIL Frosinone Latina ribadisce con fermezza che il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, della loro salute, della sicurezza e della dignità professionale deve rappresentare il principio fondamentale di qualsiasi modello organizzativo. Per tali ragioni abbiamo richiesto all’Azienda la convocazione urgente di un incontro sindacale finalizzato ad affrontare concretamente le criticità evidenziate e ad avviare un confronto serio, rispettoso e costruttivo. La FP-CGIL continuerà a vigilare e a tutelare tutte le lavoratrici e i lavoratori, contrastando ognicomportamento che possa ledere diritti, sicurezza e condizioni dignitose di lavoro”.
P.N.
Arrestato 30enne
Nella giornata di martedì 12, i Carabinieri della Stazione di Campoverde (LT) hanno tratto in arresto un uomo di 30 anni residente ad Aprilia, già noto alle forze di polizia, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale Ordinario di Latina – Ufficio G.I.P., su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Gregorio Capasso.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso sulla base delle risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della citata Stazione, in relazione ai fatti avvenuti nella giornata del 1° aprile scorso.
In particolare, in quella circostanza, i militari dell’Arma erano intervenuti presso l’abitazione dell’indagato, dove lo stesso stava profferendo minacce e ingiurie nei confronti della propria madre, ponendo altresì in essere condotte violente su suppellettili presenti in casa.
I successivi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di appurare come tali comportamenti vessatori fossero reiterati nel tempo, già a decorrere dal mese di giugno 2019.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di
non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.
Legione Carabinieri Lazio
Comando Provinciale di Latina