Dopo il pronunciamento della Corte dei Conti le Commissarie hanno dato indicazioni chiare per correggere le storture ai dirigenti
Gestione economica e amministrativa critica
Il pronunciamento della Corte dei Conti sulle criticità che permangono nella gestione economica e amministrativa del Comune di Aprilia, non è passato inosservato alla commissione straordinaria. Attraverso la delibera di giunta 44 del 14 Maggio scorso, le commissarie hanno cercato di parare il colpo, dando ai dirigenti dell’ente indicazioni chiare per correggere le storture.
“Le criticità riscontrate- sottolinea l’amministrazione commissariale nel corpo della delibera- non rivestono il profilo delle gravi irregolarità per le quali la Corte adotta specifiche pronunce di accertamento che obbligano l’Ente ad adottare idonei provvedimenti diretti a ricondurre la gestione nell’alveo della legittimità/regolarità. Le stesse si riferiscono a esercizi finanziari precedenti, ma producono effetti rilevanti sull’attuale gestione, nonché sulle gestioni future, e che si ritiene necessario che l’Ente, provveda ad adottare le misure correttive idonee al superamento delle criticità evidenziate. Dalla deliberazione della Corte dei conti emergono, a vantaggio della piena consapevolezza dell’intera struttura amministrativa, problematiche prr la presenza di disavanzo nella parte disponibile del risultato di amministrazione; carenze nella corretta quantificazione dei fondi (FCDE, FAL e fondi rischi); un elevato ricorso a debiti fuori bilancio, connessi in larga parte al contenzioso, criticità nella gestione della cassa e della cassa vincolata”. Sotto la lente dei giudici contabili però, anche alcuni aspetti che permangono nella gestione commissariale, come il frequente ricorso negli anni all’anticipazione di tesoreria, la bassa capacità di riscossione delle entrate e consistente accumulo di residui attivi, tanto da aggravare anno dopo anno la percentuale di evasione ed elusione, criticità diffuse nella gestione delle entrate, anche extratributarie e contiene un focus anche sulla scelta del Commissario D’Attilio di giungere ad un accordo transattivo con Rida Ambiente, dopo un contenzioso durato anni sulla liceità o meno e sull’erogazione dei ristori ambientali. La Corte inoltre, ha rilevato carenze nei controlli interni e nell’affidabilità dei dati contabili, la non corretta iscrizione, nella parte destinata o vincolata del risultato di amministrazione, delle disponibilità conseguente al riaccertamento dei residui di parte capitale, mancata riconciliazione delle partite debitorie/creditorie con le società partecipate.
“È stato avviato un percorso di risanamento finanziario, secondo criteri di maggiore prudenza e rigore contabile, per il miglioramento della gestione della liquidità e la riduzione del ricorso all’anticipazione di tesoreria - assicura l’amministrazione commissariale all’interno del documento- pertanto la gestione 2025 si è svolta in conformità ai principi ed alle regole previste in materia di finanza locale e di contabilità pubblica. Il rendiconto 2025, corredato del parere dell’organo di revisione economico finanziaria (prot. n. 52536 del 14/05/2026), sono state già superate diverse criticità evidenziate dalla magistratura contabile, in particolare riguardo al corretto accantonamento al FCDE e quantificazione del FAL, è stata ricostituita la giacenza della cassa vincolata al 31.12.2024, è stata ricostituita la parte vincolata o destinata del Risultato di amministrazione, in relazione alle disponibilità conseguenti al riaccertamento dei residui di parte capitale, sono state riconciliate le partite debitorie/creditorie con le società partecipate, asseverate dai rispettivi organi di controllo”.
Nonostante a detta delle commissarie gran parte delle criticità, pur gestite dallo stesso corpo dirigenziale, sarebbero già risolte o in via di risoluzione, il documento approvato in giunta contiene anche una serie di indicazioni rivolte proprio ai dirigenti dell’ente, in particolare per ridurre l’evasione e i contenziosi e valorizzare il patrimonio comunale. Particolare attenzione viene data ai ritardi sui lavori PNRR, che rischiano di costare caro all’ente e sulla gestione della Multiservizi.
“Si raccomanda al Dirigente ai Lavori Pubblici, di procedere a una puntuale ricognizione e verifica di tutti i progetti finanziati con fondi PNRR, assicurando la piena coerenza tra avanzamento fisico e finanziario, il rispetto dei cronoprogrammi, la tempestiva e corretta rendicontazione, con attivazione di un sistema di monitoraggio continuo di eventuali criticità, al fine di evitare il rischio di perdita dei finanziamenti. Ai Dirigenti dei servizi gestiti da ASAM (Lavori pubblici, Polizia Municipale e Servizi sociali): nelle more della conclusione dell’attività di “due diligence” affidata, insieme con il Comitato di controllo analogo, dovranno porre in essere un’attenta e puntuale attività di monitoraggio della società in liquidazione, l’eventuale esposizione finanziaria del Comune, i rischi di passività potenziali a carico dell’Ente, al fine di ridurre ogni possibile impatto negativo sul bilancio comunale, atteso che la gestione della suddetta partecipata rappresenta un elemento di particolare criticità ai fini degli equilibri finanziari dell’Ente”.
Francesca Cavallin