Per portare a completamento i lavori del Pnrr
Una Task Force
Una task force per portare a completamento i lavori del Pnrr ed evitare di perdere I finanziamenti destinati alle opere.
Per questo la Commissione Straordinaria, con la delibera del 5 maggio, tenta di ridisegnare l’assetto organizzativo del Comune di Aprilia, spostando due uffici di settore e attivando l’unità di progetto per completare i tanti lavori finanziati dal Pnrr.
Lo scopo nuovo assetto organizzativo dell’Ente di piazza Roma, è quello di rendere più efficienti i processi amministrativi dei vari settori. In parricolare, dal primo giugno il servizio del trasporto scolastico, attualmente di competenza dell’Urbani stica, passerà al Settore III (Pubblica Istruzione, Cultura e Sociale), mentre il servizio per i rapporti con le società e gli enti partecipati sarà affidato al settore Finanze e Tributi. La decisione è stata presa per garantire “integrazione, coordinamento e omogeneità di competenze”. Il passaggio più importante riguarda la creazione di una task force per completare i lavori finanziati dal Pnrr, tramite la costituzione di un organismo che dovrà garantire ogni attività utile a terminare le tante opere in cantiere e a curare gli adempimenti relativi alla rendicontazione, al fine di ridurre i ritardi ed evitare di perdere i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea.
“I progetti Pnrr del settore Lavori Pubblici sono quelli quantitativamente più numerosi, molti dei quali contraddistinti - si legge nel corpo della delibera - anche da rilevanti importi finanziati e da procedure amministrative ed esecutive particolarmente complesse. Perciò si ritiene necessario costituire una specifica Unità di Progetto”.
Per questo è stato dato mandato al dirigente del settore Lavori Pubblici, in collaborazione con il segretario generale e il dirigente del II Settore, di far pervenire alla Commissione una proposta per la costituzione della task force comunale, che si occuperà di seguire l’iter degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Francesca Cavallin
I Comitati di Quartiere denunciano lo stato di malessere di questa città
Il pungolo dei CdQ
Silente ma non assente. Il coordinamento dei Comitati di Quartiere non si è fatto sentire a lungo, ma non per questo i Comitati in coordinamento tra loro, non hanno seguito con attenzione l’evolversi dello stato di malessere di questa città: tutto indica che la direzione presa ci stia portando verso un baratro, a meno non arrivi presto un cambio di marcia.
In questi lunghi mesi, i Comitati di Quartiere hanno segnalato singolarmente, chi la mancanza di illuminazione; chi l’assenza di acqua nelle ore notturne; più di uno è ancora in una attesa infinita per allaccio della rete fognaria; la devastazione delle strade e ponti; importanti progetti con fondi PNRR persi; lavori pubblici fatti male e con infiniti disservizi; opere di urbanizzazione mai terminate; poi ci sono quelli con problemi di allevamenti intensivi... di mosche; chi vorrebbe donare nuove attrezzature per i parchi giochi pubblici ma non vogliono essere presi in carico dallo stesso ente comunale; gli odori nauseabondi della zona industriale non si sono certamente attutiti in questo periodo di “sonno amministrativo”.
Sono nati anche dei comitati spontanei per tutelare il territorio, visto che non lo fa nessun altro, da campi di altri pannelli solari all’ennesima richiesta di discarica. Tutto ciò avviene davanti agli occhi di una Amministrazione Comunale inerte.
Siamo convinti che la vera disgrazia ancora si annidi tra le mura del palazzo.
Il simbolo del fallimento di questo Ente è lo sport dei nostri figli, con particolare e doveroso riferimento al palazzetto dello sport, che a breve, siamo certi, avrà problemi di natura manutentiva, visto che è già abbandonato a se stesso.
Soprattutto però non abbiamo visto alcun cambio di passo da parte di dirigenti e funzionari.
Purtroppo assistiamo ad una arrogante chiusura nel recepire suggerimenti della parte sana di Aprilia a tal punto che si lede il bene comune.
I pochi presidenti che vengono ricevuti vengono trattati con sufficienza o addirittura con superficialità oppure lasciati a fare anticamera mentre altri comuni cittadini, ben noti in quella sede, ma pur sempre cittadini semplici al pari di chi attende, hanno le porte spalancate. Pretendiamo innanzitutto rispetto per gli Apriliani, e questo ente ne dovrà fare di strada prima di ricevere il nostro, dopo le nefandezze che tutti conosciamo. La città ha bisogno di un reale cambiamento in questa Amministrazione e non solo di politici. Chi non vuole il bene di Aprilia e degli Apriliani, se avesse un minimo di dignità, farebbe bene a trovare collocazione altrove.
Coordinamento dei
Comitati di Aprilia