Azione intimidatoria di due ragazzi in monopattino
Spari in via Nerone
Due ragazzi che arrivano in monopattino, sparano dei colpi verso il palazzo e poi si allontanano velocemente a bordo del mezzo. E’ questa la scena che le telecamere del sistema di videosorveglianza avrebbero ripreso la notte dell’intimidazione in via Nerone. Le indagini per risalire ai responsabili dei colpi di pistola sono in mano ai carabinieri del reparto territoriale di Aprilia. I militari di via Tiberio, quando hanno eseguito il sopralluogo, hanno contato almeno sette spari verso la palazzina all’angolo tra via Aldo Moro e via Nerone. Tre proiettili sono finiti contro le finestre dello stabile, situate al primo e secondo piano.
Un’azione intimidatoria che voleva mandare un segnale ben preciso verso qualcuno che lavora in quella palazzina. E dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, una telecamere è posizionata nelle vicinanze della saracinesca del bar situato proprio all’angolo tra via Moro e via Nerone, si vedrebbero questi due giovani arrivare a bordo di un monopattino, scendere e fare pochi passi in direzione della palazzina. Poi esplodere i colpi di pistola contro le finestre. Pochi secondi dopo, risalgono sul monopattino e fuggono. Ancora da capire se poi si siano allontanati a bordo del monopattino oppure se siano saliti a bordo di un’auto che li attendeva a qualche decina di metri di distanza. Di certo per i militari di via Tiberio dietro agli spari di via Nerone c’è sempre la stessa mano che ha compiuto le ultime azioni intimidatorie in città. Come, per esempio, i colpi di pistola in via Lussemburgo e poi nella centralissima via dei Lauri contro un bar del centro. Episodi che hanno scosso non poco l’opinione pubblica apriliana ormai alle prese da oltre due anni con spari, bombe, auto a fuoco. Una lunga scia di azioni criminali che, nella maggior parte dei casi, è rimasta senza responsabili. I colpi di pistola esplosi tra via Aldo Moro e via Nerone hanno nuovamente appesantito il clima in città. Ma se da una parte c’è una fetta di popolazione che ha giustamente paura per quello che sta accadendo ad Aprilia, dall’altra la comunità sembra come se fosse ormai assuefatta a queste vicende. Mentre ad Aprilia si spara, mentre il comune è commissariato per mafia, la politica è letteralmente sparita. E coloro che dovrebbero rappresentare, prima o poi, i cittadini, rimangono in silenzio davanti a questi ripetuti atti intimidatori che, di certo, non contribuiscono a migliorare l’immagine del comune pontino. Un corto circuito sociale e politico imbarazzante.
Alessandro Piazzolla
La struttura di via Cattaneo torna ad essere al centro delle polemiche
Degrado al cimitero
Il cimitero di Aprilia nel degrado assoluto. Escrementi, carcasse di animali morti, tombe sporche, liquami nauseabondi. Il camposanto comunale di via Cattaneo torna ad essere al centro delle polemiche per le sue condizioni di scarsa salubrità. Ogni giorno decine di cittadini si recano al cimitero in visita ai propri cari. E quello che trovano non è uno spettacolo dignitoso. Sporcizia e rifiuti di ogni tipo contribuiscono a rendere quel momento di intimità con chi non c’è più alquanto sgradevole.
“E’ una situazione vergognosa – dichiara Claudio, uno dei tanti cittadini che quotidianamente si recano a portare un fiore ad un proprio caro – quando veniamo al cimitero c’è da mettersi le mani nei capelli per come è mal tenuto. Escrementi di piccione dovunque, alcune tombe ne sono ricoperte. Addirittura c’è una statua di una Madonnina completamente sporca a causa delle deiezioni. Se si passeggia tra i vari settori però possiamo imbatterci anche in carcasse di animali morti. Senza parlare di altri tipi di rifiuti abbandonati. C’è un odore nauseabondo, una puzza tremenda. Per chi viene a trovare un proprio defunto è uno spettacolo indegno”.
La sensazione, camminando tra le varie aree del camposanto comunale, è proprio quella dell’abbandono totale. Del degrado e dell’incuria a cui non si riesce a porre un argine. La struttura già nei mesi scorsi era finita al centro delle polemiche a causa della scarsa sicurezza per gli utenti. Vennero inviate decine di segnalazioni che poi portarono ad un sopralluogo dei vigili del fuoco e alla successiva chiusura, con tanto di transenne, da parte del comune di Aprilia di alcuni settori del cimitero. Tra le varie cose, vi erano solai pericolanti e ballatoi insicuri che hanno costretto l’ente di piazza Roma a interdire diverse aree. Non potendo più rimandare i lavori di rifacimento e di messa in sicurezza, il comune impegnò circa 64mila euro per le opere di riqualificazione del cimitero. E gli interventi messi in cantiere e realizzati nelle scorse settimane hanno poi riguardato il rifacimento del solaio, del pavimento e della guaina impermeabilizzante ad esso sottostante. Purtroppo però, dopo le esigue e modeste piogge dei giorni scorsi, si sono ripresentate alcune infiltrazioni d’acqua che già in passato avevano contribuito pesantemente ad ammalorare il solaio. Nuove perdite che sono state immediatamente segnalate al comune di Aprilia. Ora si attende un nuovo sopralluogo da parte dei tecnici comunali per verificare anche la qualità del lavoro eseguito.
“Questa struttura sembra essere dimenticata ogni giorno dalle istituzioni comunali – spiega la signora Anna – venire qui è un percorso ad ostacoli. Sia la parte vecchia che quella nuova presentano delle criticità. La pavimentazione spesso è sconnessa e pericolosa soprattutto per gli anziani. Per non parlare degli ascensori e dei montacarichi che a volte non sono funzionanti. Per un disabile venire a trovare un proprio caro può essere veramente problematico. E adesso anche questa situazione di sporcizia generalizzata. Nessuno che pulisce a dovere. Intere zone abbandonate al degrado e all’incuria. Non è un cimitero degno di un paese civile. Ci vuole più rispetto per i defunti e per noi che veniamo a trovarli”.
Alessandro Piazzolla