REFERENDUM - La soddisfazione del sodalizio pontino
Anpi Aprilia
“Voglio esprimere tutta la gratitudine mia personale e dell’Anpi “Vittorio Arrigoni” ai Partiti, alle Associazioni, alle Organizzazioni sindacali, ai semplici cittadini di Aprilia che hanno partecipato con entusiasmo e senso di responsabilità civica alla campagna referendaria sulla Giustizia per il tramite del Comitato civico referendario “Giusto dire NO”. L’Anpi di Aprilia interviene a seguito della tornata referendaria.
“Sono state giornate di intenso lavoro su tutto il territorio cittadino, giornate di incontri e conoscenze tra persone appartenenti a formazioni politiche e culturali diverse ma che hanno saputo scegliere con convinzione la “strada maestra” della difesa della Costituzione e seminare tra la gente (mercato settimanale, Gazebo, conversazioni tra amici e parenti) le ragioni vere di una Riforma che nascondeva altro dalla formulazione legislativa”, scrive l’Anpi, si trattava intanto di far capire alle cittadine e ai cittadini che quello dei referendum è uno strumento importantissimo, un momento di democrazia Diretta del popolo che in queste circostanze ha il potere tra le mani, il potere finalmente di contare senza mediazioni nell’intervenire sulle leggi (1 art. Cost.); che la Riforma non era solo un attacco alla magistratura ma, ancora più grave, una Riforma voluta dal Governo (l’esecutivo) con un procedimento legislativo che aveva ancora costretto il Parlamento ad un organo di mera ratifica, ma questa volta con una Riforma costituzionale; che non risolveva affatto i pur evidenti problemi dell’amministrazione della Giustizia”.
P.N.
Arrestato il 25enne che un anno fa aveva aggredito il giovane 17enne
Giustizia per Daniel
E’ stato arrestato pochi giorni fa il 25enne di origine capoverdiana che il 16 marzo scorso ha aggredito violentemente Daniel, il 17enne di Aprilia finito con gravi lesioni al volto all’ospedale. Sono stati i Carabinieri della sezione radiomobile del Reparto Territoriale di via Tiberio ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 25enne di origine straniera. Gli arresti sono stati richiesti dalla Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato l’attività di indagine. Fondamentali si sono rivelate le risultanze investigative acquisite già nelle ore successive all’aggressione quando una pattuglia dei carabinieri era intervenuta in via de Gasperi, nel centro di Aprilia, dove si era consumato pochi minuti prima il folle agguato ai danni del 17enne. Il ragazzo stava tornando a casa con la madre dopo aver fatto la spesa. A pochi metri dall’abitazione, mamma e figlio hanno incrociato il 25enne capoverdiano che già da alcuni mesi aveva preso di mira il minorenne. Fino a quel momento, lo straniero si era limitato alle offese e alle minacce più o meno velate.
Quella mattina, invece, quando ha visto Daniel con la madre ha deciso di entrare in azione. Prima gli si è avvicinato provocandolo. Poi, senza attendere neanche una risposta del giovane, gli ha sferrato un pugno al volto, forse stringendo tra le dita anche un tirapugni. Un colpo tremendo, violentissimo. Daniel che cade a terra con il viso tumefatto. A quel punto la madre ha urlato chiedendo aiuto ai passanti. Intanto il 25enne si è immediatamente dileguato, facendo perdere le proprie tracce. In via de Gasperi le tracce dell’aggressione erano ben visibili con macchie di sangue evidenti sull’asfalto. Poi l’arrivo dei carabinieri e degli agenti del commissariato di Aprilia insieme agli operatori sanitari del 118.
Daniel è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale dove i medici gli hanno subito riscontrato una frattura scomposta bifocale della mandibola, con necessità di un intervento chirurgico. L’operazione è poi è stata eseguita nei giorni seguenti ed ha avuto un esito positivo, anche se un nervo rischia di rimanere compromesso per sempre. Nel frattempo l’aggressore, seppur identificato quasi subito dai carabinieri, riesce a “cavarsela” con una denuncia a piede libero. E quando la famiglia del minorenne lo scopre, esplode in un grido di rabbia. In città monta il caso, anche sospinto dalle parole pubblicate sui social dalla madre che fin da subito chiede giustizia per il figlio. La famiglia, con gli amici di Daniel ed i suoi compagni di scuola, si attivano per organizzare un flashmob. Una manifestazione contro la violenza che viene poi realizzata il sabato successivo. Anche in quel caso tutti tornano a chiedere giustizia per il 17enne aggredito. Una intera comunità rimasta scioccata per tanta violenza e barbarie ingiustificata. Intanto, le indagini dei carabinieri non si fermano. E alla fine le prove raccolte dai militari del reparto territoriale di via Tiberio danno i loro frutti. Tanto che i carabinieri lo hanno poi raggiunto nella sua abitazione e lo hanno tratto in arresto. Al termine delle operazioni di identificazione avvenute in caserma, il 25enne è stato poi trasferito in carcere a Latina a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Alessandro Piazzolla