Poca acqua la sera al centro di Aprilia. I silenzi del Comune
Rubinetti asciutti
“La nota mancanza d’acqua di notte ad Aprilia si è ormai cronicizzata. Temiamo che per Acqualatina questa sia la soluzione definitiva alle vaste perdite di acqua dalle condutture ormai marce; mentre noi cittadini, che subiamo questo sopruso da anni, non la accettiamo assolutamente; ribadiamo, ancora una volta che non siamo cittadini di serie “B”. Alcuni residenti del centro tornano ad alzare la voce su una questione diventata cronica. Dopo numerose PEC e con la petizione sul sito di change.org da noi promosso, con oltre 600 sottoscrittori, speravamo che le Commissarie alla guida del Comune, ne prendessero atto e con un incontro che potesse illustrare nel dettaglio la gravità della situazione, si passasse ad una azione di rivalsa, a tutela della città. Abbiamo, per l’appunto, provato più volte a chiedere un confronto di persona, ma siamo ancora in attesa di convocazione”.
“In virtù di questo silenzio, scrivono a nome del gruppo Di Leonardo e Boeti, siamo riusciti a ottenere un incontro con il neo costituito OTUC- Organismo di Tutela dei diritti degli Utenti e dei Consumatori dell’EGATO 4”.
“L’incontro avvenuto martedì 24 marzo nella sede della Provincia di Latina, presieduta dal Presidente Villano e Vice presidente Formiconi è stata incentrata esclusivamente su questa problematica. Ci hanno ascoltato a lungo e abbiamo sviscerato 5 anni di soprusi. Ci è stato garantito che faranno quanto in loro potere per risolvere questa situazione assurda. Certamente noi non ci arrendiamo; è diventata anche una questione di dignità; troveremo prima o poi il modo di far rispettare il nostro diritto fondamentale di accesso all’acqua 24 ore al giorno; le firme depositate di molti dei nostri concittadini non sono state vane e fintanto che permane questa vergogna, rimane valida e attiva la petizione e chi governerà la città in futuro ne dovrà tenere conto”.
La petizione è reperibile al link:
https://www.change.org/p/chiedere-azioni-legali-contro-acqualatina-per-disservizi-idrici?recruiter=59953720&recruited_by_id=9139b580-ebef-0130-2e5b-3c764e048845&utm_source=share_petition&utm_campaign=share_petition&utm_medium=email
Non si tratta della prima segnalazione. In centro i cittadini lamentano da diverso tempo questo disservizio legato all’acqua. Meno pressione al calar del sole che ai piani alti si traduce con assenza di acqua. Nelle ore notturne. Ci sono stati diversi incontri tra amministrazione e gestore con dei rimedi ma il problema persiste.
“La sera non abbiamo acqua, lamentano i residenti, non possiamo fare una doccia o avere amici p parenti a casa. Non crediamo che tutto questo sia normale e non possiamo certo risolvere questo problema noi cittadini. Non capiamo perche nessuno risolva il problema e soprattutto non capiamo perché dal Comune di Aprilia nessuno ci informi sulla situazione. Tutto ciò va avanti da tempo. Ci sembra assurdo”.
P.N.
Intervento di oltre 4milioni di euro per bonificare il suolo e le acque sotterranee superficiali
Bonifica della Recordati
Un progetto di bonifica da oltre quattro milioni di euro. Ha ricevuto il semaforo verde, in conferenza dei servizi, il piano presentato dalla storica azienda Recordati, che ha la sua sede in via Mediana Cisterna, nella zona di Campoverde ad Aprilia, per bonificare il suolo e le acque sotterranee superficiali, situate intorno allo stabilimento, risultate qualche anno fa contaminate. Una vicenda nata oltre cinque anni fa quando una precedente conferenza dei servizi, chiamata ad esprimersi sulla relazione descrittiva delle attività di messa in sicurezza d’emergenza e sull’analisi di rischio sanitario e ambientale del sito di via Mediana Cisterna, aveva bocciato il documento.
A pesare era stata la relazione dell’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio che spiegò come “la caratterizzazione della sorgente acqua sotterranea risulta condotta in modo disomogeneo nel tempo o non sempre nel rispetto degli standard tecnici richiesti. Non è stato possibile verificare le scelte in merito alla distribuzione della contaminazione e quanto proposto nel documento non risulta coerente con le linee guida dell’Ispra”.
Nel frattempo il comune di Aprilia chiese alla Recordati “relativamente alla matrice acque sotterranee, di mantenere in funzione, implementando qualora necessario, gli interventi di messa in sicurezza di emergenza al fine di contenere e ridurre il livello di contaminazione”.
Nel suolo e nelle acque sotterranee superficiali, infatti, erano state riscontrate durante le analisi tutta una serie di sostanze inquinanti per l’ambiente, con alcuni superamenti dei limiti ai punti di conformità. E dopo l’ultimo piano di caratterizzazione che ha ricevuto, lo scorso anno, semaforo verde, l’azienda di via Mediana Cisterna ha quindi presentato il progetto di bonifica del sito inquinato che prevede tre fasi: la prima con gli interventi prioritari e test pilota, la seconda in cui le opere verranno estese ed il sistema d’intervento ottimizzato ed una terza fase in cui si procederà con i lavori di completamento.
Durante la prima fase il piano prevede “l’esecuzione di interventi di rimozione dei rifiuti mediante scavo e smaltimento nelle tre aree ex Buca, Micro, ex Lagoni”, successivamente verranno eseguiti interventi di “recupero del prodotto idrocarburico e monitoraggio dell’eventuale presenza del prodotto in fase libera ed infine un “test - si legge nella determina a firma del dirigente comunale Marco Paccosi - su scala pilota in corrispondenza del nucleo pesante, ovvero l’area centrale del sito caratterizzata dalla presenza di contaminazione diffusa da solventi clorurati e da benzene, toluene, etilbenzene e xileni, mediante un sistema combinato di emungimento delle acque dalle pozzolane del tipo Pump and Treat (P&T) e con l’estrazione di vapori”. Un piano che ha ottenuto in conferenza dei servizi il parere favorevole della regione Lazio, della provincia di Latina, del comune di Aprilia e dell’Arpa, oltre agli altri enti chiamati in causa.
“Al fine di verificare l’efficacia degli interventi di messa in sicurezza eseguiti e ancora in corso - si legge ancora nella determina - nonché la presenza di potenziali rischi per i residenti, si dovrà proseguire con il monitoraggio e le analisi chimiche dei pozzi privati posti in prossimità dell’area”.
Gli interventi di bonifica, infine, dovranno essere conclusi nel rispetto dei termini previsti dal progetto, e comunque entro e non oltre i due anni. Il costo stimato dei lavori è di oltre 4milioni e centomila euro. Il comune di Aprilia ha fissato in un milione e 452mila euro la garanzia finanziaria che la società dovrà versare all’ente e che sarà trattenuta fino al termine del piano di bonifica.
Alessandro Piazzolla