Parte finalmente il bando di gara per la superstrada
Cisterna-Valmontone
Dopo oltre 20 anni di attesa, parte finalmente il bando per assegnare i lavori della “Bretella Cisterna-Valmontone”, superstrada che collegherà la statale 148 Pontina all’autostrada A1 Milano-Napoli.
Un’opera ritenuta strategica, soprattutto per il comparto industriale, artigianale, commerciale e turistico della zona pontina. È stata indetta la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori del Collegamento stradale Cisterna–Valmontone e relative opere connesse, progetto strategico per la mobilità regionale del Lazio.
L’appalto, strutturato come Accordo Quadro, prevede una suddivisione in 14 lotti funzionali, con un importo complessivo a base d’asta di 1.118.250.000 euro e una spesa stimata totale di 1.490.696.577 euro, comprensiva di lavori, manodopera e oneri per la sicurezza.
L’opera rappresenterà un collegamento veloce tra la 148 Pontina e l’autostrada A1 nei pressi di Valmontone. L’impatto socio economico sarà notevole, per questo il progetto è stato suddiviso in 14 lotti prestazionali, autonomi e realizzabili in maniera distinta, in modo da consentire lavori progressivi in funzione delle disponibilità finanziarie.
Il progetto prevede un asse principale di 33 chilometri, affiancato dalla tangenziale di Lariano lunga circa 4 chilometri, che collega anche Velletri.
La bretella collegherà la Pontina, dallo svincolo all’altezza di Campoverde, fino all’autostrada A1, passando per Cisterna, Cori, Artena e Valmontone. Sono previsti 18 viadotti, per uno sviluppo complessivo di 5 chilometri, e tre gallerie - Castel Ginnetti, Casale Malatesta e Giulianello - per ulteriori 3 chilometri.
Il collegamento con il territorio sarà garantito dai 5 svincoli Pontina, Campoverde, Cisterna, Lariano-Cori-Artena, Interconnessione A1. L’aggiudicazione dell’appalto avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando la qualità tecnica (80 punti su 100) rispetto all’offerta economica (20 punti). Per rispondere al bando c’è tempo fino al 1° Luglio, rispondendo sul sito dell’Astral.
Francesca Cavallin
Per i lavori stoppati al quartiere Toscanini dopo le minacce di alcuni residenti
Interrogazione parlamentare
Aprilia torna a far parlare di sé in Parlamento. E, ancora una volta, non per un episodio di cui andare orgogliosi. Ieri il centrosinistra ha infatti presentato una interrogazione parlamentare ai ministri Piantedosi, Salvini e Foti, rispettivamente a capo dei dicasteri degli Interni, Infrastrutture e Pnrr per chiedere risposte in merito al caso scoppiato nel quartiere Toscanini, dopo che il Comune di Aprilia è stato costretto a rimodulare un finanziamento da circa due milioni di euro per un progetto di riqualificazione delle case popolari.
L’ente ha dovuto rinunciare ad una parte dello stanziamento e ad accantonare il piano di lavoro originario dopo che gli operai della ditta che stava curando i lavori sono stati minacciati da alcuni residenti. Intimidazioni, ripetute nel tempo, che hanno portato la società e poi il Comune ad alzare bandiera bianca e battere in ritirata. Un caso che ha fatto discutere, soprattutto se pensiamo che Aprilia oggi è una città commissariata dopo lo scioglimento per mafia. Una brutta figura per l’ente di piazza Roma e per l’intera comunità.
“Come coalizione progressista – si legge nell’interrogazione a firma dei deputati Zaratti, Piccolotti, Fontana, Orfini e Boschi - esprimiamo forte preoccupazione per quanto accaduto. Sono fatti gravi, che riguardano sia chi lavora nei cantieri che tutta la città. In una situazione già delicata, dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose, non è accettabile che minacce e pressioni possano influenzare decisioni amministrative importanti per Aprilia. La scelta di dividere il progetto in due parti e rinviare la seconda parte dei lavori, legandola ad un eventuale slittamento del Pnrr, rischia di ridurre l’efficacia dell’intervento e di mettere a rischio i fondi disponibili. Chiediamo quindi ai ministri Piantedosi, Salvini e Foti cosa intendano fare per garantire la sicurezza di lavoratori e imprese, per non perdere i fondi Pnrr e per rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, a tutela della sicurezza di tutta la comunità”.
In una città segnata, quasi quotidianamente da episodi criminali, tra spari, serrande a fuoco e rapine, constatare l’ennesimo cedimento da parte del pubblico alla malavita, non è di certo un biglietto da visita incoraggiante.
“Aprilia ha bisogno di andare avanti - concludono le forze del centrosinistra - garantendo piena operatività all’azione amministrativa, non di fermarsi. Le intimidazioni non possono condizionare le scelte pubbliche né bloccare interventi utili alla città. Allo stesso tempo, è necessario affrontare con determinazione le cause profonde di queste situazioni, intervenendo sulle condizioni economiche e sociali dei quartieri popolari, investendo in inclusione, servizi, lavoro e rigenerazione urbana. Senza una strategia complessiva, il rischio è che episodi di intimidazione continuino a ripetersi”.
Alessandro Piazzolla