La performance dei ragazzi del corso ad indirizzo musicale dell’Istituto Gramsci di Aprilia presso l’Istituto Polacco di Roma
Concerto “La bellezza in musica e poesia”
Il 27 marzo 2026, l’Istituto Polacco di Roma ha ospitato un evento capace di intrecciare arte, cultura e collaborazione internazionale: La bellezza in musica e poesia.
Un concerto che è andato ben oltre la semplice esibizione artistica, trasformandosi in un vero ponte tra due Paesi, Italia e Polonia, e tra due comunità scolastiche unite dalla stessa passione per la cultura.
Protagoniste dell’iniziativa sono state la Scuola Polacca presso l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, con sede a Ostia, e l’orchestra dell’Istituto Comprensivo A. Gramsci di Aprilia. Due realtà diverse, ma profondamente connesse da un progetto condiviso che ha messo al centro la bellezza come valore educativo.
Il cuore letterario dell’evento è stato dedicato alle poesie della grande poetessa polacca Wisława Szymborska. I ragazzi hanno interpretato testi intensi e universali come Un amore felice, L’odio e Nulla due volte, offrendo al pubblico un’esperienza profondamente emozionante. Un elemento particolarmente significativo è stata la recitazione bilingue: le poesie sono state declamate sia in lingua polacca che in italiano, sottolineando la possibilità del dialogo autentico tra culture diverse.
Dietro questa performance c’è stato un lavoro lungo e accurato. Le due scuole hanno collaborato attraverso una serie di incontri online, durante i quali studenti e docenti hanno scelto insieme i testi e lavorato sulle prove di recitazione. Questo percorso ha rappresentato un’occasione preziosa di crescita per gli studenti, che hanno potuto confrontarsi, ascoltarsi e costruire insieme qualcosa di significativo, superando le distanze geografiche.
Accanto alla parola poetica, la musica ha avuto un ruolo altrettanto centrale. L’orchestra dell’I.C. A. Gramsci di Aprilia ha eseguito un repertorio variegato, spaziando tra epoche e stili: dalla solennità della Marcia solenne di Elgar alla leggerezza della Barcarola di Offenbach, passando per la suggestione di A place in the sun di Stevie Wonder, fino alla grandiosità della Marcia di Aida di Verdi e alla nostalgia del Notturno op. 9 n. 2 di Chopin. Un viaggio musicale capace di dialogare idealmente con la profondità delle poesie.
Fondamentale è stato il lavoro dei docenti che hanno guidato gli studenti in questo percorso. La parte letteraria è stata curata dalle professoresse Deborah Tosi e Marta Czajczynska, mentre la preparazione musicale è stata affidata ai professori Roberta Barbera, Joanna Lukaszewicz, Gloria Santarelli, Oscar Di Raimo e Stefano Catena. Grazie al loro impegno, i ragazzi hanno potuto esprimere al meglio il proprio talento e vivere un’esperienza formativa autentica.
Questo progetto dimostra con forza che la scuola non è soltanto studio teorico e compiti. È anche scoperta, creatività, incontro. È il luogo in cui si coltivano curiosità, sensibilità e capacità di guardare il mondo con occhi diversi. Attraverso la poesia e la musica, gli studenti hanno potuto sperimentare concretamente cosa significa “imparare la bellezza”: non come concetto astratto, ma come esperienza vissuta, condivisa e costruita insieme.
In un tempo in cui spesso si sottolineano le divisioni, iniziative come questa ricordano che la cultura può unire, creare legami e aprire nuove prospettive. E forse è proprio questa la lezione più importante che i ragazzi potranno portare con sé: la bellezza non è solo da ammirare, ma da creare insieme. Giulia Rugolo