La visita al quartiere dei consiglieri regionali Vittorio Sambucci ed Emanuela Mari
Il degrado di via Londra
Una palazzina schiava dell’incuria e del degrado, per colpa di comportamenti umani al limite, ma anche per l’assenza di quei controlli e di quelle manutenzioni che potrebbero rendere la qualità della vita migliore alle decine di famiglie che vi abitano. Per questo, i residenti della palazzina di via Londra 2 hanno chiesto aiuto all’associazione dei consumatori Fedicons, che ha sua volta ha chiesto l’intercessione della politica.
Un aiuto che è arrivato il 3 aprile scorso, quando i consiglieri regionali Vittorio Sambucci ed Emanuela Mari, accompagnati dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, hanno deciso di effettuare un sopralluogo per rendersi conto dello stato di fatto. La situazione emersa è risultata disastrosa: sebbene sia in corso sulla facciata esterna dell’edificio un intervento di ristrutturazione pagato dall’Ater, all’interno del condominio i cittadini sono costretti a vivere tra rifiuti, ascensori malfunzionanti- tanto da compromettere la vita sociale di anziani e diversamente abili, finestre con vetri rotti, infiltrazioni di acqua ed estintori assenti perché portati via.
Al sesto piano, sul ballatoio esterno, ci sono ancora i segni di un incendio divampato oltre un anno fa e basta affacciarsi per scorgere in basso cumuli di rifiuti, forse lasciati anche da chi, nel quartiere, occupa appartamenti senza essere regolarmente iscritto nelle banche dati apposite. Le cantine sono terra di nessuno: al buio, si notano cataste di rifiuti e mobilia sparsa. La promessa dei consiglieri Sambucci e Mari è stata quella di favorire un incontro con l’Ater Latina per cercare una soluzione.
“A seguito della segnalazione di Fedicons e dopo ripetuti solleciti dei residenti, ci siamo recati ad Aprilia per un sopralluogo e abbiamo accertato una situazione di estremo degrado e di incuria della zona 167 ed in particolare di una palazzina dell’Ater di via Londra - sottolineano in una dichiarazione congiunta i consiglieri regionali di FdI Vittorio Sambucci ed Emanuela Mari - ci siamo trovati davanti ad uno scenario a dir poco inquietante. In questo stabile sono state riscontrate una serie di gravi negligenze inaccettabili in un Paese civile: ascensori non funzionanti, assenza di estintori, finestre rotte, il tubo dell’idrante danneggiato, citofoni distrutti. Cosa ancor più grave proseguono i consiglieri- abbiamo dovuto constatare una serie di disagi per gli stessi alloggi, causati da lavori di manutenzione ‘imperfetti’, come infiltrazioni e perdite d’acqua, buchi all’interno degli appartamenti. Per non parlare della mancata manutenzione delle cantine e dei rifiuti ingombranti nelle scale condominiali. Abbiamo ritenuto doveroso ascoltare le lamentele dei residenti che da tempo vivono in uno stato di degrado assoluto. Ci impegniamo sin da ora ad attivare un confronto urgente con l’Ater di Latina, affinché sulle problematiche emerse in questa palazzina si possa intervenire in tempi brevi. I cittadini hanno diritto di ricevere risposte concrete e da parte nostra c’è la massima disponibilità a sostenere le loro sacrosante richieste” concludono Vittorio Sambucci ed Emanuela Mari, rispettivamente presidenti della Commissione Sviluppo economico e Affari europei del Consiglio regionale del Lazio.
Presenti all’incontro anche gli esponenti del coordinamento di Fratelli D’Italia Aprilia.
“Il degrado e il disagio con il quale queste famiglie sono costrette a convivere - aggiungono - ci tocca nel profondo. Ci sono persone diversamente abili che non possono uscire di casa perché l’ascensore non funziona, un’intera ala devastata da un incendio divampato lo scorso anno non ancora ripristinata, manca quella sicurezza e quella chiarezza gestionale che consentirebbe ai residenti di vivere serenamente all’interno dei loro appartamenti. Riteniamo doveroso raccogliere le loro richieste di aiuto: come coordinamento l’impegno che sentiamo di assumere è quello di continuare a monitorare la situazione, affiancando i nostri consiglieri regionali per dare una risposta concreta alle legittime richieste dei nostri concittadini”.
Francesca Cavallin