Questa volta da Domenico Defelice riceviamo e pubblichiamo un apprezzamento per dei lavori di riqualificazione che non sono eterni
Finalmente a Pomezia qualcosa si muove
Alle fine della Santa Messa di fine anno, nei locali dell’ex Cinema dei preti, in via Orazio, il Parroco, dopo il Tedeum, ha annunciato ai fedeli che la Chiesa di San Benedetto Abate di piazza Indipendenza quasi certamente sarà riaperta nel prossimo mese di febbraio. Ha precisato che diverse volte si è recato a vedere il prosieguo dei lavori e che ha potuto costatare come l’edificio risulterà più luminoso e bello di prima. Insomma, sembra che qualche cantiere, dei tanti aperti nella nostra città, stia arrivando finalmente al capolinea.
Altra positiva e buona notizia che ci giunge è che, presto, inizieranno i lavori di restauro e ripristino della Palestra del Liceo artistico e linguistico “Pablo Picasso” di via Cavour.
L’ambiente era stato interdetto ad allievi e docenti qualche anno fa, allorché un frammento di intonaco s’era staccato rischiando di colpire una ragazza durante l’ora di educazione fisica. Ma non è il solo problema da rivedere nel complesso dell’edificio, perché, a quanto pare, anche i bagni e altro hanno bisogno di manutenzione.
La Palestra del Picasso, comunque, a noi sta particolarmente a cuore, perché in essa abbiamo tenuto più di una cerimonia di premiazione del Premio Internazionale Letterario Città di Pomezia, da noi allora gestito, prima che lo cedessimo gratuitamente all’Amministrazione comunale.
Ricordiamo, in particolare, quella del 22 ottobre 1983, con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le altre scuole del nostro territorio, anche perché, nella Giuria - presieduta dalla scrittrice Ada Capuana, pronipote dello scrittore siciliano Luigi Capuana -, erano presenti un allievo/o allieva dell’ultimo anno per ogni istituto superiore. O quella del 25 ottobre 1987, allorché, per la presenza della scrittrice francese Solange De Bressieux – la vincitrice - e dell’attore Hubert Gravereaux che l’accompagnava, la capiente sala non è stata sufficiente a contenere la folla, assiepata anche nell’androne della scuola e sulla via Cavour.
Siamo stati sempre grati all’Istituto Picasso per averci tante volte ospitati, sempre con la presenza di grossi nomi della cultura e della politica venuti da fuori, nonché della Stampa, come i quotidiani Il Tempo e Il Messaggero.
Tante - ripetiamo - le nostre cerimonie in quell’Istituto, alle quali non sono mancati i sindaci della nostra città: Pietro Bassanetti, Claudio Caponetti, Bello eccetera, nonché gli assessori alla cultura (per esempio, Dorando Mugnaini), e non dimenticando i rappresentanti del mondo commerciale e industriale, tra cui Pietro Annesi della Sigma-Tau.
Tra i tanti presenti a quelle cerimonie, più d’uno suggerisce che quella Sala meriterebbe di essere illustrata alle pareti con gigantografie di alcune foto di quei tempi, un orgoglio per l’intera nostra Città.
Domenico Defelice