L’area verde al bivio di Pomezia è stata inaugurata dopo la procedura di acquisizione
Aperti i giardini di via Farina
Mercoledì 14 gennaio sono stati inagurati dal sindaco Veronica Felici i nuovi giardini di via Farina. Sono due aree contigue di una vecchia lottizzazione degli anni ’60, al bivio di Pomezia, ottenute grazie alla donazione dei proprietari e mai acquisite dal Comune, fino a quando non si è insediata l’attuale amministrazione la quale ha fatto gli atti dovuti per entrarne in possesso. In verità per un periodo il Comune le aveva considerate come sue provvedendo ad attrezzarle a pulirle. Poi probabilmente qualcuno ha fatto notare che non si poteva spendere danaro pubblico in aree che di fatto non erano di proprietà comunale. E’ stato l’inizio di un completo abbandono che moltissime volte noi del Pontino abbiamo segnalato dando voce alla protesta dei residenti.
Finalmente con la nuova amministrazione l’assessore all’urbanistica Roberto Mambelli, grazie anche alla disponibilità degli eredi dei vecchi proprietari, è riuscito ad acquisire alla proprietà comunale le suddette aree. Subito dopo, avendone il pieno possesso, l’amministrazione ha potuto procedere alla loro riqualificazione.
“Da anni – ci ha riferito l’assessore all’urbanistica Roberto Mambelli - i residenti del quartiere San Michele lamentavano lo stato di abbandono e di degrado in cui versava l’area verde di via Farina in prossimità del bivio di via Roma. Il Comune non poteva però intervenire a sistemarlo e metterlo in sicurezza perché non era ancora di sua proprietà. Appenaci siamoinsediati nel 2023 il sindaco Felici tra le priorità mise subito l’acquisizione dell’area al bivio e la sua sistemazione. Debbo dire che non è stato semplice acquisire l’area, perché nulla era stato fatto fino ad allora. Abbiamo quindi dovuto procedere alla preparazione della documentazione per la stipula dell’atto notarile rimasto inevaso da circa 60 anni! Grazie unicamente al nostro lavoro e alla disponibilità degli eredi dei vecchi proprietari, in particolare dell’arch. Dario Locatelli, che ci ha dato un valido aiuto, siamo infine riusciti a concludere acquisendo le aree interessate. Dopo di che sempre su indicazione del Sindaco l’ufficio ambiente ha proceduto alla riqualificazione delle due aree”.
Abbiamo visionato le aree riqualificate e ci sembra un lavoro fatto bene. Una è una area a verde aperta, l’altra è recintata, sempre a verde e con panchine. Sicuramente una bella vetrina all’ingresso della nella nostra città.
In questa seconda area, ora recintata, mi ricordo che alcune associazioni, tra cui la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani e Dalmati, avevano chiesto che il giardino venisse intitolato alla giovane istriana Norma Cossetto, trucidata dai partigiani iugoslavi nell’ottobre del 1943, medaglia d’oro al merito civile conferitagli dal presidente della Repubblica Azelio Ciampi nel 2005.
Allora la precedente amministrazione non poté prendere in considerazione la richiesta perché si disse che l’area non era di proprietà comunale; da quello che mi ha fatto intendere mercoledì il sindaco Veronica Felici, sarebbe sua intenzione, ora che l’area è comunale, procedere a breve all’intitolazione a Norma Cossetto l’area a giardino recintata.
A.S.
Salvata una donna anziana occlusa ed emorragica
Buona sanità
Un caso di eccellente sanità pubblica e di straordinaria collaborazione tra reparti quello che si è verificato nelle scorse settimane presso la Casa di Cura S. Anna – Policlinico di Pomezia, dove la signora N.S. di 80 anni e residente a Pomezia è stata salvata da una grave emorragia addominale che ne metteva seriamente a rischio la vita. La paziente è giunta al Pronto Soccorso di Pomezia nella mattinata di un lunedì lamentando un intenso dolore addominale.
Gli accertamenti clinici hanno immediatamente evidenziato una subocclusione intestinale grave, rendendo necessario un intervento chirurgico urgente. A quel punto si è attivata una macchina organizzativa efficiente e perfettamente coordinata, che ha coinvolto diversi reparti della struttura. Il primo intervento è stato eseguito dalla chirurgia, diretta dal dottor Vincenzo Zeno, che ha risolto anche grazie al suo prezioso staff la subocclusione intestinale. Durante il decorso, tuttavia, la paziente ha sviluppato una grave emorragia intestinale, seguita da edema polmonare.
Determinante è stato quindi l’intervento del reparto di medicina generale, diretto dalla dott.ssa Amelia Focaccia, attuale direttrice della struttura, in sinergia con il dott. Walter Verrusio, che hanno trattato con successo l’edema polmonare e una polmonite da pneumococco, che aveva messo a serio rischio di vita l’anziana donna, e sono riusciti a stabilizzare inoltre una fibrillazione atriale che era sorta grazie alla collaborazione con il reparto di Cardiologia, diretto dal dottor Fabio Vennettilli e dal dottor Andrea Davoli. Fondamentale anche il contributo del personale infermieristico, impegnato in una gestione tempestiva, continua e altamente professionale dell’emergenza. Una volta stabilizzate le condizioni cliniche, la paziente è stata dimessa ed è potuta rientrare a casa, dove ha proseguito le cure recuperando progressivamente.
“L’episodio – spiegano dalla Direzione Sanitaria – rappresenta un esempio concreto di efficienza, competenza e crescita organizzativa della Clinica S. Anna di Pomezia, che continua ad aumentare i livelli di assistenza ed a rafforzare la propria attrattività anche per i territori limitrofi”.
A testimoniare l’impatto umano di quanto accaduto, la lettera di ringraziamento dei familiari della paziente, che pubblichiamo di seguito: “Desideriamo esprimere sincera riconoscenza a tutti i medici e ai reparti coinvolti, che in un momento di grande difficoltà ci hanno offerto sostegno, disponibilità e sensibilità. Riteniamo doveroso evidenziare l’eccellente livello di professionalità, umanità e dedizione dimostrato da tutto il personale, qualità che hanno reso possibile questo straordinario risultato”.
Un messaggio che racchiude il significato più autentico della buona sanità: competenza, cooperazione e attenzione alla persona. Valori che rendono la Clinica S. Anna un punto di riferimento sanitario e assistenziale insostituibile per il territorio, nonostante le difficoltà che il sistema sanitario è chiamato ad affrontare quotidianamente.
Paolo Bonanni
Confusione nelle ricette mediche
“Il Presidente e Assessore alla Sanità del Lazio Francesco Rocca ha scelto di complicare la vita a chi si muove, già a fatica, nel servizio di sanità pubblica regionale. Dal 1° febbraio infatti le ricette mediche non avranno più una validità di 6 mesi, ma scadranno prima, in base alla classe d’urgenza. Per esempio, per un’impegnativa urgente, il cui esame dovrebbe essere effettuato entro 10 giorni dalla data d’emissione, la ricetta avrà validità 10 giorni, quindi dall’undicesimo giorno non sarà più utilizzabile. Un sistema che avrebbe senso se tutto funzionasse alla perfezione, e quindi se effettivamente le visite e gli esami fossero prenotabili entro i termini della classe d’urgenza. Ma purtroppo nella nostra regione non è così: la situazione reale è che l’88% delle prestazioni richieste non viene eseguito entro i termini stabiliti, e di conseguenza i cittadini si troveranno con ricette scadute che dovranno chiedere nuovamente ai medici.
Mi domando se Rocca stia governando la regione Lazio o una realtà parallela in cui basta dire che le liste d’attesa sono sparite e loro spariscono. Si rende conto il Presidente che questa scelta creerà confusione? Che ci saranno continue richieste di nuove ricette, con cittadini e medici esasperati? O forse la sua è una strategia per spingere ancora di più le persone verso la sanità privata, dove le ricette non servono e le visite si eseguono in 24 ore pagando?
Chiediamo alla Giunta regionale di fare un passo indietro e di lavorare davvero per migliorare le prestazioni della sanità pubblica, garantendo l’accesso alle cure a tutti e non esclusivamente a chi può pagarsele!”
Così in una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà
Teresa Di Martino