SIMPOSIO
Giuliana Bellorini
Coordinatrice corrispondente
del salotto sede del Simposio
LA CREATIVITÀ…
Simposio come sperimentazione in movimento per separare o abbattere barriere culturali specifiche, assecondando, a chi si propone, la possibilità di esprimersi liberamente. Può essere un’opportunità inaspettata per trasformare le nostre passioni, le nostre idee che, similmente a un caleidoscopio, mostrano forme sempre nuove, colorate e che si accostano spontaneamente. Suggerimenti creativi che coniugano discipline diverse, articolandosi in nuove possibilità espressive per una più ampia possibilità di pensare.
Ultimamente si sono intrecciati incontri musicali e poetici ancora “umani”, con la conoscenza di sistemi artificiali affidati a computer che possono simulare/sostituirsi a quelli dell'uomo. Preparatissimo a spiegare tale “rivoluzione”, Franco Concari sta incontrando un enorme successo. Questa volta, c’è da parte nostra un bisogno di essere tranquillizzati, affidandoci alla sua competenza su quella che ci sembra una pericolosa invadenza che occupa ogni campo dello scibile… dal personale al pubblico: una vera e propria globalizzazione. E, per questo, abbiamo anche l’aiuto di Giovanni Vallone, con un’esperienza pluriennale intorno ai programmi spaziali che può rispondere alle nostre domande per chiarire i pro e i pericoli di questo straordinario strumento.
Ma dovrebbe essere proprio questo confronto a non farci dimenticare del nostro “esserci” che si è trasformato e si è arricchito nel tempo tramite l’abilità del “fare” manuale e creativo fino ad apprendere un lavoro: “impara l’arte e mettila da parte” si raccomandava un tempo per essere pronti a qualsiasi imprevisto.
L’IA, oltre ad ignorare la creatività di ogni singolo uomo, non crea, ma dà una costruzione senza anima. NOI come persone, con la nostra vita, siamo messi da parte. E, nonostante gli enormi e indiscutibili vantaggi nel campo della scienza, della tecnologia, della finanza e di tanto altro, ci suscita molte perplessità.
Già l’autenticità dei nostri profili personali esposti alla ricerca di chiunque ne sia interessato, viene annullata e sostituita qua e là da immagini, curriculum vitae tratti da mille fonti, più o meno affidabili, che noi stessi molto spesso ignoriamo. Giuliana
LA RETORICA CLASSICA:
EDUCATRICE OCCIDENTALE
Da Cicerone a Quintiliano,
e applicazione in ambito artistico/3
di Daria Tarricone ù
La Mediocritas: il giusto mezzo, la moderazione, l'equilibrio tra gli estremi anche in pittura.
L’oratore si serve della giusta mediocritas nei toni/colori della voce, così il pittore fa lo stesso nei colori/toni cromatici del dipinto. Il primo genera effetti emotivi nello spettatore colpendo la sfera sensoriale dell’udito; il secondo tramite la vista ma, pur agendo attraverso diverse esperienze, ottengono lo stesso risultato emotivo nel fruitore1. Esemplare in questo senso è il programma iconografico del noto Raffaello Sanzio nella Stanza della Segnatura in Vaticano, nei due celebri affreschi realizzati fra il 1509 e il 1511:
la “Disputa del Sacramento” e la “Scuola di Atene”.
Nella “Disputa” i personaggi della Chiesa militante dialogano intorno all’altare del Sacramento; mentre al di sopra di loro, gli appartenenti alla Chiesa trionfante interagiscono accerchiando la Trinità. Soprattutto nel piano inferiore, le figure sono tutte caratterizzate da gesti eloquenti che rievocano la lezione di Quintiliano e mirano a coinvolgere l’osservatore, rendendolo partecipe al clima del dibattito.
Il personaggio all’estrema destra in basso, instaura un rapporto con il visitatore: con l’indice puntato richiama la sua attenzione verso l’azione.
Anche nella “Scuola di Atene”, rappresentazione pittorica della sapienza antica e manifesto pittorico del Rinascimento italiano, si riscontrano diverse gestualità. Le più eclatanti sono dei due personaggi centrali, Platone e Aristotele, che esprimono le loro teorie filosofiche attraverso gesti eloquenti. Il primo sorregge il Timeo2 e indica il cielo (il mondo delle idee); mentre il secondo tiene in mano la sua Etica Nicomachea3 e tende l’altro braccio in avanti a indicare l’esperienza sensibile che si ha nel mondo terreno. Le opere di Raffaello appena considerate pullulano di gesti eloquenti: Sunt et illi breves gestus, cum manus leviter pandata, qualis voventium est, parvis intervalli et subadsentietibus umeris movetur.4
«Altri rapidi gesti sono quelli fatti con la mano leggermente rivolta all’insù come avviene a quelli che fanno i voti e mossa a piccoli intervalli con l’accompagnamento delle spalle».
Poesia che ho scritto in occasione dell’invasione Russa dell’Ucraina del 24 febbraio 2022, purtroppo e tristemente ancora attuale e adatta al periodo che il Mondo sta vivendo, con oltre cinquanta conflitti in atto, varie popolazioni oppresse e decimate, città e territori devastati.
Tutti questi morti di guerra e di stenti contraddicono l’ideale di giustizia e progresso che ogni società civile si deve prefiggere e indeboliscono il concetto di un’effettiva evoluzione spirituale, culturale e materiale dell’essere umano, almeno in questa prima parte del Terzo Millennio.
Speranza di pace e solidarietà
Come il peggior incubo ricorrente
torna l’odiosa terribile guerra
tra vicine e lontane nazioni
distruggendo tutto, spietatamente.
E l’artiglio del Male s’allunga,
cancellando i sorrisi dai volti scarni
e la speranza dagli occhi,
fissi sulla tragedia immane,
rincorrendo chi fugge dal tiranno
e dalla terra violata e offesa
da bombe cieche e assassine
che per ogni dove fanno danno
troncando sogni, lacerando carni,
massacrando la gente indifesa.
Solo quando la cultura dell’Amore
sconfiggerà il potere del dittatore,
schiavo del suo Ego sconfinato
e prono al Signore dell’Oscurità,
tutti gli uomini pari saranno
nei doveri e nei sacri diritti
al di là dell’apparente diversità,
simili nel profondo del cuore,
memori delle ingiustizie del passato
perpetrate in un girone infernale
che tanti chiamano “guerra”,
e una calda mano tenderanno
all’indigente vicino affranto,
da bisogni alienanti umiliato,
finché mai più la Morte dell’Anima
regnerà su questa povera Terra.
Maria Grazia Vasta
Domenica 22 febbraio 2026 – ore 16.00
Via Venezia, 19 - Lido di Cincinnato - ANZIO
Per un percorso di approfondimento sui
vari aspetti dell’Intelligenza Artificiale
con Giovanni Vallone
Elenco degli argomenti:
1. Approccio alla IA attraverso la realtà delle Reti
2. Differenze tra esseri umani e le macchine
3. Legislazione e Normativa
4. Libri e pubblicazioni
5. Glossario dei termini usati nell’IA
6. Le applicazioni dell’IA
7. Le politiche internazionali e le multinazionali
dell’Intelligenza Artificiale
8. Applicazioni dell’IA e la Sicurezza – Generalità
9. Mappa dei rischi sociali
10. Mappa dei collegamenti tra Argomenti di IA e siti Internet
Sabato 28 febbraio 2025 – ore 15.00
Via Venezia, 19 - Lido di Cincinnato - ANZIO
LE VOCI D’ORO
Enrico Caruso (1873 - 1921)
La “leggenda” di questo grandissimo tenore
continua nel racconto del m° Carlo Liberatori
Iniziamo l’incontro con la recita di una poesia di Edgar Lee Masters tratta dall’Antologia di Spoon River: una raccolta di epitaffi per dar vita a quella anonima solitudine, una biografia di ognuno di quando erano tra i vivi.
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio —
è una barca che anela al mare eppure lo teme.
da “Spoon River Anthology”, Einaudi Editore, 1943
(Traduzione di Fernanda Pivano)