Approvato dal Consiglio comunale il primo regolamento
Gestione degli orti urbani
È stato approvato oggi dal Consiglio Comunale con 16 voti favorevoli e 5 astenuti il primo Regolamento per la realizzazione e la gestione degli Orti urbani comunitari nella città di Anzio. Un atto che rafforza le politiche ambientali e sociali del Comune, promuovendo un modello di gestione condivisa dei beni comuni. Il Regolamento disciplina criteri e modalità per l’utilizzo di aree verdi comunali da destinare a orti urbani comunitari, attraverso patti di collaborazione con cittadini, associazioni ed enti del Terzo Settore, favorendo la partecipazione attiva e responsabile della comunità.
“Il nuovo regolamento si pone obiettivi tanto ambientali quanto sociali – dichiara l’assessore alle Politiche ambientali Luca Brignone - attraverso la tutela e valorizzazione del verde urbano e del paesaggio; le pratiche di agricoltura sostenibile; il risparmio delle risorse naturali e la riduzione degli sprechi; la tutela della biodiversità; il compostaggio dei residui vegetali e l’uso di sistemi per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane.”
“Insieme alla dimensione ambientale, il regolamento rafforza il ruolo degli orti urbani come spazi di inclusione sociale e coesione – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Rita Pollastrini - con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità; favorendo aggregazione, socialità e cittadinanza attiva; promuovendo educazione ambientale e alimentare, anche attraverso il coinvolgimento di scuole e realtà del territorio”.
Il Regolamento introduce criteri chiari e trasparenti per l’assegnazione dei lotti e garantisce che le attività svolte non abbiano finalità di lucro, ma siano orientate al benessere collettivo.
“Un ringraziamento sentito – concludono i due assessori – va al lavoro svolto dalle commissioni ambiente e sociale, che hanno fattivamente collaborato per l’elaborazione del testo. La versa sfida sarà ora quella di attuare le disposizioni del regolamento e tradurle in processi reali di partecipazione ambientale e sociale”.
Segreteria del Sindaco di Anzio
In azione il drone marino mangia-plastica per i rifiuti più piccoli
Pulizia del porto
Il Progetto “Zero Plastica”, che ha consentito al Comune di ottenere fondi per la pulizia dello specchio acqueo del Porto di Anzio grazie al finanziamento regionale di Blu Economy, sta volgendo alla conclusione. L’Eco-isola intelligente al Porto è in fase di ultimazione e da gennaio sono riprese le attività di pulizia.
“È uno dei tasselli del rilancio del porto – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – è praticamente ultimata la rimozione delle passerelle in legno che saranno sostituite da pontili mobili, è chiuso il bando per l’assegnazione dei posti barca, a breve inizieranno i lavori di difesa per i quali abbiamo vinto un bando regionale”.
“Grazie alla collaborazione degli uffici ambiente e demanio, sono riprese le attività di pulizia dello specchio acqueo - dichiara l’assessore all’Ambiente Luca Brignone – A gennaio siamo riusciti a far assicurare il drone e l’ecoisola insieme all’intero porto, gestito oggi direttamente dal Comune. Siamo passati finalmente alla fase operativa e gestionale del progetto, che è anche quella più complessa”.
“Il drone – aggiunge l’assessore - serve a raccogliere i rifiuti più piccoli che sono la causa principale della produzione di microplastiche in mare. A fianco a questo strumento è però necessario utilizzare anche metodi più tradizionali per fronteggiare i rifiuti più grandi portati dalle mareggiate.
Per questo l’Ufficio sta lavorando direttamente con i propri dipendenti alle operazioni di pulizia integrando l’utilizzo del ‘coppo’ con il drone marino. Quando entrerà pienamente a regime anche l’ecoisola avremmo finalmente un sistema integrato e avanzato di pulizia del Porto”.
Segreteria del Sindaco di Anzio