LAVINIO MARE DA RISPETTARE
A cura di Giuseppe Coppeta
DALLA DIPARTITA DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA, CALA IL SILENZIO
DISSENZIENTI RICEVUTI DAL SINDACO AURELIO LO FAZIO
I CITTADINI “NO CONSORZIO” DI LAVINIO MARE DI NUOVO SUL PIEDE DI GUERRA
Lavinio Mare. A distanza di un anno non si è ancora spento l’eco della Commissione Straordinaria che ha per ben due anni gestito l’Amministrazione del Comune di Anzio e prima del suo fine mandato, ha incalzato l’Amministrazione del Consorzio di Lavinio mare con richieste ben precise sul modus operandi della gestione amministrativa per la quale usufruisce dal Comune di Anzio, grazie alla delibera n. 303 del 30.10.2001, un contributo annuo di Euro € 153.000,00 per far fronte alle spese per la gestione della manutenzione delle sole strade consorziate e non, dicasi non, quelle di competenza del comune di Anzio che sono: Via degli Olivi, Via Stella Marina, Stradone S. Anastasio, Viale Virgilio, Viale Re Latino, Lungomare Enea, Lungomare Celeste, Piazza Lavinia, Via alla Marina, Via di Valle Schioia - da Piazza del Consorzio fino ad intersezione con Via alla Marina – e Via Ardeatina. Queste strade sono state cedute al Comune ai sensi della Delibera di Giunta n. 561 del 21.04.1983, e che nonostante il Comune ne abbia assunto la manutenzione, sistemazione o ricostruzione, i proprietari in base “all’art. 2 dell'Accordo stipulato nel 2016 tra Comune e Consorzio”, restano obbligati al pagamento del tributo consortile per il solo fattore che rientrano nel perimetro del territorio del “Consorzio di Lavinio S. Olivo e S. Anastasio”.
Il Consorzio di Lavinio a sua volta, il 04 dicembre 2024 ha depositato all’ ufficio Protocollo del Comune di Anzio una lettera avendo per oggetto: “Chiarimenti del Consorzio di Lavinio S. Olivo S. Anastasio alla relazione del Tecnico di Supporto della Commissione Straordinaria”, ove fornisce risposte e chiarimenti.
La Commissione Straordinaria all’atto del fine mandato, ha lasciato la patata bollente al nuovo Consiglio Comunale, il quale Consiglio Comunale, al momento ha potuto solo prendersi la responsabilità di votare un debito fuori bilancio di ben oltre 176 mila Euro a favore del Consorzio di Lavinio, derivante da un pregresso debito del Comune di Anzio relativo all’anno 2015 e 2017 “che portato a votazione in un Consiglio comunale del 2019 si decise di non pagare” (Cit. Consiglio Comunale del 4/4/2025).
Purtroppo quella decisione sterile e senza un seguito, ha scaturito questo contezioso e a rimetterci sono ancora una volta tutti i Cittadini del comune di Anzio e non solo quelli ricadenti nel Consorzio di Lavinio. A fronte di ciò, nella mattinata di Giovedì 5 febbraio, una delegazione dei “dissenzienti” si sono presentati in Comune dove peraltro era in corso il Consiglio comunale e decisi a inscenare una pacata protesta per far sì che la questione Consorzio di Lavinio seguita e poi lasciata in eredità dalla Commissione Straordinaria al nuovo Consiglio Comunale non vada a cadere nell’oblio, sono stati ricevuti dal sindaco Aurelio Lo Fazio e dal vice sindaco Pietro Di Dionisio. I rappresentanti dei “consorziati dissenzienti”, hanno consegnato al Sindaco una copia di una loro lettera a lui indirizzata e protocollata nel mese di luglio 2025 alla quale fino ad oggi non vi è stata data risposta. Quello che da tempo chiedono i “consorziati dissenzienti”, è lo scioglimento del consorzio poiché oltre ad essere ritenuto un ente superato e inutile, danneggia economicamente i Cittadini con la doppia imposizione sia comunale che consortile a fronte di un non ben chiaro apporto al territorio di Lavinio. Al netto di tutto, è bene ammettere che il Consorzio di Lavinio si è saputo ben difendere dai dovuti attacchi da parte della Commissione Straordinaria e quelli esterni a essa, tanto da ricorrere in Tribunale e uscirne vittorioso, ma come tutti i vittoriosi avrà pur un punto debole dove colpire… Senz’altro chi potrà mettere in serie difficoltà il Consorzio di Lavinio non è l’attuale Sindaco e nemmeno quelli che verranno in futuro, né tantomeno lo potranno fare i consorziati dissenzienti con il loro ricorrere alla Magistratura e né tantomeno pensare di arrivare a mandarli via con il voto, perché non arriverebbero mai alla prevista maggioranza necessaria per lo scioglimento del Consorzio, ma se lo decidessero i nostri rappresentanti ovvero chi siede nel Consiglio Comunale del Comune di Anzio “come previsto dallo Statuto del Consorzio”, si metterebbe la parola fine a una diatriba che dura da anni e per il Consorzio sarebbe un lento e inesorabile tramonto...
Giuseppe Coppeta
VIA RE TURNO TRA BUCHE STRADALI E PERDITE D’ACQUACONSORZIO DI LAVINIO-COMUNE DI ANZIO-ACQUALATINA-ITALGAS E CITTADINI
Lavinio mare. La strada di Via Re Turno, dal mese di luglio del 2025 è stata oggetto di più perdite d’acqua più volte segnalate dai Cittadini residenti al NUMERO VERDE 800-626-083 di Acqualatina. Una delle segnalazioni delle copiose perdite d’acqua risale al giorno 15 maggio 2025 che ha causato lo sversamento di migliaia di ettolitri di acqua Pubblica che ha reso la strada instabile e franosa tanto che nel pomeriggio del giorno di Natale, è intervenuta la Polizia Locale che ha dovuto chiudere la strada per evitare che le auto precipitassero nella fogna centrale a causa delle infiltrazioni d’acqua. Altra copiosa perdita sempre nella stessa strada si è presentata nel mese di novembre 2025 ed è stata riparata da Acqualatina solo il giorno 5 febbraio 2026. Nel mese di dicembre 2025 ITALGAS su richiesta dei condomini della palazzina ubicata in Piazza Lavinia 15/19, eseguono uno scavo per portare in Via Re Turno il Metano. Il giorno 6 febbraio 2026 la BETON BLACK di Latina su commissione di Italgas, esegue la rimozione del vecchio asfalto asfaltando l’intera strada. Alla fine e tra tanti disagi, possiamo ritenerci fortunati per aver ottenuto in tempi più o meno brevi, una strada completamente asfaltata gratuitamente dalla ditta ITALGAS, facendo risparmiare molte migliaia di Euro all’amministrazione del Consorzio di Lavinio e a noi consorziati.
Giuseppe Coppeta