Roberto Alicandri tira le orecchie a Carlo Conte
“Meno eventi”
Il 30 gennaio, in Consiglio comunale, il consigliere del Patto per Nettuno, Carlo Conte, ha affermato che in città “si dovrebbero organizzare meno eventi”.
Forse uno scivolone lessicale, di quelli che capitano quando si guarda il calendario senza avere il tempo di guardare dentro le sale piene. Può succedere: a volte gli eventi sembrano tanti, soprattutto quando funzionano. E quando funzionano, evidentemente, possono dare fastidio a chi sceglie di fare un’opposizione preconcetta e piena di livore.
La realtà però è un’altra. In questi giorni la città si prepara ad accogliere un convegno di storia dell’arte dedicato a Giotto, incontri di approfondimento sulla Repubblica Romana del 1849 e un seminario sul contrasto al cyberbullismo rivolto a ragazzi e famiglie. Solo pochi giorni fa, inoltre, la Sala Consiliare ha ospitato un toccante evento artistico e musicale dedicato alla memoria delle vittime degli olocausti.
Tutti eventi gratuiti.
Non per pochi, ma per tutti.
Se questa è abbondanza, è un’abbondanza di conoscenza, memoria e partecipazione. Difficile considerarla un problema.
I numeri parlano chiaro: nel solo 2025 si sono svolti oltre 150 eventi tra il Forte Sangallo e la Sala Consiliare. Non repliche dello stesso spettacolo, ma conferenze, mostre, presentazioni di libri, laboratori, rievocazioni storiche, iniziative per le scuole e per le famiglie. Spazi pubblici finalmente vissuti e aperti, non chiusi e silenziosi.
Colpisce che a parlare di “troppi eventi”, probabilmente mettendone in dubbio la qualità, sia chi raramente si è visto tra il pubblico di queste iniziative. Partecipare, ascoltare e confrontarsi con relatori, associazioni e cittadini aiuterebbe forse a coglierne fino in fondo il valore culturale e sociale.
Dietro ogni locandina non c’è un “eventificio”, ma una comunità viva e generosa fatta di associazioni culturali, studiosi, artisti e volontari. Persone che mettono a disposizione, molto spesso gratuitamente, competenze, tempo ed energie, spesso sottraendoli alla vita privata, per offrire alla città occasioni di crescita, incontro e riflessione. È un lavoro fondamentale, che merita rispetto e sostegno, perché rappresenta uno dei patrimoni più preziosi del tessuto cittadino.
Le associazioni di Nettuno non organizzano semplicemente eventi: costruiscono legami, custodiscono la memoria, alimentano la curiosità delle nuove generazioni e tengono aperti spazi di confronto e di bellezza. Ogni iniziativa è il frutto di passione, studio e collaborazione, ed è grazie a loro se la cultura diventa davvero accessibile e condivisa.
Per questo va riconosciuto il lavoro coraggioso dell’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Nicola Burrini e dall’assessore alla Cultura Roberto Imperato, che hanno scelto di investire in una cultura diffusa, capace di parlare a tutte le età e a tutte le sensibilità.
Altro che fare meno eventi: continueremo a farne di più e meglio, insieme alle straordinarie associazioni e alle tante preziose realtà attive sul territorio, perché è così che una città cresce e si rafforza.
Una città viva non è quella che spegne le luci per alleggerire l’agenda, ma quella che le accende per far incontrare le persone, condividere idee e costruire comunità.
Se per qualcuno questo è “troppo”, per noi è semplicemente il minimo indispensabile per una città che vuole avere una “Renascentia” culturale. Ed è una scelta che, numeri e partecipazione alla mano, sempre più cittadini dimostrano di apprezzare.
Roberto Alicandri
Plauso a Fenimprese
“Un plauso all’iniziativa di Fenimprese che ha lanciato la rete delle strutture ricettive FenHospitality”. A dirlo sono il sindaco, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore al turismo, Valentina Corrado, a margine dell’evento che si è svolto a Villa Sarsina con il patrocinio del Comune.
“Il turismo è cambiato radicalmente – aggiunge il sindaco – da una parte c’è la destagionalizzazione, sulla quale noi puntiamo fortemente, dall’altra c’è la necessità di fornire servizi e per quanto compete il Comune faccio due esempi. Il primo riguarda il porto: in poco più di un anno, dopo aver ereditato la Capo d’Anzio fallita, con la gestione diretta abbiamo rimesso a posto il bacino, sono praticamente smontate per intero le vecchie passerelle e ci prepariamo a installare i pontili mobili che garantiranno almeno 350 posti barca. L’altro aspetto sul quale stiamo lavorando è quello dei trasporti, per garantire almeno d’estate un ulteriore treno nella fascia serale e per migliorare i servizi di navetta già molto apprezzati durante la scorsa stagione”.
“La costituzione di questa rete è un primo risultato – dice l’assessore – nel turismo non si può improvvisare, è un’industria importante e dobbiamo essere coscienti dei nostri ruoli reciproci: cosa può fare l’istituzione e cosa l’operatore. Se immaginate che l’accoglienza è mettere a frutto una seconda casa per integrare il reddito, il paradigma non si invertirà mai, se invece avete la consapevolezza che è far stare bene chi arriva, fornire servizi e accrescere la qualità allora la cosa prende una piega diversa. Lo stesso vale per noi – aggiunge – che abbiamo una visione in prospettiva e intendiamo portarla avanti. Penso alle manifestazioni nazionali e internazionali, alle attività culturali, al piano del turismo integrato che affideremo alla Luiss insieme a Nettuno perché ragioniamo come territorio per mettere a sistema segmenti turistici e anche attrarre investimenti di qualità”.
Segreteria del Sindaco di Anzio
Invasione pacifica di olre 350 bambini e ragazzi dei comuni limitrofi
Marcia della Pace ad Anzio
Nella giornata di domenica 1° febbraio le cittadine di Anzio e Nettuno hanno visto l’invasione pacifica di oltre 350 tra bambini, ragazzi e accompagnatori appartenenti all’Azione Cattolica, agli Scout Agesci e agli Scout Fse, provenienti dalle cittadine di Aprilia, Albano, Pomezia, Campoleone, Anzio, Nettuno, Santa Maria delle Mole e Ciampino.
L’evento religioso cattolico, iniziato alle ore 09.30, si è articolato in varie fasi prima all’interno di Villa Adele di Anzio con la visita guidata al Museo dello Sbarco di Anzio seguita da varie attività formative e da testimonianze sul particolare e delicato momento a livello mondiale. Al centro del percorso, il contrasto tra il desiderio di pace e la disumana crudeltà degli eventi che sconvolsero il territorio Pontino dopo lo sbarco di Anzio del 22 gennaio 1944.
Il culmine della manifestazione è stato raggiunto con la “Camminata della Pace” che partendo da Villa Adele di Anzio ha raggiunto l’Istituto delle Suore Pie Filippini di Nettuno, attraversando con un lungo serpentone colorato, chiassoso ed educato, formato da cittadini e soprattutto da tantissimi giovani muniti di cartelloni, bandiere e striscioni sul tema della Pace.
Lo scopo, come hanno dichiarato gli organizzatori della Azione Cattolica diocesana, e stato quello di richiamare l’attenzione comunità civile e delle autorità sull’attuale situazione geopolitica mondiale, segnata da sanguinosi conflitti lontani da soluzioni pacifiche immediate, ed una economia del riarmo pericolosa per i nazionalismi e la paura dell’altro che alimenta.
La manifestazione è poi proseguita all’interno dell’Istituto Pie Filippini di Nettuno con il consueto pranzo al sacco e il successivo trasferimento nella Parrocchia di San Giovanni del borgo di Nettuno, per la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Albano monsignor Vincenzo Viva che ha esaltato lo spirito della giornata, auspicando che l’unione delle tante associazioni giovanili possa essere foriero di un vero e proprio impegno sociale per una pace “disarmata e disamante” per tutti i popoli.
L’iniziativa ha visto la presenza dell’Associazione della Polizia di Stato di Nettuno, gli Scout AGESCI di due diocesi, gli Scout FSE diocesani, la associazione SHINGLE 1944, il Movimento dei Focolari, che hanno partecipato con una massiccia presenza di animatori ed educatori a sottolineare l’importanza della testimonianza educativa offerta dai adulti verso le nuove generazione, e con i propri volontari che insieme agli operatori delle forze di polizia locale hanno collaborato per indirizzare al meglio questa pacifica invasione dei manifestanti per le vie cittadine, lasciando un senso di speranza autentica in tutti.
Azione Cattolica
Vicaria di Aprilia