Si avvicina la data ultima per le gare di appalto. E’ ora di decidere ed agire
Concessioni in alto mare
Piove sul bagnato; interi stabilimenti balneari sono stati distrutti dall’uragano in Sicilia, Calabria e Sardegna. La situazione è drammatica; come si può ipotizzare che i concessionari vogliano dedicare le somme necessarie per riattivare le proprie imprese con la prospettiva di vedere le proprie strutture diventare proprietà di un nuovo concessionario l’anno prossimo, quando la loro concessione verrà messa in gara? Sembra che il Governo si limiti a fare lo stretto indispensabile per non scontentare i titolari di concessione, ma non sembra offrire soluzioni definitive, risposte soddisfacenti. Le anticipazioni e le promesse sulla modifica dell’art 49 del Codice della Navigazione, che sancisce il non risarcimento per i beni acquisiti dallo Stato al termine della concessione, non hanno ancora trovato riscontri in termini di legislazione.
I vari comuni si muovono in ordine sparso anticipando le gare con bandi e modalità redatte secondo l’interpretazione di ogni piccola o grande entità comunale, creando spesso contenzioso e ricorsi. I sindacati chiedono un bando nazionale o quanto meno l’emanazione di linee guida omogenee e non soggette a ricorsi legali. Il ministro Matteo Salvini ha presentato un nuovo decreto con l’obiettivo di uniformare la futura gestione del litorale, in applicazione della direttiva Bolkestein e in vista delle gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni demaniali.
La norma prevede l’emanazione di un bando-tipo, un modello unitario pensato per supportare le realtà costiere ed i Comuni, alle prese con un quadro normativo complesso che neppure la giurisprudenza amministrativa è riuscita finora a chiarire. Per il ministro il provvedimento contiene tutele per le imprese balneari attualmente operanti, nel rispetto della normativa europea, ma resta da sanare un aspetto essenziale cioè quello che permetta ai concessionari uscenti di usufruire di un risarcimento per gli investimenti fatti sulla struttura. Questo permetterebbe anche in prospettiva ad incoraggiare le migliorie e il potenziamento degli stabilimenti. Ciò potrà essere fatto solo aggiornando la parte demaniale del Codice della Navigazione per adeguarla alla nuova disciplina sulle concessioni. I rappresentanti di categoria hanno considerato positivamente l’azione del governo sollecitando provvedimenti urgenti.
Alla luce dei risultati deludenti prodotti dai comuni che hanno gestito gare di assegnazione con modalità diversificate, i rappresentanti di categoria hanno solo ora posto in evidenza, in modo perentorio, il rischio concreto di aggravamento dell’incertezza aziendale, causato da bandi disomogenei emanati dalle singole realtà amministrative locali. I due nodi da sciogliere restano dunque gli stessi che si dovevano sciogliere un anno fa e cioè l’uniformità delle procedure di gara e dei principi di valutazione e la possibilità di risarcimento al concessionario uscente per gli investimenti strutturali effettuati sulla concessione, fatto che potrebbe essere appunto risolto con la modifica dell’art 49 del Codice della Navigazione. Aspetto che non è solo normativo ma è anche politico perché un risarcimento al concessionario uscente, che dovrebbe essere effettuato dal concessionario subentrante, potrebbe essere considerato limitativo della libera concorrenza e quindi osteggiato in sede europea. Una cosa è certa è ora di smetterla con le dichiarazioni, è ora di decidere ed agire perché migliaia di operatori di un settore di eccellenza del nostro turismo meritano fatti concreti.
Sergio Franchi
Errore della destra
“Ho detto subito che avrei votato la mozione di solidarietà alle forze dell’ordine per i fatti di Torino e ringrazio la maggioranza per averla presentata. È un documento multipolare che va da quella alle forze dell’ordine al comportamento che deve tenere ogni cittadino e passa per la maggiore attenzione che viene chiesta a chi si occupa di sicurezza pubblica”.
A dirlo è il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, dopo il consiglio comunale che ha votato l’ordine del giorno.
“Abbandonare l’aula come ha fatto la destra è un errore gravissimo - aggiunge il sindaco - perché la loro proposta, respinta, mirava a disconoscere un assessore al quale è stata data delega specifica proprio sulla sicurezza. Un assessorato che qui non c’è mai stato, mentre voglio ricordare che il nostro Comune è stato sciolto per mafia”.
L’attenzione per la sicurezza pubblica resta massima e dopo la richiesta avanzata dal sindaco, il 12 febbraio il primo cittadino e l’assessore Catello Somma prenderanno parte al Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica.
“Ringrazio il Prefetto – conclude Lo Fazio – con il quale c’è una continua interlocuzione, mentre il coordinamento tra la nostra polizia locale e le nostre forze dell’ordine è quotidiano. Nel comitato tratteremo temi che riteniamo debbano essere valutati da chi ha competenze specifiche in materia”.
Ufficio stampa
Comune di Anzio
Solidarietà per gli operatori delle Forze di Polizia
Sgombero di Askatasuna
In quest’epoca segnata da crescenti tensioni sociali, il ruolo del poliziotto, del carabiniere, del finanziere è diventato uno dei più delicati e, troppo spesso, non riconosciuto e gratificato dalla nostra società. Esprimere solidarietà verso le donne e gli uomini in divisa significa riconoscere il valore umano e civile di chi, ogni giorno, sceglie di porsi come scudo tra la legalità e il caos.
Dietro ogni uniforme c’è il peso della responsabilità, c’è una persona: un padre, una madre, un figlio, un fratello, una sorella. C’è una persona che accetta il rischio di non tornare a casa per garantire che gli altri possano farlo in sicurezza. La solidarietà e il ringraziamento che oggi voglio esprimere va a quel poliziotto, a quel collega che, in quella piazza difficile o nell’intervento finito male, si è trovato a dover prendere una decisione in una frazione di secondo, consapevole che ogni suo gesto sarà analizzato, filmato e spesso giudicato senza il beneficio del contesto. Troppo spesso si assiste ad una narrazione che tende a generalizzare i singoli errori, trasformando l’operatore della sicurezza in un bersaglio di frustrazioni collettive, di fanatici. Esprimere solidarietà significa contrastare questa deriva, ricordando che gli operatori delle Forze di Polizia agiscono con abnegazione, professionalità, alto senso del dovere e un profondo senso dello Stato, pur operando spesso con mezzi limitati e sotto una crescente pressione psicologica costante.
La solidarietà non è solo una parola, ma un impegno a restituire dignità a una professione fondamentale a chi rappresenta le istituzioni. Non possiamo pretendere sicurezza se non siamo disposti a sostenere moralmente chi quella sicurezza la costruisce in strada, giorno dopo giorno.
Condanno fermamente la vile aggressione avvenuta a Torino ad un servitore dello Stato. A tutti i poliziotti, a tutti i colleghi impegnati nel proprio dovere, a chi ha subito infortuni o aggressioni nell’adempimento del servizio, va il mio ringraziamento. La parte sana del nostro amato Paese riconosce il vostro sacrificio e per questo vi ringrazia.
Assessore alla Sicurezza
Luigi Iannone
Buon lavoro
Alternativa di Anzio rivolge i migliori auguri di buon lavoro al neoeletto segretario del Partito Democratico di Anzio, Giovanni Garito, e a tutto il direttivo.
La riorganizzazione e la ripartenza del circolo locale del PD rappresentano un segnale positivo per la città di Anzio, perché rafforzano il confronto politico e contribuiscono a qualificare il dibattito pubblico cittadino. Alternativa di Anzio crede che questa nuova fase possa favorire un dialogo costruttivo sui temi centrali per il futuro della città, nell’interesse della comunità e del bene comune.
Alternativa per Anzio