Presentato presso il Ministero delle Imprese il progetto dell’Hyperscale Data Center di Rai Way di 140 mila mq alimentato da rinnovabili
Mega insediamento Rai a Santa Palomba
Il 17 marzo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato presentato il progetto dell’Hyperscale Data Center di Ray Way da 140mila mq, alimentato al 100% da rinnovabili che sorgerà nel comune di Pomezia, a Santa Palomba in una area dove attualmente vi è una grande antenna per telecomunicazioni inattiva da anni. Presenti: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi; l’AD di Rai Way Roberto Cecatto e il sindaco di Pomezia Veronica Felici. Presenti anche l’assessore all’urbanistica del comune di Pomezia Roberto Mambelli e il dirigente all’urbanistica dott.ssa Silvia Proietti. L’infrastruttura sorgerà su un’area di circa 140.000 metri quadrati. Il cuore tecnologico sarà composto da quattro edifici indipendenti, ognuno dei quali ospiterà quattro “data hall” da 1.000 metri quadrati, per un totale di 16.000 metri quadrati dedicati esclusivamente ai server.
Sotto il profilo energetico, il campus punterà sulla sostenibilità: sarà alimentato al 100% da fonti rinnovabili e beneficerà di un impianto fotovoltaico dedicato da 5,5 MW. La potenza IT complessiva sarà di 35,2 MW, con una struttura flessibile pensata per le esigenze dei grandi colossi del cloud. I lavori di costruzione richiederanno tra i 24 e i 30 mesi, con un possibile avvio del cantiere anche prima del 2027.E’stato sottolineato che la scelta di Pomezia è strategica perché permette di realizzare nei pressi della Capitale una “availability zone” fondamentale per la pubblica amministrazione e le imprese del Centro-Sud, garantendo sicurezza e continuità operativa. La trasformazione dell’area avrà diversi vantaggi per Pomezia.
La nuova struttura potrebbe attirare investimenti e creare opportunità occupazionali, sia durante la fase di costruzione sia una volta che diventa operativo il Data Center. Inoltre, l’intervento contribuirà al miglioramento del contesto urbano con opere accessorie come la nuova viabilità e spazi verdi. La realizzazione del Data Center infatti è stata accompagnata dalla cessione gratuita di una parte dei terreni da parte di Rai Way, destinata alla costruzione di una strada di collegamento, deliberata dalla giunta di Pomezia con delibera n. 181 del 26/11/2024, tra via della Siderurgia e via Ardeatina. La strada sarà costruita dal comune di Pomezia, da finanziarsi mediante contributi da reperirsi presso enti pubblici.
L’opera, si legge in delibera: “costituirebbe un importante snellimento del traffico veicolare commerciale dal terminal di Santa Palomba verso l’Ardeatina decongestionando la strada provinciale Pomezia Albano”.
Adolfo Urso (Ministro delle Imprese e del Made in Italy): “In un’epoca in cui la gestione del dato è diventata una questione che investe sia identità culturale che sicurezza nazionale, il progetto Hyperscale segna un passo in avanti concreto nel percorso verso la piena sovranità digitale del Paese. Questo Data Center assicurerà che il patrimonio della Rai - patrimonio di tutti gli italiani - sia custodito in un’infrastruttura sicura, resiliente e radicata sul territorio nazionale. Ancora una volta il servizio pubblico dimostra di saper affrontare la sfida della modernità, coniugando la propria missione storica di broadcaster con quella di una moderna Tech Media Company”.
Giampaolo Rossi (Amministratore Delegato Rai): “L’Hyperscale Data Center nel comune di Pomezia costituisce, per Rai Way e per l’intero gruppo Rai, un traguardo importante, in linea con il processo di trasformazione dell’azienda in una moderna Digital Media Company e coerente con i principali obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale, che ci renderà sempre più sostenibili, competitivi e centrali in un contesto di mercato radicalmente mutato rispetto al passato. Si tratta di un hub dal grande valore strategico non solo in termini di spinta innovativa, transizione digitale e sviluppo industriale del gruppo Rai ma anche per quanto riguarda il territorio circostante, l’indotto e la Nazione tutta poiché, andando a perfezionare e implementare la nostra offerta di servizi digitali, non farà che contribuire alla sicurezza e alla sovranità tecnologica italiana”.
Roberto Cecatto (Amministratore Delegato Rai Way): “L’Hyperscale di Pomezia è un progetto centrale nel piano industriale di Rai Way, che rafforza il proprio patrimonio infrastrutturale e consolida il posizionamento societario quale ecosistema integrato di infrastrutture e servizi digitali, sicuro, sostenibile e interamente italiano, in grado di accompagnare imprese, istituzioni e cittadini nella transizione digitale. Gli investimenti che Rai Way sta realizzando e continuerà a realizzare sono orientati allo sviluppo di infrastrutture sempre più moderne ed efficienti, anche in favore di Rai e al servizio del sistema Paese. Operiamo con la competitività propria di un operatore di mercato, mantenendo salda la nostra vocazione di servizio pubblico e il sostegno alla Capogruppo”.
Veronica Felici (Sindaca di Pomezia): “Abbiamo lavorato negli ultimi anni per rendere possibile questo risultato, che oggi si concretizza in un investimento significativo sulla nostra città. Si tratta di una scelta che conferma Pomezia come un hub dinamico dell’innovazione, capace di attrarre investimenti tecnologici di rilevanza nazionale e di rafforzare il ruolo del nostro territorio nella comunicazione digitale e nelle infrastrutture avanzate. La nostra Amministrazione continuerà a collaborare con Rai Way in tutte le fasi di sviluppo, mettendo a disposizione competenze e strumenti per accompagnare un investimento che rappresenta una nuova prospettiva di crescita per la città e per l’intero territorio”.
A.S.
C’era una volta la Eiar
Il 17 marzo scorso la Rai ha ufficialmente presentato un grande data center di Rai Way a Santa Palomba. E’ importante sottolineare che questo mega progetto si va a insediare in uno dei luoghi dove sono nate le trasmissioni radio in Italia. Ma ecco la sua storia:
Su via Ardeatina è ben visibile la grossa antenna Rai da anni ormai in disuso e proprio di fronte, dall’altro lato della strada, vi è quello che rimane della vecchia sede, prima EIAR e poi RAI, di Santa Palomba. La storia delle trasmissioni radio in Italia sono legate a questa sede di Santa Palomba inaugurata dal Ministro Galeazzo Ciano il 20 gennaio del 1930, presente anche il musicista Pietro Mascagni. La stazione EIAR di Santa Palomba trasmetteva in onde medie con una potenza di 50Kw ed era fra le più potenti d’Europa con una antenna terminata nel 1936 alta ben 265 metri, la seconda in Europa per capacità di servizio. L’impianto venne gravemente danneggiato durante lo sbarco alleato di Anzio nel 1944 ed è stato ricostruito ed ampliato nel primo dopoguerra con una nuova moderna sede. Furono inoltre istallate nuove antenne per trasmissioni radio. Negli anni ’90 l’impianto fu radicalmente rinnovato con l’istallazione di nuovi trasmettitori mai utilizzati a pieno con una potenza di 1200Kw e definitivamente spenti nel marzo 2002 per una sentenza del Tar del Lazio a cui si era rivolto il comune di Pomezia per problemi di inquinamento magnetico. Nel 2007 fu attivato un solo trasmettitore operante su 846 Kwz a bassa potenza (75 Kw), successivamente anche questo poi spento nel 2011 e la stazione definitivamente abbandonata. Nel 2013 fu abbattuta l’antenna principale di 186 metri nell’area situata nel comune di Pomezia ed è rimasta l’altra antenna leggermente meno alta che quanto prima sarà anch’essa rimossa per fare posto a questo nuovo importante insediamento, mentre la stazione che si trova nel comune di Roma, non più utilizzata da anni, rimane in uno stato di completo.
A.S.