L’iniziativa del Consorzio Sociale Pomezia Ardea
Affido familiare
Aprire le porte della propria casa a un minore in difficoltà è un gesto di profonda solidarietà e civiltà. Con questo spirito nasce “Strade che si incontrano”, un percorso formativo dedicato al “Progetto ISMA” e rivolto a persone o famiglie già affidatarie, oltre a tutti i cittadini interessati a diventarlo.
L’iniziativa è promossa dal Consorzio Sociale Pomezia Ardea in collaborazione con la ASL Roma 6. Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari per affrontare con consapevolezza l’esperienza dell’affido, avvalendosi della guida esperta di assistenti sociali del Consorzio e psicologi del Consultorio ASL.
La dichiarazione del Presidente Alessandro Stazi:
“L’affido familiare rappresenta una delle forme più alte di impegno civico e sociale. Con questo percorso formativo vogliamo sostenere le famiglie che scelgono di intraprendere questo cammino, garantendo loro la preparazione e il supporto necessari per accogliere i minori in un ambiente sicuro e amorevole. Invitiamo tutta la cittadinanza a informarsi e a scoprire come un piccolo gesto possa cambiare radicalmente la vita di un bambino”.
Il Calendario degli Incontri
Il percorso si articola in 6 moduli in presenza, che si terranno il sabato mattina dalle ore 9:30 alle 13:30 presso la Biblioteca civica “Ugo Tognazzi” (Largo Catone, Pomezia):
- 28 marzo: La cornice giuridica dell’affido (per potenziali affidatari).
- 11 aprile: La famiglia d’origine del minore (per potenziali affidatari).
- 18 aprile: Il minore in affido (per potenziali affidatari e famiglie già affidatarie).
- 9 maggio: La famiglia affidataria (per potenziali affidatari e famiglie già affidatarie).
- 16 maggio: La conclusione dell’affido (per potenziali affidatari e famiglie già affidatarie).
- 23 maggio: Le testimonianze dell’affido (per potenziali affidatari e famiglie già affidatarie).
Informazioni e Contatti
Il corso è gratuito e aperto a tutti i beneficiari indicati. Per ricevere maggiori informazioni e per conoscere le modalità di iscrizione, i cittadini sono invitati a: chiamare il numero: 06.911.46.442. Scrivere un’email a: interventi.minori@consorziosocialepomeziaardea.rm.it.
Stranomare
Si potrebbe dire che ogni mondo è mito, e che il mito affascina l’essere umano da sempre spingendolo a creare proiezioni di sé atte a soddisfare i suoi bisogni più nascosti. STRANOMARE, le anime inquiete, di Sergio Massimo Greci è una raccolta di storie fantastiche in cui l’autore dà voce a creature che si agitano, dominate da terrori segreti, devozioni assolute, misteri insondabili. Nella loro perenne ricerca di un punto stabile, però, non riescono a sottrarsi al fascino della perpetua mutevolezza e dell’eterno ondeggiare, rivolgendosi al mare come a una fonte dissetante di energia vivifica. Fiducioso nella sua immensa materna pazienza il bipede terrestre ha trasferito nel mare tutte le sue contraddizioni esistenziali. Vi scarica equamente oggetti inutili, speranze e paure. Sfrutta il mare, lo invade ma lo teme, ne cerca la protezione contro i mostri che da solo non sa affrontare.
STRANOMARE - Le anime inquiete - vuole dare una parvenza di normale follia agli uomini, ai pesci e alle strane presenze che per ineluttabile destino si incontrano nelle acque. Storie al di là del reale, spesso al di fuori di esso, nel quadro di una religiosità che tende ad una sorta di animismo universale.
Nei luoghi più sperduti del globo oppure nelle situazioni più pericolose l’autore colloca personaggi anonimi che talvolta per caso, talora per convinzione radicata diventano eroi di imprese grandiose o grottesche.
Un nuovo servizio sanitario nel centro del quartiere di Campoleone
Studio polimedico Afe
Un nuovo servizio nel cuore del quartiere periferico di Campoleone, ma posizionato in una zona facilmente accessibile da Aprilia, ai Castelli e dal Litorale Romano.
Nasce Afe, il nuovo studio polimedico situato in via Cisternense 1 a Campoleone di Lanuvio, realizzato allo scopo di coprire gran parte dei servizi all’utente con la prospettiva futura di crescere ancora e diventare un vero e proprio poliambulatorio per visite specialistiche e un servizio a 360°.
Sabato 21 marzo al taglio del nastro, erano presenti i tre soci della struttura, il dottor Francesco Rosiello, medico chirurgo specializzato in igiene e medicina preventiva, l’infermiere dottor Antonio Del Giudice ed Emanuela Malaponti.
“Il nostro studio polimedico Afe - spiegano - nasce per rispondere alla necessità di coniugare la medicina in sede con quella domiciliare.
Infatti uno dei nostri punti di forza é proprio la possibilità di effettuare prestazioni domiciliari non solo mediche, ma anche infermieristiche, che sono sempre più richieste, soprattutto alla luce dell’invecchiamento generale della popolazione e quindi di conseguenza della sua fragilità. Quello che noi offriamo è la possibilità di avere un centro nuovo, con personale giovane e formato, non solo secondo i requisiti previsti dalla legge, ma anche oltre.
Tra i servizi offerti ad oggi, figurano medicina legale, medicina preventiva, sia la parte civilistica quindi INPS e Inail previdenziale, responsabilità medica e infortunistica stradale, medicina dello sport, fisiatria e osteopatia.
Ci saranno poi altri specialisti per altre consulenze in altre branche, che verranno coperte con la trasformazione in poliambulatorio”.
Francesca Cavallin
Espugnato fortino di spaccio
È stata un’azione d’altri tempi, dal richiamo quasi medioevale, quella che ha portato la Polizia di Stato ad arrestare una donna peruviana custode di circa 30 grammi di cocaina. Le palazzine di edilizia popolare di Santa Palomba, nella periferia a sud ovest della Capitale, per la loro conformazione, sono conosciute come “il fortino”, prestandosi ad un controllo strategico verso l’esterno da parte di chi vi abita.
Gli investigatori del IX Distretto Esposizione, esperti conoscitori delle articolazioni del “loro” territorio, avevano da tempo maturato il sospetto che, in una delle abitazioni del Fortino, una donna facesse “la retta”, ovvero custodisse la droga destinata allo spacciatore finale.
Ricalcando la cornice operativa, con una tecnica medioevale, prima di entrare in azione, gli agenti hanno discretamente circondato l’obiettivo e, una volta cinturate tutte le vie di fuga, hanno bussato alla porta dell’appartamento. Nel giro di pochi secondi, sotto ai loro occhi, dalla finestra dell’abitazione è volata di sotto una grossa e pesante borsa termica.
La donna, una trentacinquenne di origine peruviana, è finita quindi in manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Questura di Roma