Eleonora Mangano è la nuova coordinatrice comunale dei GD di Pomezia
I giovani democratici
Incontro Eleonora Mangano nuova coordinatrice comunale dei Giovani Democratici Pomezia. Eleonora Mangano è sorella di Enrico, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Pomezia.
- Chi è Eleonora Mangano e perché ha deciso di accettare questo incarico?
“Sono una studentessa universitaria, iscritta al primo anno di psicologia. Ho 19 anni e vivo da sempre a Pomezia. Mi appassiona il dibattito politico territoriale, soprattutto se inerente alle questioni giovanili. E’ una passione nata molto prima dell’incarico che ora, con molto onore, ho accettato.
Il mio percorso è infatti iniziato con il liceo Pascal di Pomezia dove, da studente, ho ricoperto per due anni la carica di rappresentante d’istituto. Col tempo questo mio interesse mi ha portato a frequentare ambienti politici al di fuori della scuola, tra cui il gruppo dei Giovani Democratici e del Partito Democratico. Vedere e vivere la comunità del partito e della sua giovanile, in cui sono stata da subito accolta, mi ha ulteriormente motivata nell’impegno per la mia città e i miei coetanei. Ho trovato un luogo di confronto politico in cui poter esprimere me stessa e le mie idee, ma soprattutto un luogo in cui queste mie idee venivano ascoltate. Quando mi è stato proposto l’incarico per proseguire il mio percorso nei GD di Pomezia come segretaria, la decisione di accettare tale proposta è stata presa facilmente e con un profondo senso di gratitudine, consapevole di quanto sia importante ma allo stesso sotto valutata la voce dei giovani del nostro territorio”.
- Quale sarà il suo programma?
“L’idea su cui si fonda la comunità dei giovani democratici è quella della rete. Noi vogliamo iniziare questo nuovo percorso partendo dalla strada che hanno tracciato i nostri predecessori: creare una rete tra i giovani di Pomezia, un luogo in cui potersi confrontare, esprimere e organizzare il cambiamento che vogliamo porre in essere. Sempre di più la nostra generazione si sente al di fuori dell’ambiente politico, non ascoltata o peggio invisibile. L’obiettivo è proprio quello di dimostrare che invece noi giovani ci siamo e vogliamo prendere parte attiva nelle evoluzioni della società. Sono diverse le tematiche che ci stanno a cuore e sono le stesse per cui abbiamo sempre lottato: spazi e ascolto giovanile, diritti studenteschi, parità di genere, ambiente, diritti dei lavoratori. Pensiamo di organizzare dei momenti di confronto, delle iniziative, degli eventi e delle tavole rotonde… Insomma possiamo dire che i temi di cui occuparsi sono molti e di conseguenza le modalità in cui li porteremo alla luce sono altrettante; quello che è certo è che siamo sicuri di poter continuare in modo ottimale nel percorso già iniziato dal mandato precedente perché la volontà di farlo c’è, ed è forte”.
- Quale è la posizione dei Giovani Democratici Pomezia sulla Consulta dei Giovani?
“Il consiglio dei Giovani è una proposta che è stata portata in consiglio comunale da Enrico Mangano, quando ricopriva ancora la carica di segretario dei giovani democratici. Siamo assolutamente consapevoli della necessità, e dell’urgenza di uno spazio nell’istituzione comunale in cui i giovani possano confrontarsi su questioni che ci riguardano personalmente, questioni spesso sottovalutate.
La proposta che però i GD appoggiavano, poi bocciata dalla maggioranza, è quella del Consiglio Comunale dei giovani, organo più coerente con i principi democratici, cardini della nostra organizzazione, primo tra tutti quello elettivo. Tali principi tuttavia non sono rappresentati dall’impostazione strutturale ed organizzativa della Consulta dei giovani. I giovani hanno bisogno di rappresentanza a livello istituzionale, una rappresentanza che non si limiti ai pochi componenti del Consiglio comunale che si interessano delle politiche giovanili, ma che sia a tutti gli effetti scelta da coloro che deve rappresentare. Se si vuole raggiungere la nuova generazione e renderla parte attiva e costituente della comunità pometina, c’è bisogno di rendere I giovani partecipi anche nella decisione di coloro che andranno a costituire il tramite diretto tra loro e il comune”.
- Nella città vi sono altre realtà giovanili che svolgono attività politica, quale è il rapporto con loro?
“Ancora non c’è stata l’opportunità per avere un confronto diretto con le altre realtà giovanili del territorio ma, come già detto, i GD vogliono far parte ed essere parte della comunità giovanile di Pomezia. Per fare questo bisogna prima di tutto fare rete tra le realtà che già esistono, quindi ci mobiliteremo per intensificare i rapporti con coloro che abbracciano i nostri stessi ideali e le nostre stesse battaglie”.
- Pomezia è una città per giovani?
“Durante il mio discorso di insediamento nella carica di segretaria, ho trattato questa tematica nello specifico ed ho purtroppo dovuto ammettere che Pomezia non è una città per giovani, che sono forse il gruppo sociale meno riconosciuto dal nostro territorio. Ad oggi parlare di giovani significa parlare di strutture scolastiche fatiscenti, di lavoro precario e stipendi insufficienti, di assenza di luoghi di aggregazione e, a volte, di sicurezza… tematiche queste quasi del tutto trascurate. Eppure i giovani a Pomezia ci sono. Siamo tanti! Organizzazioni come i GD nascono proprio per dimostrare la nostra presenza. Ecco perché è importante e necessaria la creazione di una comunità giovanile che dimostri tale presenza e che lotti affinché, in futuro, Pomezia possa diventare una città per giovani”.
A.S.
Controllo gratuito alla Clinica S. Anna sabato 11 aprile
Prevenire il glaucoma
Il glaucoma è una patologia degenerativa del nervo ottico che conduce a una progressiva riduzione del campo visivo e della capacità visiva.
In Italia il glaucoma colpisce circa 800mila - 1 milione di persone, con una prevalenza stimata di circa il 2-2,5% nella popolazione sopra i 40 anni. E’ una delle principali cause di cecità irreversibile, con circa 4.500 nuovi casi di cecità all’anno, e la prevalenza sale oltre il 10% nei soggetti sopra i 70 anni.
Attualmente in Italia oltre 200mila persone sono non vedenti a causa di questa patologia.
Dal punto di vista della diagnosi precoce, il principale fattore di rischio da monitorare è la pressione intraoculare.
In condizioni normali, la pressione intraoculare è compresa tra 11 e 21 mmHg. Questa può aumentare a causa di un ostacolo al deflusso dell’umore acqueo.
L’iter diagnostico prevede:
- ANAMNESI: può fornire importanti informazioni, come la familiarità positiva per glaucoma.
- ESAME CLINICO: prevede la valutazione del segmento anteriore, con particolare attenzione all’osservazione della camera anteriore e dei rapporti tra iride e cornea, e tra iride e cristallino.
La misurazione della pressione oculare può essere effettuata mediante tonometri ad applicazione (ad esempio Goldmann) o con Tonometri non a contatto.
La visualizzazione del fondo oculare rappresenta un momento cruciale dell’esame clinico: il danno glaucomatoso si manifesta attraverso segni caratteristici che coinvolgono la testa del nervo ottico, la regione peripapillare e lo strato delle fibre nervose.
- ESAMI STRUMENTALI: comprendono l’esame del campo visivo, che consente di mappare l’ampiezza della visione periferica e centrale ed è fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio della patologia, e l’OCT (Tomografia Ottica Computerizzata) del nervo ottico che, mediante un fascio di luce infrarossa, analizza lo spessore dello strato delle fibre nervose.
Pressso la Clinica S. Anna di Pomezia sabato 11 aprile si potrà effettuare il controllo gratuito dalle 9,00 alle 13,00, previa prenotazione allo 06.91624030.
Durante questa giornata di screening verrà valutata e misurata la pressione intraoculare e, in caso di alterazioni, verranno consigliati ulteriori accertamenti.
Dr. Guido Lesnoni
Dr. Michele Forastiere