Ecco la storia dalla prima collocazione del 1900
Il crocifisso di Pratica
In occasione della Pasqua vogliamo ricordare il crocifisso più famoso del nostro territorio che è collocato su via del Mare, all’altezza della rotatoria del bivio di Pratica, proprio adiacente all’imbocco della strada che porta al borgo di Pratica di Mare.
Quante volte ci siamo passati accanto con l’auto, qualcuno si fa il segno della croce, qualche devoto gli porta i fiori. Non tutti sanno che questo crocifisso ha una lunga storia che è iniziata nel 1900, quindi 125 anni fa quando l’unico centro urbano dell’attuale comune di Pomezia era il borgo di Pratica di Mare. Racconta Monsignor Giovanni B. Trovalusci, parroco nel borgo di Pratica dal 1902 al 1927, nella sua pubblicazione “Lavinium Pratica di Mare” edita nel 1928: “Alcuni anni addietro si poteva ammirare in Pratica e precisamente al quadrivio tra le strade di Albano e Campo Selva un bell’esemplare di questi monumenti sepolcrali (forma solenne di sepoltura).
Consisteva in un tumulo di terra alto m.3 e della circonferenza di circa m.30 coronato da un boschetto di quercioli e mortelle. Nel 1900 si eresse su di esso una croce commemorativa. Si abbatterono i quercioli si rase la mortella e nel gettare le fondamenta della base si rinvenne una tomba a inumazione con resti umani e suppellettile funebre. Disgraziatamente di questa non si tenne in alcun conto e perciò non si può stabilire la sua epoca”.
Quindi la prima croce fu posta nel 1900. Qualche anno dopo la croce commemorativa viene sostituita da un tabernacolo in legno con un bellissimo crocifisso.
Questo si evince da una foto del 1943. Infatti nel 1943, appena prima dello sbarco alleato di Anzio avvenuto il 22 gennaio del 1944, il piccolo Franco Menegazzi fu fotografato sotto il crocifisso collocato all’incrocio di Pratica di Mare. Si può notare che quel crocifisso apparso nella foto è diverso dall’attuale crocifisso bianco collocato su quel bivio. Il crocifisso diventa subito un punto di riferimento ed anche occasione di tanti racconti. Tra le ragazzine e i ragazzini del borgo si tramandava anche la romantica leggenda del cane bianco che nelle notti di luna piena compariva all’improvviso nei pressi del crocifisso situato all’inizio del viale che porta al borgo e che abbaiando correva verso la sua entrata. Dall’inizio del borgo partiva la strada in terra battuta che si collegava al bivio con l’allora e attuale strada Albano-Torvaianica.
A meta della strada vi era la stazione sanitaria, attuale museo, e tutto intorno una campagna incontaminata. Probabilmente nel primo dopoguerra con la sistemazione del bivio e la pavimentazione in asfalto della strada il crocifisso fu tolto e così anche il tabernacolo in legno e sostituito con il crocifisso attuale in un nuovo tabernacolo. Il crocifisso mi è stato riferito che è stato sostituito nel primo dopoguerra con l’attuale bianco, dove sia finito il crocifisso originario non sono riuscito ad appurarlo.
Nel 2007, con la realizzazione della rotonda, il crocifisso, dall’inizio della strada che conduce a Pratica e quindi rivolto verso il mare, fu spostato leggermente di lato, su via del Mare rivolto verso la città, dove è attualmente.
Chi sa quante volte siete passati in auto davanti a questo crocifisso bianco, ora ne conoscete la storia.
Antonio Sessa
Intervista a Marco Ravaioli responsabile della Cisl Roma Litorale
Al servizio dei cittadini
Incontro Marco Ravaioli, responsabile della Cisl Roma Litorale (Pomezia – Ardea –Anzio – Nettuno) nella sede di via Roma a Pomezia. Il segretario generale della Cisl Rosita Pelecca ha designato Ravaioli in questo nuovo incarico, nel settembre 2025. Ravaioli è un sindacalista esperto essendo stato dirigente della Funzione Pubblica.
- Come si trova in questo nuovo incarico?
“A Pomezia ho trovato una struttura sindacale della Cisl efficiente con persone molto valide ed appassionate del loro lavoro e quindi mi sono trovato subito bene.
Il territorio in cui opera la Cisl Roma Litorale è molto popoloso con prestigiose realtà produttive e con livelli occupazionali importanti, molte delle quali purtroppo risentono della crisi generale, inoltre anche in questo territorio vi sono tantissime famiglie in difficoltà economiche.
Nella nostra sede di Pomezia come d’altronde avviene in tutta Italia abbiamo messo al centro del nostro impegno sindacale i servizi alla persona. Vogliamo essere un punto di ascolto per tutti i cittadini”.
- Quali sono le maggiori esigenze?
“Le esigenze maggiori sono di natura economica ed in questo aiutiamo chi si rivolge a noi ad ottenere sussidi ed assistenza. Un altro tema che ci vede impegnati è quello della salute per contribuire a migliorare i servizi locali della sanita pubblica”.
- In che modo?
“Nei giorni scorsi sono andato insieme a Rino Frisicaro, responsabile della Cisl pensionati, a visionare la struttura sanitaria pubblica della Macchiozza, situata su via del Mare, tra Pomezia e Torvaianica. Una struttura bella ed accogliente dove abbiamo potuto verificare che si stanno ultimando i lavori per la realizzazione di un ospedale della comunità e una casa della comunità.
L’ospedale della comunità, una volta in funzione, avrà una ricettività di 20 posti letto e sarà destinato a pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica. Quindi una degenza utile soprattutto per chi dimesso dall’ospedale non può essere assistito a casa. Di contro la casa di comunità integra i servizi sanitari e sociali offrendo cure primarie e specialistica ambulatoriale. In un territorio come Pomezia ed Ardea molto popoloso questi due presidi sanitari, una volta in funzione, diventerebbero veramente molto utili. Da qui il nostro impegno a far sì che diventino operativi. Da quello che abbiamo appreso il problema più grosso è avere il personale sia medico che infermieristico necessario per farli funzionare.
Siamo disponibili a sostenere, insieme alla categoria della funzione pubblica, i sindaci di Pomezia ed Ardea e la stessa Asl 6, che dovrà gestire sia l’ospedale che la casa della comunità, ad affiancarli in tutte le sedi per ottenere le risorse e il personale necessario per farle funzionare”.
- Lei ha parlato anche di un impegno ad aiutare i cittadini che ne hanno bisogno ad ottenere sussidi ed assistenza. In che modo?
“Sul territorio noi collaboriamo attivamente con il Consorzio Sociale Pomezia ed Ardea, attraverso la contrattazione sociale, sostenendo tutte le loro iniziative e dando il nostro contributo affinché vengano ampliati i servizi anche perché i bisognosi di assistenza sociale aumentano costantemente. In tal senso l’attuazione della carta Sociale del Cittadino da parte del Consorzio ci permette a noi del Sindacato di predisporre i percorsi necessari per aiutare chi si rivolge a noi. Inoltre nella nostra sede vi sono altri servizi quali quelli che assistono gli straniericon la nostra associazione ANOLF e poi il CAF, quelli dedicati a chi lavora e ai pensionati con il nostro patronato INAS, associazione a tutela dei consumatori ADICONSUM Una gamma completa di servizi avendo come unico e solo obiettivo quello di aiutare e assistere il cittadino che si rivolge a noi”.
A.S.
Oltre la scuola
Nel mese di marzo ha avuto inizio, nella sala conferenze del Liceo Blaise Pascal di Pomezia, una rassegna culturale, volta a valorizzare l’attività della scrittura e la presentazione di opere, di diverso genere ed argomento, pubblicate da docenti ed ex-docenti del Liceo. La rassegna, che quest’anno prevede sei incontri, tra il 18 marzo ed il 6 maggio, tutti di mercoledì pomeriggio, è aperta non solo alla comunità scolastica ma a tutto il territorio.
Piacere di raccontare, di condividere, di dibattere, di aprire orizzonti e suscitare emozioni: questi
sono gli obiettivi che ci proponiamo, consapevoli che la scuola tanto può, in termini di trasmissione di cultura e valori, non solo per la sua utenza primaria, i nostri studenti, ma, con un raggio d’azione più ampio, rivolgendosi anche a chi è fuori dalle mura scolastiche ed abbia voglia di porsi all’ascolto. E se quest’anno si inizia “da noi”, e dai “nostri scrittori”, l’ambizione, per il futuro, è quella di conoscere, e far conoscere, scrittori del territorio che abbiano il piacere di presentare le loro opere. Una bella occasione di crescita, di incontro, di dialogo, di interazione…. Non vi resta che partecipare….
E noi vi aspettiamo numerosi ai prossimi incontri!
Prof.ssa Angela De Salvo
A