Intervista al coordinatore di Fratelli d’Italia di Pomezia Romeo De Angelis
“Niente elezioni anticipate”
Incontro Romeo De Angelis Coordinatore di Fratelli d’Italia di Pomezia e membro della direzione nazionale del partito.
- De Angelis se l’aspettava la vittoria al referendum del No a Pomezia? Ha capito i motivi di questo risultato?
“Sul referendum, la mia speranza era che vincesse il sì, non per andare contro qualcuno, ma per avviare una riforma della giustizia nel Paese. Prendiamo atto del voto, il popolo ha votato ed è sempre un’ottima cosa, anche grazie a questo referendum ci siamo potuti esprimere. Ma rimane un punto fondamentale: la fiducia nella magistratura resta, così come resta il valore di un referendum che chiedeva di esprimersi su qualcosa, non contro qualcuno. La magistratura non è nemica della politica né del popolo, e non c’è alcun intento, nemmeno minimo, di ingaggiare una battaglia contro i magistrati, che rappresentano un potere fondamentale dello Stato e sono garanti di tutti. Si è cercato di mettere mano al sistema giudiziario, e si lavorerà per continuare su questa strada con spirito costruttivo, nella convinzione che solo collaborando si possano ottenere risultati duraturi. Un impegno che va proprio nella direzione auspicata dal neo eletto Presidente dell’ANM, Giuseppe Tango, che invita a riannodare i fili di un dialogo autentico con l’interlocutore politico”.
- Come giudica la fuoriuscita della consigliera Eleonora Napolitano dal Pd?
“Non è mia abitudine parlare degli altri partiti. In questo caso, però, la situazione riguarda la candidata a sindaco dell’area del Partito Democratico che, oltre a essere stata candidata a sindaco, è stata capogruppo, è stata segretario del partito. Un percorso di distacco netto, molto netto. Fa riflettere anche la denuncia presentata dalla consigliera Eleonora Napolitano su come il Partito Democratico veniva gestito internamente. È una vicenda che noi osserviamo da fuori, ma che in città è ben nota: il segretario appare evidentemente autoreferenziale. E questo si vede chiaramente anche nella campagna di opposizione che sta cercando di costruire contro il sindaco Felici, dove qualsiasi cosa - davvero qualsiasi cosa - diventa un pretesto per attaccare l’amministrazione. A volte sembra quasi che sia colpa del sindaco persino quando piove! Mi faccia concludere con una riflessione però. La consigliera Napolitano sembra intenzionata a lanciare un progetto civico ma il civismo si fonda su due elementi essenziali: non essere marcatamente ideologico e concentrarsi in modo prioritario sui temi territoriali. In questi tre anni, la consigliera Napolitano ha fatto l’esatto contrario, portando in Consiglio comunale questioni come Gaza, vertenze sindacali e una serie di battaglie che richiamano un’impostazione quasi vetero?comunista, trasformando di fatto l’aula in una sorta di Parlamento. Ma il civismo è un’altra cosa: è attenzione concreta al territorio, è pragmatismo, è distanza dalle rigidità ideologiche. Per questo il suo modo di agire e le dichiarazioni che ne derivano sono in evidente contraddizione con i principi stessi del civismo”.
- Quale è la posizione del suo partito dopo le dimissioni dei due assessori, Alessandro Soria e Amelia Paiano, designati dalla Lega?
“La Lega è un partito che ha dato il proprio contributo attraverso tutti i suoi rappresentanti. Alcuni si sono avvicendati nel corso del tempo, ma resta una forza di governo fondamentale per questa amministrazione, sia per il risultato ottenuto sia per il lavoro che ci attende. Non voglio entrare nel merito dei singoli ruoli, ma è giusto riconoscere che ciascuno ha portato il proprio apporto. Intanto si sta ricomponendo la squadra degli assessori, con la nomina del vicesindaco, e si prosegue nel percorso amministrativo con rinnovata determinazione”.
- Qualcuno mi ha riferito che se continueranno i mal di pancia dentro la maggioranza voi di Fratelli d’Italia potete prendere in esame la possibilità di riandare a votare prima della scadenza naturale. E’ possibile?
“Non c’è alcuna intenzione, né alcuna valutazione, di concludere il mandato in anticipo. Il mandato è chiaro: dura cinque anni. Il sindaco lo sta portando avanti e continuerà a farlo. Non esiste nessun retroscena, nessuna dietrologia da alimentare”.
- La vostra posizione sulla vicenda dell’appalto della nettezza urbana
“Sulla nettezza urbana, lei che è cronista - con più esperienza e più memoria di me - sa perfettamente come sono andate le cose. E lo sanno anche i cittadini che scelgono di informarsi: questa vicenda nasce male, nasce durante la giunta Zuccalà, e da allora è stata difficile, complicata, e continua a esserlo. Stiamo parlando di un percorso molto tecnico, che riguarda i servizi, i capitolati, i contratti: aspetti che hanno poco a che vedere con la politica e molto con la gestione di un appalto che, appunto, è nato male. E non lo dico io: lo dicono le cronache dei giornali e le varie sentenze che si sono susseguite. Aspettiamo che questa vicenda arrivi finalmente a conclusione. Solo a quel punto potremo esprimere un giudizio”.
- A maggio prossimo saranno tre anni di amministrazione Felici. Qual è il bilancio?
“Per quanto riguarda il giudizio sui tre anni di amministrazione, è giusto esprimere una valutazione completa soltanto a fine mandato. È allora che si potrà misurare compiutamente il lavoro svolto da un sindaco. Quello che però è già evidente, e che si vive ogni giorno in città, è il cambiamento nell’approccio: un modo diverso di stare tra le persone, di ascoltare le esigenze, di rispondere alle istanze del territorio. Una disponibilità piena, costante, che ha riportato i cittadini dentro il Comune dopo anni in cui il Comune era percepito come chiuso, distante, quasi blindato. E questo è un punto centrale: il sindaco ha mantenuto la parola data. Aveva promesso un’amministrazione aperta, in grado di parlare con tutti, e così è stato. L’amministrazione Felici ha dimostrato di saper dialogare con i territori, di saperli interpretare, e in un periodo brevissimo - nonostante le grandi difficoltà e nonostante i quasi 20 anni di governo precedente - è riuscita a introdurre novità fondamentali per la città. Parliamo di risultati concreti. Ne cito alcuni perché altrimenti la lista sarebbe troppo lunga: 44 nuove aule per gli studenti; la programmazione di un nuovo centro per i giovani; la consulta della Legalità, la consulta dei Giovani, il pacchetto sicurezza in arrivo; la chiusura di questioni annose, tra le quali i 100 ettari della Sughereta; e tanti altri esempi. Senza dimenticare il rilancio della stagione di intrattenimento che ha riportato Pomezia ad essere minimamente competitiva sul mercato turistico, recuperando un patrimonio che era stato completamente abbandonato”.
A.S.
Novità in Consiglio
Grosse novità nel consiglio comunale di Pomezia: Eleonora Napolitano lascia il Pd ed entra nel gruppo misto, inoltre si ricostituisce in consiglio comunale il gruppo della Lega. La scorsa settimana la consigliera del Pd Eleonora Napolitano ha annunciato la sua uscita dal Pd e dal suo gruppo consiliare entrando, come prevede il regolamento comunale, nel gruppo misto. Una uscita non di poco conto se pensiamo che la Napolitano è stata segretaria del Pd e dirigente regionale del partito, candidata a sindaco della coalizione di centrosinistra e capogruppo del Pd in consiglio comunale. La Napolitano ha comunque confermato la sua collocazione a sinistra e all’opposizione dell’amministrazione Felici. Era evidente che la Napolitano ed il suo gruppo, che l’ha seguita in questa scelta, erano da tempo in forte contrasto con la dirigenza del Pd e spesso anche con gli altri consiglieri comunali, pur tuttavia la scelta di uscire dal Pd ha colto di sorpresa un po’ tutti. Un’altra novità è che si è ricostituito in consiglio comunale il gruppo della Lega formato da Fabrizio Salvitti (capogruppo), Jessica Valle e Giuseppe De Luca. La ricomposizione è stata resa possibile perché, con l’entrata in Lega della consigliera Valle, ha permesso a questo partito di raggiungere i tre membri necessari, come da regolamento, per avere una loro visibilità in consiglio comunale.
Ma ecco la composizione del consiglio comunale: Gruppo misto: Francesco Lamanna (Forza Italia); Marco Polidori (Lista Felici), Omero Schiumarini (ex lega); Sandro Paloni, Elisa Arzente, Michele Conte (exFdi), Eleonora Napolitano (exPd). In totale sono sette i consiglieri del gruppo misto con capogruppo Omero Schiumarini. Sono sei i consiglieri di Fdi: Saverio Pagliuso (capogruppo), Anna Giugliano, Cinzia Marinelli, Maria Rotonda Russo, Romano Errico e Giovanni Fioravanti. Tre i consiglieri della Lega: Fabrizio Salvitti (capogruppo), Jessica Valle (exFdi), Giuseppe De Luca. Quattro consiglieri del Pd: Enrico Mangano (capogruppo), Marina Battistelli, Rosario Del Buono, Alessio Caporaletti. Tre i consiglieri del M5S: Stefania Padula (capogruppo), Luisa Navisse, Renzo Mercanti. Uno il consigliere di Valore Civico Pomezia: Giacomo Castro (capogruppo). Con il passaggio della Napolitano nel gruppo misto e la ricomposizione del gruppo della Lega andranno ora modificate anche le commissioni consiliari. A.S.
A