Il legame di Pomezia, Ardea ed Aprilia con Aldeno. Prossimo gemellaggio Pomezia-Aldeno
Le radici trentine
Un legame che cresce. Aldeno, Pomezia, Ardea e Aprilia collegate da un unico filo con le stesse radici. Rappresentano sicuramente nelle loro piccole storie, una grande testimonianza di un popolo che prima era stato portato via dalla sua terra di origine nel Trentino, per finire in Bosnia e poi essere trasferiti nell’area Pontina, e precisamente a Pomezia, Ardea e Aprilia, dove quelle popolazione si sono insediate ed hanno contrassegnato la storia e la crescita di questo territorio, non senza sofferenza e dolore. Il Circolo Trentino Pontino ha voluto ricordare questa storia e intanto è stata già fissata la data del gemellaggio, tra Pomezia e Aldeno, che si celebrerà ad Aldeno l’11,12 e 13 dicembre 2026.
“Il Comune di Pomezia, nel Lazio - si legge nella delibera del Comune di Aldeno che sancisce il gemellaggio e firmata dal sindaco Alida Cramerotti -, ricomprende un territorio che spazia fra l’Agro Romano e il litorale tirrenico, con ampie zone paludose che, nel primo Dopoguerra, sono state interessate dai lavori di bonifica idraulica e di sistemazione delle terre presenti attorno all’abitato storico e nelle aree maggiormente periferiche.
Nella realizzazione di questa imponente opera costituita da costruzioni idrauliche, edilizie, stradali, taglio dei boschi e lavori industriali furono coinvolte decine di migliaia di operai provenienti da gran parte d’Italia nonché famiglie originarie del Trentino, alcune delle quali provenienti da insediamenti costituiti in Bosnia a partire dal 1883”.
“Fin dall’epoca di bonifica e, successivamente, nel periodo della ricostruzione e dell’industrializzazione - si legge ancora nella delibera -, la popolazione autoctona e quella originaria del Trentino e proveniente dalla Bosnia - in particolar modo originaria di Aldeno - collaborarono tra loro, incessantemente, per lo sviluppo e la tutela del territorio, così come testimoniato dall’attività in zona del Circolo Trentino Pontino”.
Un legame forte e duraturo che trova oggi una splendida conferma nel gemellaggio con il comune di Aldeno, recentemente portato a compimento, nel corso della cena del 10 ottobre scorso.
“Qualche giorno fa vi ho raccontato del mio incontro con la comunità romagnola - ha sottolineato il sindaco di Pomezia, Veronica Felici -, una delle tante realtà che hanno contribuito a costruire l’identità di Pomezia. In questi giorni, ho portato il mio saluto alla cena del Circolo Trentino Pontino, proseguendo idealmente questo viaggio tra le comunità che hanno fatto crescere la nostra città. I trentini arrivati a Pomezia come coloni hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del nostro territorio, lasciando un’eredità fatta di lavoro, impegno e senso di appartenenza. Un legame che continua ancora oggi e che ha trovato una significativa espressione nel gemellaggio con Aldeno, recentemente portato a compimento. Grazie al Circolo Trentino Pontino per il gradito invito e per l’impegno con cui custodisce e tramanda una storia che è parte integrante della storia di Pomezia”.
Presente anche il sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, che ha voluto condividere il suo pensiero e la sua vicinanza a questa importante celebrazione di comunità e tradizioni condivise: “È stato un vero piacere e un onore prendere parte a questa splendida serata organizzata dal Circolo Trentino Pontino - ha detto Cremonini -. Celebrare le comunità che hanno edificato la storia e l’identità del nostro territorio significa riconoscere il valore del sacrificio e della cooperazione. I legami tra le nostre municipalità e le radici profonde che ci uniscono ai territori d’origine dei nostri concittadini sono un patrimonio inestimabile che dobbiamo continuare a custodire, valorizzare e tramandare alle nuove generazioni”.
“Fin dai primi mesi successivi all’insediamento delle rispettive amministrazioni comunali l illustra ancora la delibera del Comune di Aldeno -, l’allora presidente del Circolo Trentino Pontino, Paolo Perotto, aveva rappresentato ai due Comuni la possibilità e l’opportunità di addivenire a un gemellaggio fra le popolazioni di Pomezia e Aldeno, per rafforzare ancora di più il legame fra le genti, così come già effettuato negli anni scorsi fra i Comuni di Aprilia e Aldeno e fra i Comuni di Ardea e Aldeno”.
Sabatino Mele
Il Consorzio Sociale Pomezia-Ardea al Welfair 2026
Fiera della sanità
Con la giornata di venerdì 16 ottobre si è conclusa la settima edizione del Welfair 2026.
La manifestazione nota come “La fiera del fare Sanità” si è svolta presso la Fiera di Roma dal 14 al 16 ottobre 2026. Durante l’ultima giornata è stata presentata una importante proposta di legge sulla fertilità che punta a riconoscere il congelamento di ovociti e spermatozoi come strumento di prevenzione e non soltanto come scelta privata.
La tre giorni si è conclusa con la consegna del “Premio Michele Leonardo Lo Tufo”. Il riconoscimento, dedicato alla memoria di un pioniere dell’innovazione nella pubblica amministrazione, premia chi ha reso “la cosa pubblica più semplice, umana, efficiente e giusta”. Il tema di questa edizione: l’accessibilità.
Premiazioni
CDTI –ETS Comune di Siena: Premio per l’accessibilità dei dati.
INMI Lazzaro Spallanzani IRCCS: Premio per l’accessibilità alle cure delle persone con disabilità con il progetto formativo TOBIA-DAMA.
Azienda USL Toscana Sud Est: Premio per l’accessibilità delle vittime di violenza e delle persone più vulnerabili.
Presenti il Presidente del CdA del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea il Dott. Alessandro Stazi, il Direttore del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea Dott.ssa Katia Matteo, l’Impresa Sociale Etikey, la Cooperativa Sociale ONLUS OHANA. Durante la mattinata il Dott. Alessandro Stazi ha preso parte al tavolo dello Spazio 2 interamente dedicato all’importanza delle alleanze di Salute di prossimità per la costruzione di relazioni sul territorio che garantiscono l’assistenza socio-sanitaria.
K.M.
Aiuto alle famiglie
Grazie all’Emporio Solidale del Comune di Pomezia e alle associazioni di volontariato sociale del territorio, tra le quali l’Associazione Pomezia Aiuta e l’Associazione Uniti per la Solidarietà, vengono distribuiti generi alimentari e beni di prima necessità a numerosi nuclei familiari. Questa catena di solidarietà pienamente operativa grazie al lavoro di volontari continua a rappresentare un importante punto di riferimento per le famiglie che stanno attraversando un periodo di difficoltà economica Un servizio fondamentale che unisce solidarietà, inclusione e sostegno concreto alle persone più fragili. Nella foto sono presenti il dirigente dell’Associazione Pomezia Aiuta, Paolo Dimasi, insieme a una collaboratrice, impegnati quotidianamente nel supportare chi ha più bisogno. Un esempio di come la sinergia tra istituzioni e volontariato possa fare la differenza nella vita di molte persone.
P.A.