Deliberato il risanamento di tutta la zona
Palazzoni di Rio Verde
Nuova vita per i “palazzoni” di Rio Verde ad Ardea. Ci sono voluti oltre quarant’anni per definire la soluzione di uno degli obbrobri presenti sul territorio del Comune di Ardea, come le strutture scheletriche in calcestruzzo che campeggiamo ancora sulla collina di Rio Verde per chi transita sulla Via Laurentina nei pressi della Scuola Media “Virgilio”. Una soluzione auspicata da tutti, ma che poteva avere ben altra definizione, se non intrighi politici, mancanza di decisione, buttare nel dimenticatoio la questione, e soprattutto gelosie personali, si è arrivati a questa soluzione che può piacere e non piacere. Resta il fatto che questa incompiuta per i cittadini che l’hanno vista per quattro decenni con la sua presenza inutile, finalmente c’è un progetto e qualcosa si muove. Non è quello che si prevedeva con la sua nascita, e cioè di un polo destinato ai servizi pubblici. Sapersi accontentare delle volte è il male minore.
La Giunta comunale di Ardea, presieduta dal sindaco Maurizio Cremonini, nella seduta del 15 ottobre scorso, infatti, con delibera n. 265 ha approvato il programma integrato per la definizione dell’iniziativa di risanamento dell’area di Via Taormina e Via Rieti.
Gli obiettivi del piano prevedono la realizzazione di un Edificio Polifunzionale, dei parcheggi, del collegamento con la via Laurentina e della rotonda. In modo da fornire alla popolazione di Ardea e dei comuni circostanti nonché dei numerosi turisti che frequentano il litorale nel periodo estivo di una struttura contenente attività commerciali, servizi alla persona e alle imprese, locali per il tempo libero e attività sportive.
“La dotazione attuale di strutture commerciali plurifunzionali complesse e complete nel territorio è assolutamente carente - si legge nella relazione che accompagna la delibera e gli elaborati tecnici -. Dall’esame della situazione esistente, infatti, si desume facilmente che a fronte di una popolazione di circa 50mila abitanti residenti, e in aggiunta le presenze turistiche estive, la presenza di alcune attività isolate, non sia assolutamente sufficiente a soddisfare le esigenze. Appare quindi opportuno e necessario un intervento volto a colmare le lacune. vantaggi che si potranno ottenere dell’intervento possono essere riepilogati, oltre all’obiettivo generale di eliminare una situazione di profondo degrado ambientale e paesaggistico, nel modo seguente: la possibilità di trovare in una unica struttura l’insieme di servizi commerciali e per tempo libero con l’opportuna dotazione di parcheggi e di aree a verde attrezzato”.
Sabatino Mele
Raccolta firme per la demolizione promossa dall’Associazione Rivalutiamo Marina di Ardea
Ruderi sul lungomare
Raccolta firma per la demolizione dei ruderi sul lungomare promossa dall’associazione Rivalutiamo Marina di Ardea.
Grande soddisfazione espressa dalla presidente dell’Associazione, Anna Leardi che ha sottolineato: “Grazie ai cittadini che questa mattina sono venuti a firmare, a Colle Romito, la petizione da inviare al Prefetto ed al Comune di Ardea, per gli edifici pericolosi sul lungomare. Siete stati numerosi, è stato un piacere conoscervi. Grazie anche a nome dei volontari dell’associazione”.
L’obiettivo di questa raccolta firme, infatti, ha come obiettivo sollecitare una soluzione riguardante il degrado di alcune strutture sul lungomare. Una petizione che sarà inviata al Prefetto di Roma, Lamberto Giannini ed all’Amministrazione comunale di Ardea.
“Le versioni contrastanti che sentiamo raccontarci ci fanno impegnare fortemente affinché coloro che hanno il potere decisionale diano risposte concrete - scrivono i promotori della sottoscrizione -. La realtà su alcuni edifici è insostenibile, fonte di pericolo oltre che indecorose. Le questioni legali ai cittadini interessano poco, visto che da anni queste situazioni sono diventate parti intoccabili del paesaggio. Giustificare, senza neanche dare informazioni concrete, che bisogna attendere l’iter per agire, ai cittadini interessa relativamente. Attendiamo che la situazione nel frattempo peggiori, con il rischio che qualcuno si faccia male? Ci sono azioni che il prefetto ed il comune in simbiosi potrebbero decidere. Le somme a disposizione dell’amministrazione, per sua stessa ammissione ci sono, 250mila +360mila euro richiesti alla Cassa Depositi e Prestiti. Il sindaco dice che ci sono circa 50 abitazioni da demolire, allora cosa aspettare?
La richiesta al Prefetto andrà avanti, sarà inutile come qualcuno ipotizza? Probabilmente si, ma noi siamo caparbi e porteremo avanti la richiesta”.
Sabatino Mele
Ordinanza riscaldamenti
E’ stato fissato a partire dal 15 novembre 2026 l’accensione dei riscaldamenti nelle case e negli uffici della città.
Lo prevede l’Ordinanza del sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, numero 132 del 22-10-2026 che ha proprio per oggetto, il periodo di esercizio degli impianti termici a combustione ad uso riscaldamento sul territorio del Comune di Ardea, nella stagione 2026-2027, sia compreso tra il 15 Novembre 2026 e il 31 Marzo 2027 per 10 ore giornaliere, salvo cambiamenti repentini delle temperature che comporterebbero una modifica della presente ordinanza. S.Me.