Dopo nove anni si potranno iniziare gli investimenti
Chiuso il dissesto
E’ una buona notizia per il Comune di Ardea, quella della chiusura del dissesto finanziario, aperto nel 2017 e che dopo nove anni, ha visto la sua conclusione. A darne notizia è l’Organo Straordinario di Liquidazione che nei giorni scorsi ha chiuso definitivamente questo atto con una propria delibera.
Senza entrare troppo nelle specifiche dell’atto di chiusura, è opportuno segnalare che tutti i debiti che erano al centro della liquidazione sono stati pagati, ed un saldo positivo della fine del dissesto finanziario, fa sì che l’amministrazione comunale, può fare un sospiro di sollievo e individuare un nuovo percorso sul fronte degli investimenti.
E’ stato il secondo dissesto finanziario dichiarato dall’Amministrazione comunale di Ardea negli ultimi venti anni. Non stiamo qui ad elencare e dire chi è stato l’artefice di questo passaggio negativo nella storia di Ardea. Ma ci vogliamo limitare ad analizzare una situazione attuale che non ha nulla di rispettoso per un territorio che meriterebbe evidentemente molto di più. Una situazione economico-finanziaria che non ha portato benefici alla popolazione e che ha penalizzato gli uffici comunali a non poter disporre di nuove unità da assegnare ai vari uffici ed espletare, rispettando le richiese dei cittadini, le varie domande che si presentavano all’attenzione della pubblica amministrazione. Una condizione che altrettanto pesa sulle finanze dei cittadini è quella che le tariffe dei vari tributi, proprio alla luce della dichiarazioni del dissesto finanziario, sono state applicate al massimo di quanto prevede la legge (TARI, IMU ed altro). In considerazione proprio del fatto che l’Amministrazione comunale aveva difficoltà a reperire fondi per sanare una vicenda finanziari molto preoccupante che si era presentata.
Dopo questa lunga parentesi finanziaria caratterizzata dalla ristrettezza economica e dalla difficoltà a fare investimenti concreti sul territorio, all’assunzione di nuovo personale da destinare ai vari uffici, di disporre di un quadro economico positivo e che consenta in breve, di tagliare anche le tariffe che i cittadini si vedono arrivare ogni anno con dei pagamenti molto consistenti e che provocano evidentemente un certo giustificato malumore.
Adesso non si tratta solo di gioire per una notizia che tanti attendevano da tempo, ma c’è l’obbligo da parte della pubblica amministrazione di avviare un programma efficace e produttivo sul fronte del ripristino di tante precarietà che in questi anni si sono aggravate proprio per la mancanza di una progettazione finalizzata alla crescita ed allo sviluppo della città.
Ardea è una realtà che supera i 51mila abitanti: ha bisogno di tutto. Non ci sono delle priorità. Tutte le legittime richieste dei cittadini sono delle priorità: trasporti, sanità, scuole, mense, scuolabus, sistemazione delle strade, dissesto idrogeologico, fogne, acquedotto e rete gas. Argomenti che ogni giorno sono sulla bocca dei cittadini che non risparmiano e ribadiscono quotidianamente le loro richieste al fine di avviare quel processo di sviluppo e di crescita del territorio. Giustificazioni sulla mancata di programmazioni da oggi in poi non sono più giustificabili, sottolineano i cittadini. Abbiamo bisogno di tutto affinché Ardea possa fregiarsi del titolo di città degno di questo termine e rispettoso della propria identità e della sua cittadinanza.
Sabatino Mele
Parere negativo del Consiglio comunale anche se la Regione aveva detto NO
No all’impianto agrivoltaico
Con un secco no il Consiglio comunale di Ardea, all’unanimità dei presenti, ha votato contro la realizzazione dell’impianto agrivoltaico a Colle Romito. Il consiglio comunale presieduto dal presidente del Consiglio comunale, Francesco Giordani, ha discusso anche l’ordine del giorno che prevedeva la discussione di debiti fuori bilancio e la variazione di bilancio. Votata anche la delibera che stabilisce l’avvio del nuovo servizio mensa per i prossimi sei anni,
Presente una nutrita rappresentanza di cittadini, soprattutto residente nel popoloso quartiere di Colle Romito, i quali attendevano la decisione dell’assise comunale in merito all’impianto agrivoltaico che doveva sorgere a ridosso delle case dei residenti in un’area abbastanza estesa e che avrebbe penalizzato non poco la vita quotidiana dei residenti,
Attraverso gli interventi del sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, del capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Montesi, di Franco Marcucci della Lega, dei consiglieri di opposizione Edelvais Ludovici (FI) e Niko Martinelli (PD) e poi dei consiglieri Morris Montesi, Antonella Cofano, Raffaella Neocliti, Alessandro Mari, si è sviluppata e resa nota la storia di questo impianto.
In pratica nel 2021 la società aveva inviato al Comune di Ardea, una richiesta di realizzazione di questo impianto agrivoltaico. Successivamente la discussione sull’argomento non si era sviluppata e non aveva avuto un seguito.
Solo qualche mese fa la richiesta di realizzazione dell’impianto è stata accompagnata anche da una proposta di convenzione con il Comune di Ardea. In quell’occasione, visto che questo documento doveva passare in Consiglio comunale per la sua approvazione, l’ufficio di presidente del consiglio si è trovato per fora di cose a predisporre l’ordine del giorno con il punto riguardante la realizzazione dell’impianto agrivoltaico a Colle Romito.
In varie sedute del consiglio comunale delle scorse settimane il punto non è arrivato mai alla sua discussione, compresa la richiesta di convenzione con il Comune di Ardea.
In conclusione, nella riunione del Consiglio comunale del 20 ottobre 2026, è arrivato il voto contrario alla realizzazione dell’impianto dall’unanimità dei consiglieri presenti.
Sabatino Mele
La Regione aveva detto NO
Questo emerge dalla relazione Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale ai sensi dell’art. 27 bis del D.Lgs. 152/06 del Direttore della Direzione Regionale Ambiente, transizione energetica e ciclo dei rifiuti su proposta del dirigente ad interim dell’area valutazione di impatto ambientale, relativo proprio al progetto di “costruzione ed esercizio di un Impianto Fotovoltaico denominato Ardea Solar Plus” da realizzarsi nel Comune di Ardea nella Città Metropolitana di Roma Capitale, e delle collegate opere di connessione alla RTN 150 kV da realizzarsi nel Comune di Aprilia (LT), nella Provincia di Latina. Se vai a leggere attentamente i documenti, scopri che la Regione Lazio, aveva dato un suo parere negativo, ed il Consiglio comunale di Ardea, celebrato martedì 20 ottobre, poteva essere anche evitato, dando ai cittadini e soprattutto ai residenti di Colle Romito, le informazioni che sarebbero state sufficienti a non creare tanto allarmismo.
Sabatino Mele
Fontanella chiusa
Arriva l’ennesima segnalazione sui disservizi ed il degrado del territorio di Ardea. Questa volta l’Associazione Rivalutiamo Marina di Ardea, tramite il suo presidente, Anna Leardi, ha segnalato che la fontanella che si trova davanti alla delegazione di Tor San Lorenzo, è stata chiusa con un tappo, senza che fossero annunciati delle soluzioni per questo impianto idrico.
S.Me.
Buche tappate
Come un colpo di magia sono state tappate le buche che qualche giorno attraverso una segnalazione dei cittadini in Via dei Biffi a Tor San Lorenzo, erano state segnalate alla nostra redazione.
I commenti entusiastici dei cittadini hanno accompagnato la giusta conclusione di una strada che da tempo era abbandonata al suo destino e che non riceveva l’adeguata attenzione.
Oggi dunque possiamo parlare di risoluzione dei problemi che riguardano la cittadinanza.
Mentre il Comune di Ardea, infatti, in questi mesi attraverso l’assessorato ai Lavori Pubblici, guidato dall’assessore Alessandro Quartuccio, e con il primo cittadino Maurizio Cremonini, sta cercando di mettersi in carreggiata per la sistemazione di numerose strade della Città che versano in condizioni precarie.
S.Me.