Il trionfo di Emanuele Bruno al game show di Netflix
Physical Italia
Pomezia celebra il talento e la straordinaria determinazione del suo concittadino Emanuele Bruno, vincitore della prima edizione italiana del game show di Netflix “Physical Italia: da 100 a 1”.
Il trentatreenne judoka ha sbaragliato la concorrenza di 100 tra i migliori atleti del Paese al termine di una competizione durissima basata su prove di forza, tecnica, resistenza e resilienza, che gli è valsa anche un prestigioso premio di 100.000 euro. Una vittoria costruita sui valori in cui crede da sempre: la disciplina marziale - coltivata fin da bambino, avendo iniziato a praticare judo all’età di cinque anni - e l’attaccamento viscerale alle proprie radici.
Nella vita di tutti i giorni, Emanuele è un atleta e un punto di riferimento per il territorio: lavora come insegnante di difesa personale all’interno della palestra di famiglia, il Nippon Club Pomezia, dove trasmette ai giovani la passione per lo sport e i valori sani della disciplina.
Il Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, ha voluto incontrarlo ufficialmente in Comune per congratularsi di persona: “Ho avuto il piacere di incontrare in Comune Emanuele Bruno, pometino e vincitore di ‘Physical Italia: da 100 a 1’. Dietro questa vittoria ci sono sacrificio, disciplina e tanta determinazione. Ma soprattutto c’è un ragazzo che non ha mai dimenticato le radici e il legame così importante con Pomezia. Gli ho fatto i complimenti di persona, con l’orgoglio di vedere un nostro concittadino raggiungere un bellissimo traguardo. Bravo Emanuele!”
Visibilmente emozionato, il campione ha condiviso la gioia del traguardo con la sua città: “Grazie di cuore per l’accoglienza e per queste belle parole, Sindaco! Pomezia è casa mia e portarne in alto il nome è un orgoglio. Le radici non si dimenticano: questa vittoria è anche della nostra città!”.
V.P.
Sulle strade di Rieti-Terminillo, la manifestazione organizzata dal Club Alfisti Romani
14° Trofeo Amici Alfa
Il 4 ottobre sulle strade della Rieti - Terminillo si è svolto il 14° Trofeo Amici Alfa 2026, il 1° Memorial Alfredo Loreti, organizzato dal Club Alfisti Romani con sede a Pomezia. Anche in questa edizione, ottimamente organizzata dal presidente del Club Marco Vita e dai suoi soci, vi è stata una grande partecipazione di appassionati, che con le loro auto si sono cimentati lungo il tortuoso percorso del Terminillo.
L’edizione di quest’anno è stata anche il 1° Memorial Alfredo Loreti, dedicata al socio scomparso, grande appassionato e figura legata alla vita del club.
Il presidente del club Marco Vita, presente la famiglia di Alfredo, ha ricordato la sua figura e la sua passione con un intervento commosso e sincero, condividendo con i partecipanti un momento di intensa emozione.
La gara a cui hanno partecipato 72 equipaggi, provenienti anche da fuori del Lazio, si è svolta da Santa Rufina alla vetta del Terminillo, con cinque prove di regolarità. Per l’occasione, lungo il tracciato si è cimentata anche una protagonista d’eccezione: la storica Alfa Romeo 75 dei Carabinieri, indicata come la più longeva d’Italia che per l’occasione ha lasciato la sua sede storica di Viterbo. Predominate è stata la partecipazione di auto Alfa, sia moderne che storiche, con la presenza anche di altri marchi italiani tra cui Ferrari, Fiat e Innocenti. Una manifestazione perfettamente riuscita e questo è un motivo di orgoglio per Pomezia perché il Club Alfisti Romani ha dimostrato ancora una volta di essere una eccellenza del nostro territorio.
Ricordiamo che dal 2012 il Club Alfisti Romani è il punto di riferimento per gli Alfisti della Capitale.
La sede del Club, in via del Mare 67 - Pomezia, è aperta tutti i venerdì alle 19.30 non solo ai soci ma anche a chi vuole avvicinarsi al mondo degli appassionati Alfa e prendere visione degli eventi e delle iniziative del club.
A.S.
Premiato Ivo Pesare
Conosciamo tutti i difficili rapporti che vi sono spesso tra condomini e l’amministratore del loro condominio, per questo abbiamo appreso con soddisfazione che un condominio ha premiato il suo amministratore, il geometra Ivo Pesare, quando questi ha deciso di lasciare per motivi di anzianità.
Ma ecco cosa ci ha detto Pesare: “Sono arrivato a Pomezia il 1980 e subito mi sono dedicato alla professione di amministratore di condominio e nel tempo ne ho gestiti tanti sia a Pomezia che a Torvaianica. Uno dei primi condomini che presi è stato quello di via Fratelli Bandiera 17 -27 denominato condominio Bruno Danesi.
Il palazzo era appena terminato e ho aiutato i condomini a sistemare tutte le pratiche necessarie e poi per circa 40 anni sono stato il loro amministratore. Quando quest’anno ho comunicato, non solo a questo condominio, ma anche ad altri che gestivo, che era mia intenzione dimettermi per motivi di anzianità, tutti hanno manifestato il loro dispiacere nel non avermi più come amministratore, in particolare questo di via Fratelli Bandiera è andato oltre e si sono presentati con una targa “A Ivo Pesare che con umiltà, serietà e partecipazione ha condiviso in tutti questi anni la nostra via condominiale Grazie condominio Bruno Danesi 17 -27”.
Naturalmente li ho ringraziati per il loro splendido pensiero che testimoniava che avevo operato bene.
A.S.