Iniziato il primo stralcio per la bonifica ambientale
Bonifica ex Kema
L’assessore all’Urbanistica Roberto Mambelli mi ha riferito che è partito il primo stralcio per la bonifica ambientale dell’ex stabilimento Kema in via delle Pesche 11.
Assessore Mambelli lei da decenni segue la vicenda dell’ex Kema e tanti sono stati i suoi articoli sul nostro giornale per denunciare questa autentica bomba ambientale. Ma cerchiamo di capire come è iniziata questa vicenda.
“L’azienda kema produceva prodotti nel settore chimico farmaceutico, poi per ragioni che non conosciamo a metà degli anni 80’ ha interrotto la produzione e nel 1987 vi è stata la procedura fallimentare. Qualche anno dopo, i residenti a confine con la fabbrica hanno incominciato a segnalare che, nello stabilimento completamente in disuso, vi era una situazione di completo degrado e la presenza di materiale tossico e nocivo in stato di abbandono. Una vera bomba di inquinamento ecologico. Negli anni a seguire abbiamo portato avanti tante iniziative per sensibilizzare le amministrazioni e gli organi superiori ad intervenire fino a quando nel 2009 insieme all’allora segretaria del PSDI Katia Mengozzi non coinvolgemmo il consigliere regionale Vincenzo Maria Sraceni che fece una interrogazione regionale che contribuì a porre l’attenzione su questo grave problema, infatti successivamente la Regione Lazio stanziò 500mila euro per la bonifica dell’area”.
- Poi che accadde?
“Ci fu un primo e parziale stanziamento di 300mila euro e nel 2015 visto che le cose andavano a rilento, in qualità di consigliere comunale di opposizione chiesi all’allora sindaco Fabio Fucci di sollecitare alla Regione i restanti 200mila euro, dei 500mila stanziati per i primi interventi di bonifica. Inoltre chiesi di procedere all’acquisizione dell’area al patrimonio comunale. Proposta respinta senza alcuna giustificazione. Infine vi è stata la svolta quando nel gennaio 2023, la Regione Lazio ha concesso 2,5 milioni di euro per la bonifica dell’ex Kema. La bonifica è legata anche all’esecuzione di una sentenza penale definitiva che imponeva il ripristino ambientale del sito. La Procura generale di Roma, che ne seguiva l’esecuzione, ha poi deciso nel gennaio 2024 che organizzare e realizzare gli interventi spettava al Comune di Pomezia. Il primo intervento, in corso di affidamento comunale, riguarderà quello di rimuovere e sostituire la copertura in cemento-amianto del capannone, di circa 3.000 metri quadrati, per consentire le successive operazioni di bonifica all’interno, del materiale tossico residuo, dopo le prime operazioni preliminari di bonifica parziale eseguite con il primo contributo regionale del 2013”.
- Quindi tutto risolto?
“Credo di si. Se tutto va bene, finalmente porremo fine a questo pericolo ambientale. E’ chiaro comunque che io ritengo ancora attuale l’interrogazione che feci al sindaco Fucci, quella di acquisire al patrimonio comunale l’area. Ritengo doveroso che, dopo che la collettività avrà investito complessivamente quasi tre milioni di euro per bonificare l’area, sia opportuno che si attivino le dovute procedure per cercare di acquisire l’area alla proprietà comunale. Ed è mia intenzione proporre al sindaco che si proceda in tal senso”.
A.S.
Inaugurati i tre nuovi alloggi del progetto, uno a Pomezia e due ad Ardea
Progetto “Dopo di noi”
Nella tarda mattinata di venerdì 23 ottobre sono stati inaugurati i tre nuovi alloggi (uno a Pomezia e due ad Ardea) destinati al progetto “Dopo di noi” promosso dal Consorzio Sociale Ardea-Pomezia in collaborazione con la Cooperativa Sociale Ninfea. Il primo appuntamento si è tenuto presso l’alloggio ATER di Piazzale delle Regioni 41 a Pomezia, il secondo in via Imola 2/6 ad Ardea. L’alloggio Ater di Pomezia è stato assegnato al Consorzio con finalità sociali ed è stato destinato ai progetti dell’Abitare in Autonomia con l’utilizzo dei finanziamenti regionali appositamente dedicati. Riqualificato grazie ai finanziamenti del PNRR, l’alloggio Ater insieme agli alloggi di Ardea, ospitano ragazzi con disabilità che condividono un percorso dedicato alla gestione e alla cura della casa, alla preparazione dei pasti, alla spesa, alla socializzazione e alla partecipazione alla vita del territorio. L’obiettivo è quello di far raggiungere ai ragazzi un elevato livello di autonomia al fine di sviluppare concrete opportunità di uscita dal nucleo familiare. In particolare il terzo alloggio, sito in Ardea è destinato ai ragazzi con maggiori competenze e autonomie che potranno sperimentare percorsi di semiautonomia.
“Per questi ragazzi con disabilità le abitazioni rappresentano una opportunità di crescita e una nuova strada per il futuro - dichiara il Presidente del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea Dott. Alessandro Stazi - Questo progetto riflette il grande lavoro del Consorzio Sociale, dei Comuni e delle Istituzioni che lavorando in sinergia tra loro hanno posto le proprie competenze al servizio del bene della collettività e dello sviluppo sociale”.
“Grazie a questo progetto sono sicura che i ragazzi potranno vivere a pieno una grande esperienza di inclusione sociale acquisendo l’autonomia di cui hanno bisogno - dichiara il Sindaco di Pomezia Veronica Felici - Ringrazio la Regione Lazio, l’Assessore Maselli, l’ATER e tutti coloro che continuano ad investire sul nostro territorio per sostenere i percorsi di autonomia favorendo la rete di assistenza socio-sanitaria e di integrazione territoriale”.
“Con questi nuovi appartamenti i ragazzi avranno uno spazio interamente dedicato alla loro crescita - dichiara il Sindaco di Ardea Maurizio Cremonini - Con questo progetto vogliamo valorizzare l’impegno dei caregiver e dei nuclei familiari nella costruzione di specifici percorsi di autonomia fondati sui bisogni reali delle persone con disabilità. Ringrazio tutte le istituzioni e tutti coloro che hanno avuto un ruolo attivo nel progetto consentendone la realizzazione”.
Durante le inaugurazioni degli alloggi il presidente del CDA Alessandro Stazi ha consegnato due targhe rispettivamente all’Assessore Regionale all’ Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli e al Commissario Straordinario Ater della Provincia di Roma Paolo Della Rocca per i finanziamenti stanziati a favore del progetto e per l’assegnazione dell’abitazione di proprietà Ater. Al termine delle inaugurazioni i due Sindaci di Ardea e Pomezia Maurizio Cremonini e Veronica Felici hanno consegnato 4 tablet ai ragazzi per favorire la comunicazione, lo studio e la formazione on line.
Alle due inaugurazioni presenti il Presidente del CdA dott. Alessandro Stazi e il Direttore Katia Matteo del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea, l’Assessore Regionale all’ Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, il Sindaco di Ardea Maurizio Cremonini, il Sindaco di Pomezia Veronica Felici, il Commissario Straordinario Ater della Provincia di Roma Paolo Della Rocca, il Direttore della UOC Direzione Distretto H5 della ASL Roma 6 Biagio D’Alessandro, la Cooperativa Ninfea nelle vesti di Rachele Di Pietro e Allen Trenta, il Responsabile del progetto “Dopo di Noi” del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea Francesca Mammone, i Sindacati del Terzo Settore, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pomezia, il Capitano Antonio Antonazzo Panico, il Vicesindaco di Ardea Lucia Anna Estero, l’Assessore alle Politiche Sociali di Ardea Francesca La Pietra, l’Assessore alle Attività Produttive di Pomezia Irene Mura, i Consiglieri Comunali di Pomezia Cinzia Marinelli, Giuseppe De Luca, Maria Rotonda Russo, Fabrizio Salvitti, Martina Battistelli, il Consigliere di Ardea Riccardo Roma.
Uff. Stampa Consorzio Sociale Pomezia - Ardea