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L'istituto Nautico di Anzio, una scuola che apre le porte al mondo del lavoro. Iscrizioni entro il 14 febbraio
Sono aperte le iscrizioni al “Marcantonio Colonna”, la prestigiosa scuola che forma persone di alta professionalità e competenza nel mondo del trasporto e della logistica, con particolare riguardo alla sfera della navigazione marittima.
L'istituto prepara in materie quali “Conduzione del mezzo navale”, “Conduzione di apparati e impianti marittimi”, “Costruzioni navali”, “Logistica”.
La percentuale di occupati all’uscita dal quinquennio è praticamente del 100%. La scuola mira al potenziamento delle competenze linguistiche, matematiche, scientifiche, giuridiche ed economico-finanziarie. Cura lo sviluppo di comportamenti ispirati al rispetto della legalità e alla sensibilità ambientale. Promuove l’interesse per le attività culturali. Potenzia le discipline motorie e sportive.Affronta le competenze digitali degli studenti, in particolare per l'utilizzo critico e consapevole dei social media. Si avvale di attività di laboratorio e prepara sull’utilizzo della comunicazione multimediale.
Organizza uscite a mare.
Sono previste esperienze per conoscere le attività di: Capitaneria di porto, Guardia costiera, Guardia di Finanza, Marina militare.
Nota: i diplomati hanno le competenze previste dalla certificazione internazionale IMO-STCW, necessaria per l’imbarco su navi mercantili come allievi ufficiali di coperta o di macchina.
Inoltre possono accedere alle scuole superiori di specializzazione con la qualifica di Allievo Ufficiale, passando a Ufficiale dopo due anni.
ITTL Marcantonio Colonna – Sede di Anzio Piazza D. Zèmini 36, 00042 Anzio (RM). 06.12.112.3765
L’istituto è servito da una fermata del bus Cotral nella prospiciente via Nettunense.
Nettuno: scomparso un pino nottetempo
in v. Romana. Era un
lavoro autorizzato?
Gli alberi ci sono amici, ci riempiamo la bocca di affermazioni del genere ma quando l'albero impiccia... basta tagliarlo! Ma si può fare?
L'amaro dubbio serpeggia nei cuori di chi ha visto sparire dalla sera alla mattina (letteralmente, essendo il fatto avvenuto di notte...) un enorme pino, l'ultimo di un gruppo di tre, che ombreggiava un piccolo spazio verde di Nettuno, precisamente in via Romana, quasi di fronte al Forno della Lola.
Il ceppo creato dal taglio è prontamente stato coperto da una colata di cemento che a sua volta ha fatto da piattaforma per il montaggio dei telai di un magazzinetto prefabbricato.
Il tutto avveniva ai primi di luglio 2024.
Un anno e mezzo fa! dirà qualcuno. Sì, un anno e mezzo in cui della "pianta sostitutiva" non si è vista traccia.
Quindi il dubbio adesso diventa un sottile sospetto di irregolarità. E perché il sospetto non si ingrossi e diventi rabbia è necessario che l'Ufficio Ambiente del Comune ci tranquillizzi assicurandoci che:
"... È stata presentata richiesta dal proprietario dove erano riportate:
le alberature oggetto di intervento; il luogo; gli estremi catastali; dichiarazione di impegno a piantumare nuova essenza arborea in sostituzione di quella abbattuta con la garanzia della sostituzione e corretta manutenzione fino ad attecchimento, della stessa specie o di specie autoctona o comunque storicamente naturalizzata e tipica del luogo, per assolvere all’habitat conservativo..."
Nota: le virgolette indicano le parole esatte del vigente regolamento comunale. Attendiamo risposta.
Nelle foto la scena del misfatto ripresa a luglio 2024 e le viste di come è oggi e come era in precedenza l'area interessata
9 febbraio 1849, a Roma
viene proclamata la Repubblica. Scopriamo cosa avvenne
Il 9 febbraio 1849, in una Roma da cui il papa era fuggito poco prima, veniva proclamata dalla terrazza del Campidoglio la nascita della Repubblica Romana.
Nel pieno del fermento risorgimentale si era realizzato a Roma un avanzatissimo esempio di stato moderno.
L’esperimento durò pochi mesi, sopraffatto dalle truppe straniere invocate dal pontefice e avidamente accorse a spegnere quella fiammata di libertà. Non ci fu neppure il tempo per votare la nuova Costituzione in cui erano stati fissati principi che stentiamo a credere possibili per quei tempi (e in parte anche per i nostri). Principi che entrarono però nella coscienza collettiva tanto da riaffiorare in successive carte costituzionali di vari paesi, inclusa quella italiana di oggi.
Per rileggere e rivivere lo spirito di quel momento storico il comune di Nettuno ha promosso una tre-giorni di eventi a febbraio che culminerà, appunto il giorno 9 in sala consiliare, con l’interpretazione da parte del gruppo dei Poeti Estinti di brani letterari ispirati a quegli eventi e con l’esposizione di pannelli realizzati da Cittainsieme sui quali il pubblico potrà scoprire numerosi interessanti risvolti di quei particolarissimi giorni.