Solenne cerimonia al cimitero americano di Nettuno, sotto il segno delle rose ai Caduti per 82° dello sbarco
Ricordo del Ranger Tenente Carl Robert Hood
La cerimonia per l’82° anniversario dello sbarco (22 gennaio 1944- 2026) che si è svolta al Cimitero americano di Nettuno, è stata più di una semplice cerimonia - durante la quale si depongono corone di alloro sul monumentale memoriale dove svetta, al centro del peristilio il monumento dedicato ai “Fratelli in armi”. Due sono le ragioni per cui la cerimonia ha assunto un carattere particolare. La prima è che a questa ricorrenza ha preso parte il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, la seconda è la partecipazione dell’I.C. Nettuno III, invitati dal direttore del Sicily-Rome American Cemetery Mark Ireland e i cui alunni hanno raccontato la storia del tenente Carl R. Hood, morto proprio il giorno dello sbarco, il 22 gennaio 1944 e sepolto in questo cimitero (Aiuola D - fila 5 - tomba 11).
A rappresentare gli Stati Uniti d’America c’erano l’ambasciatore presso la Santa Sede Brian F. Burch, il capo di Stato maggiore del comando militare europeo, generale John L. Rafferty. Le città di Anzio e Nettuno erano rappresentate dai sindaci dott. Aurelio Lo Fazio e dott. Nicola Burini. Il coro di alunni e la professoressa Teodora Di Fede, al violino, hanno arricchito la cerimonia.
Come riportiamo nel titolo, parte della cerimonia è stata dedicata al tenente Carl (Bob) Hood. Classe 1922, californiano di Placentia, trasferitosi poi a Chino, California. Fino al 4 giugno del ’43, Bob, come lo chiamavano in famiglia, faceva parte della compagnia del quartier generale del 1° battaglione Ranger. Successivamente fu trasferito alla compagnia E del 4° battaglione. In Sicilia, a Gela, fu decorato con la Medaglia d’Argento, a Venafro fu promosso 1° tenente e ufficiale comandante della quarta compagnia. Hood partecipò allo sbarco e fu ucciso ad Anzio il 22 gennaio ’44. Aveva due sorelle e due fratelli: Mary, Dorothy, Clifford e David. La dedica della scuola elementare di Nettuno nei riguardi di Carl (Bob) Hood, segue un rapporto di amicizia con Mark Hood, il nipote di Bob, figlio di David Hood, il quale è riuscito a far gemellare le due scuole elementari: la Gold Ridge Elementary School di Folsom (California) e il plesso scolastico Nettuno III.
Dopo la cerimonia le insegnati della scuola di Nettuno, hanno inviato alcune fotografie a Mark Hood, accompagnate da una nota che riportiamo:
“Caro, Mark,
come promesso eccoci qui a raccontarti la nostra partecipazione alla cerimonia dedicata allo sbarco, presso il Cimitero americano, giovedì 22 gennaio. È stato un grande onore per noi prendere parte alla cerimonia perché abbiamo coronato il Progetto Hood con la deposizione dei fiori sulla croce di Bob, ricordandolo nel giorno del suo sacrificio.
Oltre alle Autorità Militari e Civili, noi con gli alunni della classe IV A e gli alunni della Scuola Media del nostro Istituto, abbiamo onorato la memoria di Bob facendo conoscere la sua storia, recitando poesie, cantando e deponendo rose ai caduti. È stata una cerimonia molto toccante per noi perché abbiamo potuto ricordare Bob e condividere la sua storia con tutti i partecipanti. Il suo volto, sul sagrato, rivolto ai presenti, lo ha reso uno di noi: è stato come averlo lì.
Prima della cerimonia, con i bambini, ci siamo recati alla croce di Bob e abbiamo deposto una composizione di fiori a nome di tutto il Plesso Taurelli, durante la cerimonia, invece, i bambini hanno portato ai piedi delle croci le rose, come era solito fare Antonio Taurelli, ai suoi compagni caduti.
Al termine della cerimonia ci siamo posizionati intorno alla foto di Bob per stringerlo nel nostro abbraccio.
Ti allego qualche foto della giornata ma spero te ne arrivino anche dal Cimitero americano.
A breve contatteremo la Preside e le insegnanti per dare avvio al Progetto Penpal.
Un abbraccio forte, forte.
Per il Plesso Taurelli, Annalisa Manetta”.
Silvano Casaldi