LAVINIO MARE DA RISPETTARE
A cura di Giuseppe Coppeta
DALL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE DI ANZIO UNA
SOLUZIONE RIGUARDANTE IL RITIRO DEL VERDE
LA SPERIMENTAZIONE PARTITA DAL QUARTIERE DI CINCINNATO E’ DIVENTATA REALTA’
La sperimentazione per la raccolta del verde "porta a porta" nel quartiere di Cincinnato a cura del comune di Anzio, è iniziata ufficialmente il 12 giugno 2025, con la collaborazione del “Comitato quartiere Cincionnato e Limitrofi ODV” che ha curato la divulgazione tra associati e i semplici cittadini residenti in zona, nonché il professionale intervento degli operai ecologici appartenenti alla ditta Aet.
Dopo il positivo esito della sperimentazione, parte la campagna informativa “Ti diamo un Bidone” con la raccolta del verde “Porta a Porta” con i bidoni e che si sta progressivamente estendendo a tutto il territorio. Per cui, nelle zone coperte dalla distribuzione dei bidoni non vi è stato più bisogno di ritirare le antiestetiche buste trasparenti del verde e le fascine. E’ necessario ribadire che il verde in busta non verrà più ritirato dove si fa la raccolta col bidone e che, è stata completata la distribuzione dei mastelli nei quartieri Tor Materno e Sirene ed è attualmente in corso nella zona di Cincinnato a monte dell’Ardeatina. La partecipazione dei residenti è stata altissima e grazie anche ai loro suggerimenti che l’Amministrazione sta valutando delle integrazioni, come quella di poter richiedere un secondo mastello in caso di proprietà con giardini di grande ampiezza, e quella di effettuare il ritiro con cadenza settimanale da aprile/maggio. Da parte del Comune di Anzio, sono allo studio incrementi di altre modalità di raccolta del verde. Nel frattempo è bene ricordare che resta sempre possibile portare autonomamente il verde ai centri di raccolta. I Cittadini ringraziano l’assessore all’Ambiente Luca Brignone e il responsabile della Aet S.p.A. per Anzio Stefano Lucarini per aver confermato il servizio anche per il 2026, e che presto sarà esteso a tutto il territorio.
Giuseppe Coppeta
IL PARCO DELLE GINESTRE FRUIBILITA’ E ATTENZIONE
DA PARTE DEI VOLONTARI DEL GRUPPO SPONTANEO
Dopo l’inaugurazione da parte dell’Amministrazione LO FAZIO del parco da anni abbandonato a sé stesso, con l’affidamento al gruppo spontaneo dei volontari del posto a guida Annalisa Biscaro, Alberto Dini e Giuseppe Ciriello che, si prendono cura del parco effettuando la sola manutenzione ordinaria tra cui lo svuotamento dei cestini negli appositi contenitori della differenziata, provvedendo all’apertura e chiusura del parco nei giorni e orari disposti dall’assessorato all’ambiente del comune di Anzio. Una realtà che rispetto ad altre, non vi è nessun costo per l’Amministrazione, né per il Consorzio di Lavinio mare e né tantomeno per i Cittadini.
Un progetto portato avanti dai Cittadini del posto e fortemente voluto dall’ex dirigente all’Ambiente Eugenio Maria Monaco che nei vari sopralluoghi ha dato inizio a nuova vita del parco, poi portato a termine dall’attuale assessore all’ambiente Luca Brignone con susseguente inaugurazione alla presenza del sindaco Aurelio Lo Fazio, del vice sindaco Pietro Di Dionisio e dei consiglieri di maggioranza. Peccato che nessun consigliere dell’opposizione ha preso parte all’inaugurazione anche e perché il territorio non appartiene alla Politica, ma bensì a tutta la Cittadinanza.
Giuseppe Coppeta
ADDIO AI PINI E PINETE
DI ANZIO E NETTUNO
L’INTERO PAESAGGIO AL MOMENTO È
IRRIMEDIABILMENTE COMPROMESSO
“IN FUTURO PIU’ COCCINELLE E MENO
COCCINIGLIA TARTARUGA”
L’esonerabile avanzata della cocciniglia tartaruga che in assenza di una massiccia presenza di un suo naturale antagonista (la coccinella), sta mietendo intere pinete, parchi, giardini e pini centenari di vaste regioni d’Italia, a partire dalla regione Campania, Lazio, Abruzzo e a macchia di leopardo quelli della Toscana. Nel nostro territorio già a partire dal 2018 si è potuta notare la presenza dell’insetto che ha attaccato vari pini presenti nella pineta della Gallinara che senza un vero e proprio piano a livello regionale per il contenimento del fenomeno di contagio, si è assistito tra il 2019-2023 a un irrefrenabile contagio che dal 2024 al dicembre del 2025, i Comuni di Anzio e Nettuno non hanno potuto fare altro che emanare ordinanze di abbattimento dei pini malati. Il comune di Anzio ha approvato l'abbattimento di 2.139 alberi nella pineta della Gallinara a Lido dei Pini, poiché giudicati ormai irrecuperabili. L’abbattimento di molti pini ammalati presenti nella pineta Mazza, pericolanti e pericolosi per i frequentatori della pineta, monitorando sull’intero territorio le restanti piante di pino. L'amministrazione comunale di Anzio, pur procedendo con i tagli necessari, ha dichiarato di voler bilanciare gli abbattimenti con futuri piani di ripiantumazione per tutelare il paesaggio, monitorandone la crescita e la salute della flora. Sulla stessa scia è il comune di Nettuno che sta eseguendo dei mirati abbattimenti delle piante ammalate presenti nel centro della città, con una particolare attenzione alla pineta della Campana che come quella della Gallinara di Anzio, ha bisogno di un massiccio intervento di espianto dei tanti pini irrimediabilmente contagiati dalla cocciniglia tartaruga.
(Foto: Pineta della Gallinara-Via di Cavallo Morto-Pineta Mazza)
Giuseppe Coppeta