La prevenzione non ha calendario e si costruisce insieme giorno per giorno
Ottobre rosa in sala consiliare
Si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Nettuno l'intenso incontro “Prevenzione: non solo Ottobre Rosa”, un momento straordinario che ha saputo unire l'informazione sanitaria, la sensibilizzazione e la forza universale dei linguaggi artistici.
Grazie agli interventi della dottoressa Tiziana Mastropietro (direttrice f.f. UOC Breast Unit ASL Roma 6) e del dottor Angelo Votino (responsabile UOSD Ginecologia Ospedale di Anzio), abbiamo approfondito temi vitali come la diagnosi precoce, l'evoluzione delle terapie, il percorso senologico e gli screening ginecologici. La vera forza di questo impegno risiede nella rete che stiamo creando sul territorio: l'Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno e le Case della Comunità di Anzio e Nettuno lavoreranno fianco a fianco per essere presìdi sempre più vicini alle persone, garantendo continuità tra ascolto, servizi e cure.
«Vogliamo costruire una rete nella quale ogni donna possa trovare ascolto, orientamento e risposte. L’ospedale e le Case della Comunità di Anzio e di Nettuno saranno punti di riferimento di questo impegno, in un’alleanza con i Comuni e le associazioni che dia forza alla prevenzione durante tutto l’anno» – dichiara il Direttore Generale Giovanni Profico.
Un ringraziamento speciale va al Comune di Nettuno, al Comitato per la lotta contro il cancro Anzio-Nettuno e all’ANDOS – Comitato di Nettuno e Anzio per aver condiviso questa preziosa occasione.
Grazie di cuore agli artisti e a tutte le realtà che hanno dato voce, attraverso la cultura, a un messaggio che appartiene a tutta la nostra comunità.
Asl Roma 6
Una strada per il fondatore dell’Unitalsi
Omaggio a Tomassi
Il 18 ottobre la città di Nettuno ha reso omaggio a Giovanni Battista Tomassi (1880–1920), fondatore dell'UNITALSI nel 1903, con l'intitolazione di una strada a lui dedicata.
La figura di Giovanni Battista Tomassi racchiude una delle storie di conversione e carità più toccanti del Novecento. Nel 1903, un giovane Tomassi di appena 23 anni, provato da una grave malattia e segnato da un profondo risentimento, decise di recarsi in pellegrinaggio a Lourdes. Partì con l'intenzione di compiere un gesto estremo davanti alla Grotta di Massabielle nel caso non avesse ottenuto la guarigione fisica.
Lì, tuttavia, si compì una straordinaria trasformazione dello spirito: di fronte al dolore degli altri ammalati e alla devozione dei fedeli, Tomassi maturò la decisione di dedicare la propria vita al sostegno del prossimo. Consegnò la propria pistola a Monsignor Giacomo Radini-Tedeschi — accompagnato dal giovane sacerdote don Angelo Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII — chiedendo di organizzare pellegrinaggi per permettere ai malati di vivere la stessa esperienza. Al suo rientro a Roma nacque così il primo nucleo dell'UNITALSI.
A margine dell'evento, il Sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, ha dichiarato: “È stato un momento di grande intensità, vissuto alla presenza di Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Viva, Vescovo della Diocesi di Albano, che ha impartito la benedizione, e del presidente della Sezione Romana Laziale dell'UNITALSI, Massimiliano Pezzotti.
Ricordare quest'uomo significa riconoscere il valore di un'opera che continua a vivere ogni giorno. L'UNITALSI, nata dalla sua intuizione, è oggi una realtà che sul nostro territorio fa moltissimo, accanto alle persone più fragili, con una dedizione silenziosa e costante.
A nome dell'Amministrazione comunale, ringrazio l'UNITALSI, i volontari, le associazioni, le Forze dell'Ordine e i tanti cittadini che hanno partecipato con affetto e commozione a questa cerimonia. Da oggi il nome di Giovanni Battista Tomassi appartiene anche alla nostra comunità, a testimonianza di una solidarietà che non conosce confini”.
V.P.