Arnaldo Serra era democristiano-andreottiano, è stato assessore e sindaco di Nettuno dal 1980 al 1995
Una piazza ad Arnaldo Serra, il sindaco amico
L’esordio di Arnaldo Serra da sindaco, fu eccezionale: era il mese di dicembre del 1991 e si stava organizzando la prima raccolta fondi Telethon. A differenza di oggi, la raccolta avveniva nei municipi, organizzata dai comitati preposti. A Nettuno l’organizzazione faceva capo all’avvocato Paolo Perin. Per la pubblicità un’autovettura girava per le strade della città chiedendo un contributo ai cittadini da farsi presso la sala consiliare. Quando fu tutto pronto: tavolo, scatolone (del tipo delle votazioni, con la fessura sul lato alto), il sindaco diede il via all’operazione. Fu proprio Perin a chiedere ad Arnaldo Serra di fare la prima donazione. Confuso, impacciato, per l’inaspettata richiesta, tirò fuori il portafoglio e prese cinquantamila lire, le uniche che aveva, e l’infilò nello scatolone.
Era stato eletto sindaco durante la seduta di consiglio comunale che si svolse il 27 novembre 1991, in sostituzione di Antonio Simeoni, già eletto a sua volta al consiglio provinciale. Arnaldo è stato consigliere e assessore nel 1980/1985 – 1985/1990 e 1990/1995. Era nato a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, il 18 dicembre 1925, da Alberto, brigadiere dei carabinieri, nato a Thiesi (Sassari) e Iannozzi Arcangela, nata in via del Baluardo, numero 23, figlia di Giovanni e di Anna Maria Cantarini. Quando nacque Arnaldo, il papà prestava servizio a Montalto di Castro, ma non tutti i figli nacquero fuori Nettuno, Giovanni, detto Nanni, per esempio, era nato in via Sangallo, il 14 maggio 1924; così avvenne per la sorella Antonietta, che in famiglia chiamavano «Zia Etta», dipendeva cioè dagli spostamenti della madre. In via Sangallo, a Nettuno, a soli quarant’anni, il 3 maggio 1928, morì il padre, Alberto, lasciando nel dolore la giovane moglie e i figli giovanissimi.
La collaborazione con Serra fu intensa, piena di avvenimenti, La conoscenza della lingua inglese mi portò a conoscere alcuni dei veterani della seconda guerra mondiale, ai quali faceva piacere incontrare il sindaco: Arnaldo era sempre presente. Già nel 1989 aveva ricevuto un gruppo di reduci tedeschi, guidati Ernst Kehrer e in seguito un gruppo di italiani appartenenti alla ex Decima Mas, guidati da Alessandro Tognoloni.Con l’apertura del Museo dello Sbarco, queste visite si intensificarono, soprattutto da parte di reduci americani per via del loro cimitero. Uno degli avvenimenti più importante fu il viaggio negli Stati Uniti d’America, dal 5 al 14 novembre 1990, in occasione del battesimo della nave “Anzio”. Me lo comunicò a bruciapelo il sindaco Simeoni: “Ti mandiamo in America, ti raccomando Arnaldo”. Appena conosciuto il programma, ci organizzammo. A New York venne a prenderci all’aeroporto Roberto Tarani; a Tulsa incontrammo un gruppo di italo-americani; a Washington, la “nettunese” Rose Zamaria, segretaria di George Bush senior, ci volle (a me, Arnaldo e la moglie Mira), alla Casa Bianca, dove facemmo colazione, insieme a lei e ai senatori e dirigenti. A Fort Smith, in Arkansas, partecipammo alle cerimonie con i sindaci di Cisterna Giulio Porcelli e di Fort Smith William Vines; a Pascagoula, nel golfo del Messico, dove è avvenuto il battesimo della nave, Arnaldo era in prima fila e riuscì a pronunciare una parte del discorso.
“Gentili signore, gentili signori, ho chiesto la parola, quale vice sindaco della città di Nettuno, che ufficialmente rappresento, per una precisazione che, sono sicuro, permetterà di comprendere meglio il significato che ha per noi italiani il battesimo dell’incrociatore “Anzio”. Forse non tutti sanno che, alle due di notte, del 22 gennaio 1944, lo sbarco alleato avvenne contemporaneamente sul territorio di Anzio e Nettuno…”.
Arnaldo Serra è l’artefice del gemellaggio con la cittadina francese di Bandol, che fu siglato a febbraio del 1992, in Francia. Fece amicizia con l’ambasciatore Peter Secchia, portammo i figli del generale Lucas all’udienza del papa e incontrò i presidenti americani Bush e Clinton. Nel 1993, ci fu un nuovo accordo politico e Arnaldo Serra lasciò il testimone a Giuseppe Monaco. Finì la legislatura da assessore. L’intitolazione della piazza del cimitero, coincide con il suo compleanno: avrebbe compiuto cento anni.
Silvano Casaldi