LAVINIO MARE DA RISPETTARE
a cura di Giuseppe Coppeta
ANZIO, CHE BANDA…
GRANDE DEBUTTO DELLA BANDA MUSICALE DI ANZIO
AL PALAZZO DELLO SPORT DI ROMA EUR
Roma 10 dicembre 2025. La banda "Città di Anzio" per l’occasione composta da Stefano Creo, Teresa Galeani, Mauro Schinzari, Fabio Battisti, Gianni Macchia, Danilo Zumpano Salvatore Pascarella, Saverio Sansone, Massimo Federico, ha suonato insieme a “Francesco De Gregori”. L'evento si è svolto al Palasport di Roma, un'importante location per grandi concerti nella capitale, sottolineando la presenza di prestigio della banda di Anzio in un contesto musicale di alto livello. Chiudendo la serata con "Buonanotte Fiorellino", un'esibizione molto apprezzata che ha visto i ringraziamenti del cantautore ai musicisti anziati, al Maestro Angelo La Villa e al presidente Domenico Carnovale. Vogliamo ricordare che la banda Musicale Città di Anzio nacque nel lontano 1857 Organizzata dal Maestro Arcangelo Novara Musicante della Corte Pontificia. Oggi la banda Musicale Città di Anzio, riempie e intrattiene in estate intere piazze del territorio come è stato, grazie all’assessore Valentina Corrado per questa estate 2025, ad Anzio centro, al quartiere Sacida, Zodiaco, Piazza Lavinia, Piazza Roma e Cincinnato. Ovviamente anche per il 2026 ci aspettiamo dall’Amministrazione Comunale di Anzio un Nuovo Anno pieno di musica in compagnia della banda Musicale della Città di Anzio.
Giuseppe Coppeta
L’INCROCIO CON STOP INVISIBILE IN PIAZZA LAVINIA
NONOSTANTE IL CONTINUO INTERVENTO DELLA POLIZIA LOCALE
CONTINUA LA SOSTA SELVAGGIA ANCHE DA PARTE DEL NABABBO NATALE
Lavinio Mare. Nonostante il nostro continuo segnalare di abusi e soste selvagge nei dintorni della Piazza Lavinia che compromettono la sicurezza dei pedoni e quella degli stessi automobilisti, sistematicamente e con maggior riguardo l’incrocio di Corso San Francesco con Viale Re Latino ove è presente anche uno STOP per chi proviene da Corso San Francesco, il quale viene impegnato da indisciplinati automobilisti che si fermano allo STOP, ma solo per sostarvi lasciando le autovetture incustodite. Purtroppo c’è qualcuno che sui social dà ragione a chi parcheggia indiscriminatamente e non solo, alcuni cittadini postano commenti inappropriati ed ironici sul gruppo Facebook di “SEI DI LAVINIO SE”, come se riportare dei fatti riguardante la sicurezza stradale equivale ad essere delle “spie”, “infami” e addirittura “poeracci” con una vita di “merda”. Cosa aspettarsi da talune persone per il bene della Comunità di Lavinio mare? Un bel niente se non un gran far ridere con i loro commenti “incommentabili” e, per fargli capire che i loro commenti su Facebook non possono fermare chi del senso civico e del dovere ne va fiero e che l’informazione non si “imbavaglia” commentando negativamente su Facebook, porto a conoscenza della Cittadinanza ciò verificatosi nel periodo Natalizio proprio nelle adiacenze di Piazza Lavinia. Un fatto eclatante e fuori da ogni logica e a disprezzo del Codice della Strada, dei Cittadini e degli stessi utenti della strada, si è verificato nella mattinata del giorno 23 dicembre 2025 ove un “camion vela pubblicitario”, ha impegnato l’intera corsia di Corso San Francesco parcheggiandosi sullo STOP. La cosa più sconcertante è stata che l’autista sceso dal camion e chiuso la cabina a chiave, si allontanava per scattare la foto di rito per dimostrare la sua sosta pubblicitaria, poi sempre a piedi, attraversava l’intera Piazza Lavinia per portarsi al Bar Lavinia, facendo ritorno al camion dopo ben 20 minuti e posizionatosi al posto di guida, si godeva il panorama fino a che “disturbato” da una pattuglia della Polizia Locale che lo invitava a seguirlo. In tutto questo lasso di tempo che il camion vela è stato lì fermo a un passo dalle strisce pedonali, ha messo in serio pericolo chi aveva necessità di attraversare la strada poiché lo stesso autoveicolo con il suo carico, copriva la visuale ai pedoni e a chi provenendo da destra a bordo del proprio mezzo che per forza maggiore e per proseguire diritto, doveva superare il camion fermo e impegnare a sua volta la corsia che obbliga la svolta a destra così rischiando, di trovarsi un pedone in mezzo alla strada e in più un’autovettura proveniente dalla sua destra con diritto di precedenza per immettersi nell’incrocio. Una chiara visione della pericolosità la si può notare da una delle foto pubblicate ove riprende il momento in cui gli agenti della Polizia Locale intervengono. Mentre l’altra foto rappresenta la Ferrari del nababbo Natale il quale non conoscendo i segnali stradali in quanto abituato a svolazzare libero nel cielo, ha parcheggiato la sua rossa Ferrari sullo STOP.
Confidiamo in un maggior controllo della Polizia Locale anche con più passaggi giornalieri per far sì che la popolazione si abitui alla loro presenza di “prossimità”…
Giuseppe Coppeta
GLI AUTOMOBILISTI E LE
ROTATORIE NEGLI INCROCI
VA SEMPRE DATA LA PRECEDENZA A DESTRA E A CHI HA GIA’ IMPEGNATO LA ROTONDA NE VALE LA VOSTRA E L’ALTRUI SICUREZZA
Alzi la mano a chi impegnando una rotatoria si è visto dare la precedenza in una rotonda posta negli incroci e regolata dal segnale “dare precedenza”. Purtroppo in giro per l’Italia e maggiormente dove risiedo, ad Anzio, è difficilissimo se non impossibile che nelle rotonde chi proviene dalla tua sinistra e avendo anch’esso un cartello verticale di “dare precedenza”, questo venga rispettato. Così succede ad Anzio e maggiormente alla rotatoria posta sulla SP Nettunense all’incrocio con Via Casal di Brocco, dove le autovetture provenienti da direzione Villa Claudia, arrivati alla rotatoria non rispettano il dare precedenza alle autovetture che già sono dentro. Questo succede perché l’utente della strada è convinto che essendo la SP Nettunense una strada con diritto di precedenza, mantenga questo diritto sempre anche in presenza di rotatoria e in presenza del “segnale di dare precedenza”. Convinzione tutt’altro che esatta e pericolosa nonché ostica per gli utenti della strada. Così accade nella rotonda di Via delle Cinque Miglia; nella rotonda di Via Campana-SP Nettunense località Padiglione e in quelle poste in Via dell’Armellino. Tutte rotatorie messe a dura prova dagli automobilisti per i continui incidenti stradali, ma purtroppo più di quello che è stato fatto per renderle sicure, altro non si può fare se non quello di far frequentare un corso di aggiornamento a chi come me, ha la patente da un bel po’ e le uniche rotonde conosciute all’epoca erano solo le “rotonde sul mare” dove le si percorrevano solamente a piedi…
Giuseppe Coppeta