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Nel secolo dei Lumi: arte e storia del Settecento
Il Settecento è stato un secolo di profonde trasformazioni politiche e sociali.
Lo si ricorda come un periodo sospeso tra il tramonto dell’assolutismo monarchico — dove i re erano ancora considerati divinità in terra per grazia divina — e l’alba di un’epoca che vede la borghesia assumere una posizione più protagonistica.
Il 1700 è il secolo dell’Illuminismo, cioè del Lume della Ragione, e può essere considerato padre delle Rivoluzioni in quanto motore di ideali più umani e giusti.
Questa corrente di pensiero infatti pone proprio la razionalità al primo posto. Ma mentre per i francesi essa deve avere il dominio assoluto, dai pensatori inglesi non è considerata infallibile ma va stemperata con l’esperienza, come concepirono prima John Locke e poi David Hume.
Le due Rivoluzioni, Americana e Francese, sconvolsero per sempre l’assetto politico e sociale dei Paesi coinvolti, trainandoli verso una situazione decisamente più moderna.
Il XVIII° secolo è anche quello della grande Rivoluzione Industriale. Nata anche questa in Inghilterra grazie ai proventi dell’ agricoltura che negli ultimi tempi aveva dato ottimi frutti, permettendo un accumulo di capitali e quindi gli investimenti finanziari necessari per costruire le macchine da lavoro, la Rivoluzione Industriale cambiò radicalmente il modo di vivere diffondendosi a macchia d’olio negli altri Paesi d’Europa nonché oltre oceano.
Nell’arte il 1700 segna il passaggio dal Barocco al Rococò e rispolvera, specie nell’architettura, evidenti tracce di classico che si riscontrano in capolavori edilizi quali la Basilica di Superga e la Casina di caccia di Stupinigi in Piemonte, firmate da Filippo Juvara.
In Campania giganteggia la Reggia di Caserta con la quale Luigi Vanvitelli dà vita a un complesso monumentale a pianta quadrata, diviso in quattro cortili.
Spesso paragonata a Versailles, la Reggia risponde in realtà allo stile geometrico e imponente dell’epoca, distinguendosi per una cura maniacale dei dettagli e per una scenografia paesaggistica senza pari.
La scultura si esprime al meglio a Napoli, per mano di Giuseppe Sammartino, nello splendido "Cristo Velato", capolavoro di cesellatura del marmo, e a Roma dove Nicola Salvi incanta il mondo con la Fontana di Trevi.
Ma la Città Eterna si rifà il look anche in architettura grazie a Francesco De Santis che progetta la monumentale scalinata di Trinità dei Monti e a Alessandro Galilei e Ferdinando Fuga che ridisegnano rispettivamente le facciate di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore.
E anche la pittura settecentesca vive di contrasti straordinari, muovendosi tra la rappresentazione della realtà più umile e le grandi vedute cittadine.
Ma Il XVIII° secolo è pure il secolo del Grand Tour, il viaggio che i giovani nobili europei compivano in Italia a compimento degli studi. L'esperienza di quei viaggi divulgò la cultura italiana e fu tra l'altro fonte ispiratrice per il movimento del Vedutismo.
Da un lato artisti come Giuseppe Maria Crespi scelgono di ritrarre scene di vita quotidiana e popolare come nel celebre dipinto "La pulce", dall’altro la grande pittura sacra e decorativa trova il suo apice in Giambattista Tiepolo, autore di una luminosa "Immacolata Concezione".
Kaspar Van Wittel (padre di Luigi Vanvitelli di cui italianizzò il cognome) stupisce per la precisione geometrica della "Chiesa della Salute" a Venezia e Canaletto dipinge il "Rio dei Mendicanti" utilizzando la tecnica della "camera ottica", anticipatrice della moderna fotografia, donando in questo modo al quadro un realismo prospettico “matematico”.
Francesco Guardi invece, più poetico e nostalgico, si allontana dalla precisione geometrica dei dipinti dei suoi colleghi per catturare l’atmosfera e la luce vibrante di Venezia, come nella sua celebre e malinconica "Gondole sulla laguna".
Il pomeriggio del 5 giugno, nella Biblioteca del Forte Sangallo di Nettuno piena in ogni posto, abbiamo avuto il piacere di effettuare questo viaggio nella storia dell’arte del Settecento accompagnati dai professori Francesco Bonanni per la connotazione storica e Antonio Silvestri per quella artistica.
Un viaggio che chiude - per ora - la serie di incontri dei "Venerdì in biblioteca" dove però fervono già nuove iniziative, come ha ricordato nel suo intervento l’Assessore alla Cultura Roberto Imperato.
Paola Leoncini
Dodici-ventuno giugno: in mostra al Sangallo le foto in concorso
Si è chiusa il 31 maggio la fase di registrazione ad “Allegro ma non troppo” e da venerdì 12 giugno le opere partecipanti al concorso fotografico indetto da Cittainsieme fanno bella mostra di sé nel Forte Sangallo a Nettuno.
Ci resteranno fino al 21 e in questi dieci giorni possono essere osservate, ammirate o criticate dai visitatori. Che hanno perfino la possibilità concreta di valutarle, dando a ciascuna un voto sulla scheda messa a disposizione dall’organizzazione.
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Questa della mostra è la terza delle tre fasi in cui si articola l’iniziativa: dopo il bando e le adesioni, chiuse come si è detto domenica 31 maggio, è stata infatti la volta di alcuni professionisti del settore che hanno ricevuto un portfolio con tutte le opere da valutare ma senza l’indicazione degli autori.
Questa giuria ha già depositato i suoi responsi che resteranno celati in busta chiusa per tutto il tempo della mostra per essere letti solo il giorno della premiazione, sabato 20 giugno. In quella occasione voti del pubblico e voti professionali confluiranno per determinare i vincitori; una clausola del regolamento del concorso prevede di applicare un moltiplicatore al voto “professionale” per compensare le differenze quantitative e qualitative fra i due gruppi di giurati.
IL TEMA DEL CONCORSO
“Allegro ma non troppo” si richiama esplicitamente al quasi omonimo lungometraggio di animazione che Bruno Bozzetto realizzò nel 1976 (Allegro non troppo). Il film richiamava lo schema narrativo di “Fantasia” di Disney in quanto svolgeva una narrazione accompagnata da un sonoro esclusivamente musicale (indimenticabile la sequenza della genesi del mondo sulle note del Bolero di Ravel).
Attraverso i passaggi di una evoluzione umana presentata in continuo miglioramento il video approda ad apocalittiche scene di guerra totale che quella presunta evoluzione mettono fortemente in dubbio.
Questo stridente contrasto, fra ciò che appare e ciò che invece è, ha dato lo spunto per definire il tema del concorso: immagini che mostrassero l’ambiguo, il contraddittorio, lo spiazzamento o comunque l’insolito erano attese all’appello.
Andiamo a vedere se e come ci sono riuscite, il Sangallo ci aspetta.
17 giugno: alle 20.47 arriva la TEMPESTA SILENZIOSA
In silenzio a leggere tutti lo stesso libro, alla stessa ora, con la stessa passione: un progetto di Alessandro Baricco.
Leggere è il gesto mite per eccellenza, un gesto gentile e pacifico. E la Tempesta Silenziosa è il gesto spettacolare e mite allo stesso tempo da cui si vuole far sprigionare una tempesta d’intensità silenziosa ma fortissima. Un’esperienza preziosa che non finisce lì, te la porti via anche quando te ne vai. Alla fine sei persino un po’ diverso. Forse la città è un po’ diversa.
Il 17 giugno ci si ritrova al tramonto per leggere “Le notti bianche” di Dostoevskij: un’esperienza corale e diffusa promossa da Roma Capitale
L’evento si svolge in sei location principali (Stadio Palatino, Ara Pacis, Villa Torlonia, Mattatoio di Testaccio, Teatro dell’Opera, piazza del Campidoglio. (vi si partecipa per prenotazione ma sono ormai tutte esaurite)
A queste si sono aggiunti luoghi messi a disposizione da altri cittadini ( librerie, biblioteche, teatri, cinema, luoghi di aggregazione, associazioni) presso i quali si può partecipare all’evento collettivo in diretta. (qui sotto un elenco di alcuni luoghi nell’area Roma Sud)
Il libro è il romanzo "Le notti bianche" di Fëdor Dostoevskij. L’appuntamento è fissato al tramonto, alle ore 20.47: dallo Stadio Palatino Alessandro Baricco darà il via alla serata leggendo le prime pagine del romanzo.
La scenofonia, che accompagnerà la lettura, sarà trasmessa live in tutte le altre location, per guidare la comunità di lettori dentro l’esperienza stessa. Dopo un’ora e mezza circa, Isabella Ragonese concluderà la lettura.
Alcuni luoghi di Roma sud in cui poter partecipare:
IN CITTÀ
Parco degli Acquedotti - Vicino Punto Info su Via Lemonia
Casa del Quartiere di Osteria del Curato -Via Del Fosso Di Gregna 4
Teatrocittà - Via Guido Figliolini 18
Teatro Parrocchiale di San Giovanni Leonardi - Via Della Cicogna 2
Casale Fienile Parco di Tor Fiscale - Via Dell' Acquedotto Felice
Associazione Cittadini del Mondo - Viale Opita Oppio 41
Teatro San Gaspare - Via Tor Caldara
Villa Fiorelli - Piazza Di Villa Fiorelli
Biblioteca Nelson Mandela - Via La Spezia 21
Metropolitano - Urban Center - Viale Manzoni 34
FUORI CITTÀ
Ente Parco Regionale dell'Appia Antica - Ex Cartiera Latina - Via Appia Antica 42
Sbroglia la Matassa - Parco Aldo Moro - Via Mura Dei Francesi, Ciampino
Letture in cammino - Via Degli Ulivi 29, Grottaferrata
Università Campus Bio-Medico di Roma - Via Alvaro Del Portillo 21
Baraonda Ass.Culturale - Via S.Maria 26, Nettuno