Dal 1° al 5 luglio un ricco programma di fede, tradizione e spettacolo
Santa Procula in festa
Dal 1° al 5 luglio 2026 Piazza Araldo di Crollalanza, a Santa Procula, si vestirà a festa per celebrare Sant’Isidoro Agricoltore, un appuntamento che unisce spiritualità, tradizione popolare, gastronomia e intrattenimento per tutta la famiglia.
La manifestazione prenderà il via mercoledì 1° luglio con la Santa Messa e la benedizione dei volontari, seguite dalla solenne processione dedicata a Sant’Isidoro Agricoltore. Un momento particolarmente sentito dalla comunità, che ogni anno rinnova il proprio legame con le tradizioni religiose e culturali del territorio.
Nei giorni successivi il programma offrirà numerose occasioni di incontro e divertimento.
Giovedì 2 luglio, dopo la celebrazione eucaristica e l’apertura ufficiale dei festeggiamenti, il pubblico potrà assistere alle esibizioni delle scuole di danza e al concerto del tributo a Vasco Rossi “Rock sotto assedio”.
Venerdì 3 luglio sarà la volta delle premiazioni del torneo di calcio a 5 “Santa Procula in Festa”, accompagnate da nuove esibizioni di danza e dalla serata musicale con l’Orchestra Spettacolo “Il Domino”.
Sabato 4 luglio spazio anche al tradizionale torneo di burraco, seguito dalla Santa Messa e da un ricco programma artistico che culminerà con il concerto dei “Parsifal”, storica cover band ufficiale dei Pooh.
Gran finale domenica 5 luglio con la Messa Solenne in onore di Sant’Isidoro Agricoltore, le esibizioni delle scuole di danza, il Music Show anni ‘90/2000 “Follemente” e l’attesa estrazione della lotteria che chiuderà ufficialmente la manifestazione.
Per tutta la durata dell’evento, a partire dalle ore 19.30, saranno aperti gli stand gastronomici che proporranno specialità della tradizione locale, carne alla brace, arrosticini, panini, porchetta, piadine, dolci artigianali e la tradizionale pesca di beneficenza. Non mancherà inoltre un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori.
Santa Procula in Festa rappresenta molto più di una semplice sagra: è un’occasione per ritrovarsi, condividere valori, riscoprire le tradizioni del territorio e vivere cinque giorni all’insegna della convivialità, della musica e della devozione, in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pometina.
Petizione del battagliero CdQ per il trasporto pubblico
La comunità di Roma 2
Forse non tutti i lettori conoscono il quartiere Roma 2, può essere loro arrivata qualche notizia dai giornali locali ma probabilmente in pochi ci sono stati. Molti lo identificano genericamente come Santa Palomba ed ignorano le caratteristiche del verde quartiere a forma di cuore adagiato su una collina: undici palazzi immersi nel verde, ampie aree comuni e circa duemila persone che lo abitano. E’ un quartiere in cui i bambini e i ragazzi possono muoversi in autonomia, dove negli anni si è costruita una comunità viva anche grazie a un comitato di quartiere molto attivo, composto da volontari che suppliscono spesso a mancanze strutturali e istituzionali, cercando di migliorare la qualità della vita di tutti.
C’è la scuola media e primaria De Andrè, la comodità della vicina stazione, un parco comunale con un sottopasso che permette di raggiungerla a piedi e l’autobus per Pomezia. E poi poco altro. Roma 2 è infatti un quartiere privo di servizi di prossimità: nessuna farmacia, nessun supermercato, nessun ambulatorio, nessun ufficio comunale. Una condizione che negli anni i residenti hanno più volte segnalato, spesso senza ottenere risposte concrete. È arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia che anche il servizio di trasporto pubblico locale che serve il quartiere è a rischio. Infatti, dal 1 luglio il servizio TPL passerà dal Comune alla Regione e il passaggio dell’autobus lungo Viale delle Arti (1,3 km con quattro fermate) potrebbe essere “rimodulato” in favore di collegamenti intercomunali. Rimodulato dicono. Anche se nel caso di Roma 2 è più corretto dire “cancellato”. Lo scorso Aprile, il Comune di Pomezia ha inviato alla Regione delle osservazioni esprimendo la propria contrarietà alla soluzione proposta. Ma intanto, appena appresa la notizia del cambio del servizio, il Comitato di Quartiere ha immediatamente avviato una raccolta firme per dar voce ai residenti contro questa scelta che appare miope e profondamente penalizzante. Le firme raccolte in pochi giorni sono oltre 500! Questa notizia preoccupa molto gli abitanti del quartiere perché l’autobus è utilizzato da centinaia di persone al giorno: ragazzi che frequentano le scuole e gli impianti sportivi di Pomezia, pendolari che raggiungono la stazione, lavoratori, anziani e cittadini che non hanno alternativa ai mezzi pubblici. Per i ragazzi il bus che percorre Viale delle Arti è anche l’unico mezzo che garantisce loro autonomia negli spostamenti. Il nuovo piano regionale prevede la rimozione del passaggio su Viale delle Arti e Viale Fiorucci (cinque fermate in totale) e l’attivazione di una unica fermata su Via Solfarata, lontana circa 500 metri dal primo palazzo del quartiere. Ed è doveroso sottolineare che si tratta di 500 metri in salita di strade e marciapiedi dissestati! Via Solfarata è attraversata da migliaia di auto e mezzi pesanti ogni giorno, non ci sono marciapiedi, non ci sono semafori, non ci sono attraversamenti pedonali ed è male illuminata in prossimità dell’incrocio con viale Fiorucci. Come si può pensare che possa essere spostata lì una fermata di un servizio come il trasporto pubblico utilizzato da decine di ragazzi minorenni ogni giorno?
Durante la raccolta firme qualcuno si è chiesto: “Pure questo? ma che abbiamo fatto di male?”.
Infatti, qui si è già molto attivi contro la costruzione dell’inceneritore e contro la realizzazione della discarica di Tor Tignosa. Ora anche la prospettiva di perdere l’unico collegamento pubblico con la città. Il servizio così come pensato è un grande passo indietro e non sarebbe più neanche utile per andare alla stazione: la nuova fermata sarebbe per alcuni più distante a piedi della stazione stessa. Deve anche essere considerato che il sottopasso per la stazione non è sempre fruibile: quando piove molto si allaga e resta al buio ed ultimamente sono stati rubati i corpi illuminanti dei lampioni che, dopo numerose segnalazioni sono stati parzialmente ripristinati, solo 2 su 3! Inoltre, per raggiungere la stazione a piedi si deve attraversare il parco che, al buio o d’inverno, soprattutto lontano dai canonici “orari d’ufficio”, non dà certo un senso di sicurezza e prendere l’autobus è la soluzione migliore. Prendere l’autobus non è una comodità ma una necessità! La domanda che molti residenti si pongono è semplice: perché, invece di incentivare il trasporto pubblico aumentando il numero di corse e i collegamenti, si sceglie di penalizzare ulteriormente un quartiere di estrema periferia senza servizi, con una sola linea di autobus e già carente di infrastrutture e sicurezza urbana? Negli anni, i cittadini del quartiere hanno chiesto alle istituzioni: più sicurezza, più trasporti, più servizi. Ma se le istituzioni si ricordano di questo quartiere solo per togliere ciò che funziona, per complicare la vita quotidiana dei residenti e non per portare investimenti o risposte strutturali, allora la sensazione è quella di essere davvero lontani dagli occhi e, purtroppo, anche dal cuore. La speranza è che questa decisione sia frutto di una svista e non di una scelta consapevole di ignorare un intero quartiere.
La partita è ancora aperta, il Comitato di Quartiere Roma 2 continua a lavorare alla petizione per il mantenimento del Trasporto Pubblico Locale su Viale delle Arti, allegando le centinaia di firme di cittadini che quell’autobus lo prendono ogni giorno.
Comitato di Quartiere Roma 2