Intervista al presidente del Consiglio Francesco Lamanna
Sanità e politica
Incontro il dott. Francesco Lamanna presidente del consiglio comunale di Pomezia. Gli dico subito che la prima domanda la voglio rivolgere al dottore di medicina generale Francesco Lamanna.
-Perché la vostra categoria è in agitazione?
“La riforma annunciata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci è di fatto una bocciatura del sistema di medicina generale. Un medico di famiglia, come il sottoscritto da 35 anni, è un libero professionista con un contratto generale nazionale dove sono previsti compiti stabiliti da i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Oltre questi non viene riconosciuta una assistenza specialistica al proprio paziente se non in forma privatistica, vedi elettrocardiogramma, ecocardiogramma, lavaggi otologici ecc… Questo ci costringe a inviare il proprio paziente al pronto soccorso o in strutture specialistiche del servizio sanitario nazionale, intasando le suddette strutture, spesso già al collasso e interrompendo anche quel rapporto di fiducia tra medico e paziente. Andare poi in una Casa della Salute equivale a fare un lavoro da medico dipendente della Asl mentre lo status rimarrebbe quello di libero professionista. La cosa grave è che poi si dovranno togliere ore ai propri assistiti. O si ha la volontà di assumere i circa 45mila medici generali italiani nelle strutture pubbliche oppure, qualunque altra riforma, diventa un disastro sia per il servizio sanitario nazionale che per i pazienti”.
- Come andrà a finire?
“Qualcuno tra i deputati sembra stia rinsavendo. Ripeto o si abbia il coraggio di assumerci altrimenti ci lascino in pace. Pensino piuttosto ad eliminare le liste di attesa o magari a rivalutare professionalmente la figura dei medici di medicina generale. Nel frattempo speriamo che finisca la telenovela dei controlli per le prescrizioni dell’appropriatezza, in cui si cerca di imporre al medico di prescrivere non tanto ciò che è utile al paziente ma quello che è meno costoso per il servizio sanitario nazionale”.
- Ne approfitto per chiedere al presidente del consiglio dott. Lamanna come vanno le cose in amministrazione.
“Finalmente abbiamo appreso la buona notizia che il Sindaco ha pieno diritto di esercitare le sue funzioni. In democrazia quello che conta maggiormente e il voto dei cittadini e la sentenza va in tal senso. L’attività amministrativa è nei tempi legali per la presentazione del bilancio consuntivo. Il 16 giugno ho indetto il consiglio comunale sul bilancio consuntivo del 2025 come prevede la normativa. Il resto sono solo chiacchiere”.
- Dott. Lamanna lei è stato l’unico eletto in Fi, circa un mese fa ha ufficializzato l’entrata in Fi anche il consigliere comunale Schiumarini. Fi a Pomezia cresce?
“Si e ne sono contento. Un consigliere, dopo tante traversie, è tornato all’ovile anche se in consiglio comunale non è cambiato nulla. Aspettiamo fiduciosi un terzo consigliere per costituire finalmente il gruppo consiliare di Fi. Comunque per quel che mi riguarda Fi di Pomezia si identifica nel centro-destra a fianco del sindaco Ferlici. Il nostro obiettivo è lavorare per finire la legislatura risolvendo gli impegni programmatici presi quando abbiamo chiesto il voto agli elettori. Sarebbe un grande successo oltre che amministrativo anche politico. Debbo dire che in amministrazione vi una sana dialettica che oramai ha irrobustito questa maggioranza. Pur tra tante difficoltà, vedi debiti ereditati non riscuotibili, stiamo lavorando su punti di vitale importanza per la città. Trovo disdicevole le accuse dei soliti noti di una nostra eccessiva presenza in ogni iniziativa della gente. Chi era abituato a stare barricato nel palazzo se ne faccia una ragione”. A.S.
Si chiude a Pomezia il Villaggio del Sociale con la tappa di “Cantiere Aperto”
Il benessere della Comunità
Si chiude a Pomezia il Villaggio del Sociale: cittadini, istituzioni e terzo settore insieme per costruire il welfare del territorio. Si è conclusa il 3 giugno 2026, in Piazza Indipendenza a Pomezia, la seconda eultima tappa di “Cantiere Aperto - Co-progettare il Benessere della Comunità”, l’iniziativa promossa dal Comune di Pomezia, dal Comune di Ardea e dal ConsorzioSociale Pomezia-Ardea per incontrare direttamente i cittadini e presentare i laboratoriattivi sul territorio.
La prima tappa si era tenuta il 22 maggio scorso ad Ardea, in Piazza Falcone eBorsellino. Oggi Pomezia ha ospitato la conclusione di un percorso che ha messo alcentro la comunità come protagonista del proprio benessere.
Nel corso della giornata, associazioni, cooperative sociali e scuole hanno animato ilVillaggio del Sociale, uno spazio di incontro e confronto articolato in aree tematiche: autismo e disabilità, povertà e inclusione, contrasto e violenza di genere, famiglie eminori, prevenzione dipendenze, integrazione, emergenza e pronto intervento, progettazione.
Presenti anche le scuole partner del territorio. All’apertura ufficiale, alle ore 10:00, sono intervenuti Massimiliano Maselli, Assessoreall’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio, i Sindaci dei dueComuni, Fabrizio Cremonini (Ardea) e Veronica Felici (Pomezia), e il Presidente de lConsorzio Alessandro Stazi.
Il presidente del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea, Alessandro Stazi:
“Cantiere Aperto non è stato un evento, ma un metodo. Abbiamo scelto di uscire dallesedi istituzionali e scendere in piazza perché crediamo che il welfare si costruiscainsieme ai cittadini, non per loro. Le due tappe di Ardea e Pomezia ci hanno restituitoun territorio vivo, ricco di energie e di competenze. Quello che abbiamo visto inqueste giornate - associazioni, cooperative, scuole e famiglie che si raccontano e si ascoltano - è esattamente la comunità che vogliamo continuare a sostenere eaccompagnare. Il cantiere, ora, è davvero aperto”.
Ufficio Stampa
Cons. Sociale Pomezia-Ardea
Solidarietà ai dipendenti
“Esprimo la mia solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento Fiorucci di Pomezia-Santa Palomba che oggi scioperano contro la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Società Cesare Fiorucci S.p.A”.
Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, membro della IX Commissione Lavoro.
“Si tratta di un altro pezzo del tessuto produttivo del nostro territorio regionale che rischia di morire. Un processo di impoverimento progressivo che dobbiamo contrastare vertenza su vertenza - dichiara Mattia - Per questo ho chiesto le audizioni di tutti gli attori coinvolti in Commissione Lavoro e presentato un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere alla Giunta Rocca quali iniziative urgenti intenda assumere per verificare la fondatezza della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Società Cesare Fiorucci S.p.A., per tutelare i lavoratori coinvolti e per salvaguardare il futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento di Pomezia - Santa Palomba e del marchio Fiorucci, che rappresenta un patrimonio storico e produttivo del territorio regionale”, conclude Mattia.
Rosa Lella
Ufficio Stampa
Consigliera Eleonora Mattia