Convegno del Pd con Leodori, Lorenzin e Droghei
Sanità pubblica
Venerdì 26 giugno alle ore 18.00 presso l’Hotel Enea di Pomezia vi sarà un importante convegno “In difesa della sanità Pubblica e dei medici di Medicina Generale”
La sanità territoriale è un pilastro fondamentale del nostro sistema sanitario. Per questo guardiamo con preoccupazione alle scelte che rischiano di indebolire il ruolo dei Medici di Medicina Generale, caricandoli di nuovi obblighi organizzativi e di incombenze burocratiche che sottraggono tempo alla cura delle persone. Le Case di Comunità rappresentano una grande opportunità, ma possono funzionare solo se accompagnate da investimenti adeguati in personale medico, sanitario e amministrativo. Vogliamo discutere di come costruire una sanità territoriale moderna, efficiente e realmente vicina ai cittadini, capace di valorizzare il lavoro dei professionisti e di garantire un’assistenza di qualità. Ne parleremo insieme a: Daniele Leodori, Segretario Regionale del PD; Emanuela Droghei, Consigliera Regionale del PD; Beatrice Lorenzin, Senatrice del PD ed ex Ministra della Salute.
L’incontro è aperto ai Medici di Medicina Generale, ai Sindacati di categoria, agli Operatori Sanitari e a tutti i cittadini interessati. Vi aspettiamo per un confronto aperto sul futuro della sanità pubblica e della medicina del territorio.
Pd Pomezia
Il Tribunale di Velletri ha respinto il ricorso che chiedeva l’ineleggibilità
La Felici resta sindaco
Il Tribunale di Velletri ha respinto formalmente il ricorso che chiedeva di dichiarare l’ineleggibilità di Veronica Felici, confermando a tutti gli effetti la sua transizione e permanenza alla guida del Comune di Pomezia. Si chiude così una complessa vicenda giuridica e politica che rischiava di far decadere il Primo Cittadino dalla sua carica.
LA REAZIONE DEL SINDACO: “UN CAVILLO BUROCRATICO INFONDATO”
Subito dopo la sentenza, Veronica Felici ha espresso la sua totale serenità per l’esito del giudizio, definendolo come la naturale conclusione di una polemica sterile: “La reputo la conclusione naturale di una polemica che altri hanno voluto alimentare, arrivando persino a trasformare un atto amministrativo in un quasi-processo mediatico. Ma io ho sempre vissuto questa vicenda con serenità, certa del fatto che il lavoro svolto ogni giorno per la città non potesse essere messo in discussione da un cavillo burocratico rivelatosi, com’era prevedibile, infondato”.
Il Sindaco ha poi voluto rimarcare un principio democratico fondamentale: “la volontà degli elettori non può essere ribaltata da questioni puramente formali o denunce prive di reale sostanza. Secondo Felici, era doveroso ristabilire che “non può essere una denuncia basata su un cavillo a sovvertire la decisione libera e chiara dei cittadini di Pomezia”.
L’ATTACCO ALLE OPPOSIZIONI: “ORA ASSUMETEVI LE VOSTRE RESPONSABILITÀ”
L’esito del tribunale sposta inevitabilmente il focus sul piano del confronto politico. Il Sindaco non ha risparmiato dure critiche a chi, in questi anni, ha cavalcato la vicenda giudiziaria per farne un’arma di distrazione di massa, rallentando - a suo dire - la macchina amministrativa. L’amministrazione comunale è stata costretta per lungo tempo a investire energie per smentire quelle che Felici definisce “ricostruzioni fantasiose e accuse prive di qualsiasi fondamento”. Il Primo Cittadino chiede ora un passo indietro ufficiale da parte dei detrattori:
• Riconoscimento dell’errore: Chi ha alimentato sospetti e illusioni per trarre un vantaggio politico dovrebbe oggi mostrare la stessa determinazione nel fare autocritica.
• Le scuse alla comunità: Il Sindaco ha precisato che la richiesta di scuse non è una questione personale, bensì un atto dovuto “alla verità e alla comunità che qualcuno ha provato a confondere per puro calcolo politico”.
Con questa sentenza si mette la parola fine alle ombre sulla legittimità della giunta: Veronica Felici prosegue il suo mandato con la legittimazione, ora anche giudiziaria, del Tribunale di Velletri.
V.P.