Un forte incendio di un grosso deposito di legna in via Foligno
Incendio a S. Pancrazio
Un forte incendio è divampato nella serata di Venerdì 5 giugno in un grosso deposito di legna ed altri materiali, situato in via Foligno, nella zona denominata San Pancrazio, a confine con Martin Pescatore e Torvaianica. Dal luogo dell’incendio, si è alzata una colonna di fumo nero visibile anche a distanza, mentre una forte puzza di bruciato ha interessato tutta la zona e i quartieri vicini. L’incendio è stato spento grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, che hanno impedito il propagarsi delle fiamme nelle aree vicine.
Nella prima mattinata di lunedì 8 giugno un nuovo focolaio si è sviluppato nell’area già interessata dalle fiamme e una nuova colonna di fumo nero si è alzata nel cielo. Un nuovo pronto intervento dei vigili del fuoco ha spento le fiamme. Importante anche il lavoro delle associazioni di protezione civile e delle forze dell’ordine. Il sindaco Veronica Felici è intervenuta sul posto sia venerdì notte che lunedì mattina per seguire gli interventi di spegnimento delle fiamme. Nel corso della mattinata di lunedì 6 giugno, personale specializzato di ARPA Lazio (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) si è recato sul posto. Gli operatori tecnici hanno avviato le procedure di rito e hanno installato un apposito campionatore ad alto volume per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria. L’Agenzia ha poi comunicato tempestivamente i primi esiti dei risultati con i valori delle diossine leggermente superiori agli standard di riferimento e sottolineando che sono in corso ulteriori analisi. E’ probabile che l’aumento delle diossine sia la diretta conseguenza della combustione di materiali non legnosi bruciati nel rogo. Mi è stato detto che i vigili del fuoco hanno monitorato continuamente il sito spegnendo martedì 9 giugno anche un altro piccolo focolaio di incendio.
Martedì 9 giugno convocata dal Sindaco si è riunita la Task Force del Comune che in merito all’incendio ha comunicato:
“Nel corso dell’incontro sono emersi elementi rilevanti, tra cui il fatto che l’area sia stata sottoposta a sequestro da una forza di polizia, rimanendo sequestrata per diversi anni fino al dissequestro disposto nel 2025. Proprio per questa ragione, il Comune non aveva competenza né possibilità di accesso o intervento diretto sul sito. Nei prossimi giorni, non appena le condizioni dell’area lo consentiranno, sarà effettuato un sopralluogo congiunto da parte della Polizia Locale, della ASL e dell’ARPA, al fine di svolgere tutti gli accertamenti necessari e adottare con tempestività ogni provvedimento utile e conseguente”.
Mi è stato poi riferito che giovedì 11 giugno la polizia municipale, Asl e Arpa sono intervenute nel sito dell’incendio procedendo al sequestro dell’area.
Nel comunicato della Task Force il sindaco ha illustrato anche altri interventi “Ho inoltre richiesto l’avvio di un’attività straordinaria di censimento e monitoraggio delle aree potenzialmente interessate da abbandono o smaltimento illecito di rifiuti sul territorio comunale. L’attività sarà svolta dall’Ufficio Ambiente insieme alla Polizia Locale, anche attraverso l’utilizzo di droni. L’obiettivo è chiaro: individuare eventuali siti abusivi, prevenire situazioni di rischio ambientale e rafforzare concretamente il controllo del territorio. La tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini è e resta una priorità assoluta per questa Amministrazione. Per questo stiamo lavorando in modo serrato e coordinato con tutti gli enti competenti, affinché ogni criticità venga affrontata senza esitazioni, con tempestività, rigore e trasparenza. Durante l’incontro è stata inoltre decisa la predisposizione di specifiche ordinanze sui singoli terreni incolti. La misura obbligherà i proprietari a provvedere al taglio della vegetazione, alla pulizia e alla sistemazione delle aree interessate con adeguate recinzioni, ove necessario, con l’obiettivo di prevenire situazioni di degrado, rischio ambientale e possibili criticità per la sicurezza pubblica”.
Più di qualcuno ha giustamente sottolineato perché questi interventi sono stati decisi solo dopo l’incendio e non prima. Tra l’altro, cosa sta facendo il Parco Regionale dei Castelli Romani che gestisce la Sughereta per evitare gli incendi estivi nella nostra area di pregio?
Altre disposizioni del Sindaco prevedono: “Sul fronte del verde pubblico, dell’ambiente e del decoro urbano, ho disposto la chiusura anticipata dei parchi maggiormente interessati da episodi di vandalismo, con il supporto della Polizia Locale per le attività di controllo e vigilanza. Si tratta di una misura necessaria per garantire alle famiglie la fruizione in sicurezza dei parchi gioco: Giardinetti Padre Pio, Parco delle Rimembranze, Parco Norma Cossetto e il parco di Piazza Italia. È stato inoltre richiesto un rafforzamento degli interventi di disinfestazione e sanificazione, in particolare nelle aree urbane di Pomezia e Torvaianica. La Task Force ha inoltre chiesto al Dirigente competente di predisporre un quadro economico dettagliato del servizio di gestione dei rifiuti e una valutazione sulla possibilità di rimodulare le attività svolte dall’azienda affidataria, con particolare attenzione al potenziamento degli interventi più urgenti e più critici. Ho preso in mano personalmente queste situazioni. Mi sono attivata tempestivamente e continuerò a seguire in prima persona ogni aspetto, perché queste tematiche richiedono attenzione costante, presenza e responsabilità. Continueremo - ha concluso il Sindaco Veronica Felici - a monitorare la situazione con la massima attenzione, intervenendo dove necessario e mantenendo alta la vigilanza su tutto il territorio comunale”.
A.S.
Le amarezze di Luigi Celori sulle disattenzioni per Torvaianica
Lavori del ponte fermi
Luigi Celori già consigliere regionale e noto imprenditore di Torvaianica ci ha inviato un comunicato riguardante i lavori della Città metropolitana per la realizzazione del nuovo ponte sulla strada litoranea nel tratto che collega Ostia a Torvaianica: “La litoranea è ancora bloccata per la realizzazione del nuovo ponte sul fosso di Campo Ascolano. Ormai è diventata una barzelletta, non c’è nessuno che vi lavora. E’più di un anno che questa importante strada di collegamento sul litorale è interrotta.
Chi vuole andare da Torvaianica ad Ostia e viceversa è obbligato a passare dentro Campo Ascolano con inevitabili problemi di traffico e inquinamento del quartiere. I cittadini sono esasperati tant’è che hanno messo uno striscione sulla transenna di chiusura della strada litoranea con su scritto “Campo Ascolano dice basta! Finite il ponte”. Tutto ciò complica la vita anche a chi vuole godere del nostro mare.
Evidentemente l’area metropolitana che gestisce i lavori del ponte si comporta in questo modo perché il nostro Comune o è disattento o è per nulla autorevole.
A questo problema della strada chiusa va aggiunto che i parcheggi sono pressoché inesistenti con marciapiedi incredibilmente larghi che hanno eliminato i pochi parcheggi esistenti. Ciclabili inutilizzate perché mancano parcheggi di scambio e rastrelliere finali per legare le bici.
Da anni chiediamo un intervento strutturale sul litorale che consenta di utilizzare le tante aree a ridosso della litoranea da destinare a luoghi di sosta magari con una adeguata piantumazione di alberi che possano creare verde e ombra per chi vi parcheggia.
Tra l’altro sarebbero anche posti di lavoro che potrebbero essere gestiti da cooperative di giovani.
Se per incrementare il turismo a Torvaianica Il comune pensa di fare solo sagre non siamo sulla strada giusta.
Voglio vedere quando costerà il rifacimento dell’area centrale di Torvaianica per la quale sono stati già spesi circa 2milioni di euro per l’acquisto e l’abbattimento di quella struttura che pochi eco imbecilli definivano un ecomostro.
Si sarebbe potuto recuperare benissimo per destinarla a servizi della collettività giacché Torvaianica ne è completamente sprovvista.
E’vero che la speranza è l’ultima a morire ma mi sembra che le cose vanno sempre peggio”.
T.S.
I ragazzi del Copernico
Noi studenti delle classi 3AE, 3BE, 4A, 4B Economico e 4B Relazioni Internazionali dell’IlS Via Copernico abbiamo vissuto quest’anno un’esperienza formativa particolarmente coinvolgente presso il parco tematico Zoomarine, guidati da esperti del settore marketing e comunicazione.
Il progetto si è articolato in quattro fasi principali.
La prima è stata una visita guidata all’interno del parco, durante la quale abbiamo osservato direttamente le strategie di communication, promotion e brand positioning, analizzando anche il comportamento dei visitatori e le modalità con cui viene definito il target di riferimento.
Nelle fasi successive abbiamo lavorato alla creazione di una startup simulata legata a un parco tematico, sviluppando competenze pratiche tipiche del mondo imprenditoriale. In particolare abbiamo svolto l’analisi di mercato, definito il concept del parco, individuato la location più adatta e realizzato una SWOT analysis per valutare punti di forza, debolezze, opportunità e minacce del progetto.
Questo percorso ci ha permesso di approfondire concetti fondamentali come customer journey, value proposition, digital marketing e user experience, rendendo più concreto lo studio delle discipline economiche e aziendali, matematiche
L’esperienza si è conclusa con la presentazione dei progetti e un momento di confronto finale, da cui è emerso che lavorare su attività pratiche e reali ha reso l’apprendimento più efficace e vicino al mondo del lavoro.
Ringraziamo le professioniste Fabiana Fettuccia, Chiara Agazzani e Naomy Solano per il supporto, la disponibilità e la guida costante durante tutte le fasi del progetto.