Il Corriere
EDITORIALE
In questo ricco numero bambine e bambini di IIA, di IV A e C si raccontano attraverso le loro storie e le loro confidenze: questo presuppone un senso di familiarità e di intimità che è alla base della relazione con il territorio a cui sentono di appartenere. Saper esprimere le proprie opinioni favorisce l’autoaffermazione e l’autostima, aiuta ad affrontare le proprie paure e a confrontarsi con gli altri in modo sereno e pacifico. Bambine/i di II A nella loro rubrica ‘A scuola di volo’ rivelano le sensazioni provate durante la loro attesissima gita: si è trattato del loro primo campo scuola diurno con l’Associazione Kamaleonte, che ha lasciato ancora una volta un segno positivo rafforzando e consolidando l’esperienza scolastica per favorire un’armonica formazione e lo sviluppo di competenze sociali. Le figuracce che prima o poi capita a tutti di fare, sono protagoniste della narrazione di bambine/i di classe IV A/C che raccontano anche un’altra passeggiata favorita da un insolito e caldo sole a Villa Adele, a caccia di antiche tracce, con servizio fotografico. Un altro argomento trattato con interesse e passione è stato quello dedicato alla lotta contro la violenza alle donne e alle bambine, tema molto sentito ed esplicitato con l’adesione alla Giornata Nazionale celebrata il 25 novembre: a causa delle avverse condizioni meteo, la manifestazione delle due classi si è svolta all’interno dei locali scolastici dove sono state appese le scarpette rosse e le riflessioni sul tema. Le altre rubriche: una poesia dedicata a donne e bambine nello Space for Kindness e riflessioni sui cambiamenti climatici che sembrano preoccupare bambini/e molto più della nostra governance. Buona lettura!!!
CHE FIGURA!!!
Valerio
Di figuracce ne ho fatte tante ma neanche troppe, però le poche volte che le ho fatte, sono molte brutte ( per me). Ecco alcuni esempi.
Una volta, in piazza stavo vedendo dei ragazzi che facevano scherma, dopo un po’ sono ritornato da mia mamma ma non c’era più quindi mi sono messo a piangere e ho chiesto ad un signore se l’aveva vista e lui ha detto di no ma invece stava a dieci passi da me.
Un'altra volta, quando sono andato in macchina per andare a scuola, il mio vicino mi ha chiamato ma io non avevo capito e non sono sceso dalla macchina.
Un'altra volta ho chiamato mia mamma papà e mio padre maestra e alla maestra zia e mi sono vergognato molto.
Poi un'altra volta ad atletica dovevo fare una gara con una bambina e prima le ho detto che la battevo ma poi mi ha battuto lei.
Un'altra volta ancora c’erano gli amici di mia sorella in una chiamata e io non lo sapevo e quindi sono entrato in mutande.
Per finire in vacanza sono andato in piscina e ho fatto un tuffo e ho schizzato tutti quindi non volevo più risalire.
Ivan
Nella mia vita ho fatto tante figuracce.
Una volta quando sono andata al supermercato sono inciampata davanti a tantissime persone.
Invece una volta su un video game facevo lo spaccone contro un giocatore scarso e ci sono morto, i miei amici a quel punto mi hanno preso in giro e poi hanno abbandonato il gruppo.
Quando ero piccolo ero andato con mia madre al supermercato e avevo scambiato una signora per mia madre.
Infine una volta stavo scrivendo su whatsapp a un mio amico e gli ho scritto una cosa per un'altra e lui si è arrabbiato con me perché io ho sbagliato a scrivere.
Mattia G.
Di figuracce ne ho fatte davvero tante. Una volta al mare ho schizzato ad una bambina che non era mia sorella e mi sono vergognato un sacco.
Un’altra volta ero al supermercato e ad una signora l’ho scambiata per mia madre ed è stata la mia vergogna più totale della mia vita.
Un’altra volta quando andavo in palestra ho dimenticato i guantoni da box a casa.
Poi un’altra volta ad un signore per sbaglio l’ho chiamato papà e mi sono vergognato.
Per finire a scuola sono arrivato super in ritardo e mi sono vergognato e ho preso una nota, sono diventato tutto rosso e miei compagni mi guardavano.
Laura M.
Io di figuracce ne faccio molte.
Una volta al “Mondo di gomma” avevo scambiato mamma con un‘altra signora, mia madre mi cercava da tutte le parti finché mi sono girata e l’ho vista, che figuraccia!!
Un’altra volta a Scanno mentre stavamo prendendo la valigia, c’era un vicino e gli ho chiesto di darmi il prosciutto, che figuraccia!!
Un’ altra volta mi sono vestita come volevo ma poi mi vedo allo specchio e indosso la maglietta di mio fratello. Poi un’altra volta a una gara di ginnastica ritmica mi si era rotto il nastro e avevo anche un buco nei pantaloni così me ne andai. In asilo avevo fatto la pipì mentre dormivo e tutti i miei compagni ridevano di me.
Alessio
Di figuracce ne ho fatte molte, io mi sento molto triste per questo.
Una volta ero al supermercato con i miei genitori, io mi ero perso quindi mi ero preso un colpo di panico.
Un’altra volta quando ero a basket uno mi aveva fatto un canestro che ero impressionato e sono rimasto fermo.
Per finire una mattina mi ero svegliato con tutta la pipì addosso perché il mio gatto me l’aveva fatta addosso.
Alessandra
Una volta sono andata al negozio e io mi vergognavo tantissimo perché facevo cadere le cose.
Una volta poiché sono dispettosa facevo scaldare tutto a mamma, poi ho scambiato mamma con una persona al negozio. Per finire facevo cadere le cose a mamma per farle dispetto.
Giorgia
Di figuracce non ne ho fatte molte ma quelle che ho fatto mi bastano e avanzano. Ho provato a dimenticarle me è come se rispuntassero dal nulla come i brufoli.
Una volta quando avevo quattro anni, stavo in piazza con i miei genitori quando a un certo punto vidi un signore vestito con i stessi pantaloni e la stessa maglietta di mio padre e stava con una carrozzina grigia simile alla nostra e vicino a una ragazza quindi, gli andai incontro pensando che fossero i miei genitori, quando mi avvicinai chiesi a questo signore si mi comprava un cagnolino robot, poi ci guardammo a vicenda e in quel momento capii che non era mio padre, ma per fortuna non ci allontanammo molto e feci in tempo a tornare indietro , che figuraccia!!
Un’altra volta è successo che la mia vicina mi ha chiamata per andare a giocare con lei in giardino. Allora io andai a chiedere a mia madre se potevo andare ma non la trovai e feci aspettare la mia amica mezz’ora, e quando chiesi a mia madre se potevo andare lei rispose di no.
Poi un’altra volta stavo in piscina a pallanuoto, stavamo a partita quando ad un certo punto mi passarono la palla ma mi cadde dal braccio e quelli dell’altra squadra segnarono, che imbarazzo!!
Un'altra volta stavo giocando a racchettoni al mare con un’amica quando non riuscì a prendere la pallina che andò su una coppia di ragazzi stranieri.
Per finire una mattina stavo facendo merenda fuori, dopo siamo andati a giocare a “1—2-3-stella” e mentre giocavamo un uccello mi ha lasciato una “fatta” sulla schiena, mi sono imbarazzata veramente tantissimo.
Camilla
Una volta mi sono vergognata con Viola perché avevo fatto una capriola con la bici. Mi sono vergognata in una visita perché ho scambiato mio padre con un altro signore.
Una volta in piscina stavo facendo un tuffo ed ho dato una culata sul bordo.
Infine non riuscivo a trovare la matita ma invece ce l’avevo in mano.
Roberta P.
Di figuracce ne ho fatte poche da non riempire neanche un sacco, ma cerco di toglierle dalla mente.
Una volta , quando avevo sei anni ho perso mia madre a casa perché era fuori al balcone e io ero impazzita a trovarla.
Un ‘altra volta, quando ancora facevo la seconda mi è capitato di chiamare la maestra mamma e mamma maestra, che figuraccia!!
Per finire, una volta alla mamma le ho detto l’opposto che dovevo dirle.
Amelia
Di figuracce ne ho fatte un pochino, non riesco a smetterla di pensarci. Una volta quando avevo quattro anni mi sono persa la mia famiglia, l’avevo scambiata con altre famiglie , ancora mi ricordo delle bambine che mi guardavano. Un’altra volta ad un vicino gli ho tirato il pallone in faccia mentre stavo giocando un pallone, da quel giorno non lo voglio vedere più.
Un’altra volta mentre restavo a scuola mi si sono rotti i pantaloni e mi sono fatta male, che figura!
Poi un’altra volta a danza stavo correndo e sono caduta e si sono messi a ridere. Spero di dimenticarmelo. Per finire a scuola stavo andando al bagno perché stavo facendo pipì e mi sono “fracicata”, i pantaloni puzzavano ,stavo facendo di tutto per asciugarmi!!!
Mattia N.
Io ho fatto tante figuracce . Una volta stavo al supermercato con mamma me la sono persa, quindi pensavo che un signore era mia mamma e gli sono andato incontro. Un’altra figuraccia è quando stavo facendo le gare di ginnastica e sono caduto, me lo ricordo ancora bene. Ancora un’altra volta stavo da Rocco giocattoli e per sbaglio ho fatto cadere un drone telecomandato davanti alla signora che ci lavorava.
Infine l’ultima figuraccia e stata quando ho starnutito e l’ho fatto addosso ad una signora.
Andrea
Io di figuracce ne ho fatte troppe un vero scaffale. Ci resto male per due o tre settimane , eco degli esempi:
una volta sono andato al supermercato con mio zio, l’avevo scambiato per un signore anziano. Spero di non vederlo più.
UN’altra volta mi sono meso la gonna di mamma perché pensavo fosse una maglietta poi sono andato a scuola e tutti mi hanno preso in giro, naturalmente avevo solo tre anni, spero che non succeda più.