Tre giorni di maltempo hanno reso impraticabili le strade
Asfalto e buche
Sono bastati tre giorni di pioggia battente per mettere in ginocchio le strade di Aprilia. Tre giorni di maltempo che hanno reso al limite della praticabilità diverse arterie della città, sia in centro che in periferia. L’asfalto è infatti saltato in molti punti, lasciando spazio a buche e vere e proprie voragini che hanno creato disagi agli automobilisti. La situazione delle strade apriliane era già pesantemente critica. Ma dopo i tre giorni natalizi di incessante maltempo, ora il quadro è diventato insostenibile. Buche profonde sono state segnalate in via Toscanini, lungo viale Europa, in via Mascagni proprio alle porte della città, pessimo biglietto da visita per Aprilia. Ma anche il centro non è uscito indenne dalla pioggia. Una voragine si è aperta in via delle Margherite, poi chiusa in fretta e furia dagli operai della Multiservizi che hanno evitato il peggio. La situazione peggiora sensibilmente nelle lontane periferie dove il manto stradale era già sconquassato a causa della scarsa manutenzione. Strade colabrodo a Fossignano e a Casalazzara, per non parlare della zona di via Riserva Nuova e La Gogna. Qui per gli automobilisti è ancora più complicato non riportare danni ai propri veicoli a causa dello stato precario della pubblica illuminazione. Le strade sono al buio per lunghi tratti ed è difficilissimo evitare le voragini create dal maltempo. Intanto il comune di Aprilia ha già messo nero su bianco di non avere soldi a sufficienza per interventi strutturali sulla sua rete viaria. Le casse dell’ente languono e non ci si può permettere investimenti di rilievo per la manutenzione stradale. La soluzione? Affidarsi ai privati attraverso pubblicità e sponsorizzazioni. Una “trovata” ripresa dal precedente Dup che era stato varato dall’amministrazione Principi.
“In questi anni i tagli ai trasferimenti statali ed i vincoli imposti dal patto di stabilità – si legge nel documento - hanno profondamente limitato gli investimenti legati al patrimonio stradale e scolastico della nostra città. Di conseguenza, i finanziamenti indirizzati a questi capitoli sono stati limitati rispetto ai reali fabbisogni. La manutenzione delle strade e delle scuole è riconosciuta dai cittadini come prioritaria per garantire sicurezza, salvaguardia del decoro urbano ed adeguata qualità della vita. Per la manutenzione stradale e l’annoso problema delle “buche”, sarà opportuno coinvolgere i capitali privati, al fine di compensare il difficile quadro di finanza pubblica. Pubblicità e sponsorizzazioni, potranno essere un’ulteriore soluzione utile ed efficace per garantire una manutenzione stradale adeguata”.
A dir la verità il comune di Aprilia, ad inizio dicembre, ha stanziato 170mila euro per lavori di sistemazione stradale, riconoscendo come il pessimo stato delle arterie cittadine “costituisca un pericolo per la circolazione e per l’incolumità pubblica”.
Alessandro Piazzolla
Le incongruenze sul fine lavori mettono in pericolo il finanziamento PNRR
Mensa scuola Deledda
L’intervento finanziato dal PNRR presso la scuola primaria Grazia Deledda di Aprilia, presentato nelle comunicazioni ufficiali come “nuova mensa scolastica”, in realtà consiste nella realizzazione di un refettorio privo di cucina interna, destinato esclusivamente al consumo di pasti preparati altrove e veicolati. Si tratta quindi di un livello di servizio diverso da quello di una vera mensa con centro cottura, come spesso le famiglie sono portate a immaginare. Interviene cosi Andrea Ragusa del Movimento 5 stelle.
“I lavori procedono con forte lentezza e sono caratterizzati da incongruenze documentali, fa notare Ragusa, per lo stesso cantiere risultano infatti due cronologie ufficiali incompatibili: il cartello esposto indica l’inizio dei lavori al 4 giugno 2025 e la conclusione al 28 febbraio 2026, configurando un cantiere di quasi nove mesi; la notifica preliminare, invece, riporta lo stesso avvio ma una durata presunta di 60 giorni, con termine previsto il 3 agosto 2025. Secondo quest’ultimo documento, l’opera dovrebbe quindi essere già conclusa. Tale discrepanza rappresenta una evidente violazione dei principi di chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini e degli organi di controllo”.
“Il costo complessivo dell’intervento è pari a 616.000 euro, di cui 560.000 euro finanziati dal PNRR e 56.000 euro di cofinanziamento pubblico; a oggi di quell’importo, risulta realizzato e liquidato solo il 18,55% dell’importo, dato che fotografa un avanzamento economico e fisico molto distante dall’immagine dell’edificio completato restituita dal rendering ufficiale”, Ragusa aggiunge che: il basso stato di avanzamento, unito alle incongruenze sui tempi di esecuzione e alla discrepanza terminologica tra “mensa” e “refettorio”, evidenzia criticità significative rispetto alle tempistiche annunciate e agli impegni assunti nel quadro del cronoprogramma nazionale sulle mense scolastiche.
Una situazione che rischia di generare aspettative non corrispondenti alla reale funzionalità dell’opera, soprattutto per le famiglie che associano il termine “mensa” a un servizio completo di preparazione dei pasti all’interno della scuola.
Teniamo le dita incrociate sperando che questo e tutti gli altri progetti finanziati con fondi PNRR, che riguardano la nostra città, terminino in tempo e senza costi per i cittadini”.
P.N.