Incontro Comune-Acqualitna per trovare una soluzione
Carenze idriche
La commissione straordinaria che sostituisce consiglio e giunta presso il Comune di Aprilia, incontra i vertici di Acqualatina per cercare una soluzione al problema legato alle carenze idriche, che interessa vaste zone della città e crea disagio soprattutto nei piani più alti degli edifici, dove il flusso è particolarmente ridotto. L’incontro si è svolto il 30 Dicembre scorso presso la sede di piazza Roma e segue varie sollecitazioni di cittadini che hanno spesso notato carenze idriche in orario notturno. Erano presenti il Prefetto Vincenza Filippi, il Viceprefetto Enza Caporale, il segretario generale Walter Gaudi, i referenti della società che gestisce il servizio idrico. La riunione è servita quindi a fare il punto sulle criticità emerse sul territorio, in particolare ad Aprilia Nord, in via Ugo Foscolo e nelle strade limitrofe. Diverse famiglie residenti in queste zone, si sono ritrovate di notte senza acqua, un disagio che ha portato i residenti a segnalare più volte la situazione. Acqualatina ha voluto precisare che non sono in atto chiusure dell’erogazione idrica ed ha spiegato che il problema è riconducibile alle attività di “pressure management”, attuato nelle ore notturne per ottimizzare la gestione della rete idrica cittadina. Una giustificazione che però non basta ad attenuare il disagio delle famiglie, pertanto il gestore ha avanzato una possibile soluzione, tramite l’installazione di un’apposita pompa di rilancio per il quartiere Aprilia Nord. L’impianto potrebbe garantire maggiore pressione idrica nelle abitazioni, specialmente ai piani alti dei palazzi dove è maggiormente presente questa criticità. Per poter realizzare l’intervento però, la società dovrà individuare le risorse economiche necessarie. La Commissione Straordinaria ha preso atto della posizione del gestore e sollecitato un impegno concreto per superare le criticità di natura economica affinché vengano trovate le somme necessarie a programmare l’investimento per dotare la città di Aprilia di una pompa per aumentare la pressione. La speranza è quanto prima la società riesca a reperire le risorse necessarie affinché non debbano più essere i cittadini a pagare lo scotto di tali carenze.
Francesca Cavallin
Il Comune ha sospeso le assegnazioni in attesa dei controlli antimafia
Altro colpo per lo sport
Il Comune di Aprilia sospende l’assegnazione delle palestre scolastiche per la pratica dell’attività sportiva a cura delle associazioni. Una decisione, quella maturata dalle commissarie in attesa dei controlli antimafia, che inevitabilmente ha provocato la dura reazione delle società sportive interessate, che in una città priva di spazi idonee è costretta a rinunciare anche ai pochi storicamente utilizzati. E così il Codacons Latina, a nome delle realtà riunite nel Comitato per l’emergenza sport, ha inviato una nuova diffida alla Commissione straordinaria e ai dirigenti comunali Paolo Terribili e Teresa Marino, chiedendo un incontro urgente per sbloccare la situazione ed evitare ulteriori ritardi. Una lettera che non risparmia critiche alla gestione dell’Ente di piazza Roma, alla quale erano già stati contestati a suo tempo ritardi nella pubblicazione del bando. La situazione, dopo mesi di attesa e polemiche, sembrava essersi finalmente sbloccata il 19 dicembre 2025 con la pubblicazione sull’albo pretorio della determinazione di aggiudicazione degli spazi, poi la doccia fredda, con la comunicazione della sospensione delle attività in attesa delle verifiche antimafia.
“Con sommo sconcerto - si legge nella nota a firma dell’avvocato Antonio Formiconi - abbiamo appreso che tale provvedimento, anziché consentire l’immediata presa in carico degli impianti da parte delle associazioni assegnatarie, subisce un’ulteriore, inaccettabile dilazione temporale, subordinando la consegna delle strutture all’esito delle verifiche antimafia, senza peraltro indicare alcuna tempistica certa per la conclusione di tale adempimento di un ulteriore e ingiustificato ritardo. La richiesta del certificato antimafia costituisce un adempimento procedurale ordinario, che l’Amministrazione avrebbe dovuto e potuto avviare sin dal momento del deposito delle domande di partecipazione al bando di gara, avvenuto a settembre 2025. I termini per tale richiesta sono ampiamente superati. Addurre questa formalità come causa ostativa all’immediata presa in possesso degli impianti appare come un pretesto dilatorio che maschera l’inefficienza della macchina amministrativa, le cui conseguenze non possono continuare a ricadere sulle associazioni e sui cittadini. A fronte di una situazione così drammatica, e considerata la piena responsabilità dell’Amministrazione comunale nella generazione dei ritardi, si ritiene non solo ragionevole ma doveroso una soluzione che contemperi le esigenze burocratiche con il diritto fondamentale allo sport. Si propone, pertanto, di procedere all’immediata immissione in possesso delle palestre da parte delle associazioni risultate assegnatarie, attraverso un provvedimento di assegnazione provvisoria e temporanea. Tale atto potrà essere espressamente condizionato e soggetto ad eventuale revoca qualora, all’esito delle verifiche, dovessero emergere criticità ostative ai sensi della normativa antimafia. Chiediamo un confronto utile a ottenere i necessari chiarimenti sulle tempistiche e per concordare una soluzione che consenta di porre fine a questa incresciosa e dannosa situazione. In difetto di un positivo e tempestivo riscontro, saremo costretti a intraprendere ogni ulteriore azione, anche di natura pubblica e giudiziaria, a tutela dei diritti e degli interessi lesi, compresa la richiesta di risarcimento di tutti i danni”.
Francesca Cavallin