Dal 7 al 13 dicembre 24 studenti e studentesse delle classi terze della scuola secondaria hanno vissuto un’importante esperienza a Singen
Straordinaria opportunità di crescita con Erasmus
Un ponte educativo e culturale tra Pomezia e Singen: si conclude con successo la mobilità Erasmus+.
Dal 7 al 13 dicembre, ventiquattro studenti e studentesse delle classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno vissuto un’importante esperienza di mobilità Erasmus+ a Singen, in Germania, accompagnati dal Dirigente scolastico e da alcuni docenti. Un percorso altamente formativo che ha lasciato nei partecipanti emozioni autentiche, nuove consapevolezze e una visione più ampia e meno astratta dell’Europa.
Nel corso della settimana, il gruppo ha visitato luoghi di straordinario valore culturale e naturalistico, tra cui Zurigo, Friburgo, Costanza, Schaffhausen, Radolfzell e le suggestive Cascate del Reno.
Le attività didattiche e laboratoriali, affiancate da momenti di confronto e socializzazione, hanno favorito un apprendimento dinamico e partecipativo, potenziando le competenze linguistiche, relazionali e interculturali degli studenti, ben al di là della pedagogia tra i banchi, del setting scolastico classico.
Particolarmente apprezzata è stata la calorosa accoglienza della scuola ospitante, la Johann Peter Hebel Schule di Singen, che ha saputo creare un clima di apertura, vivace collaborazione e inclusione. Un’accoglienza resa ancora più significativa dal profondo legame storico che unisce le due comunità: Pomezia e Singen sono infatti gemellate da oltre cinquant’anni. La mobilità ha così rappresentato un’importante occasione per rinsaldare un rapporto già esistente, rafforzando la cooperazione culturale ed educativa tra i due territori, non solo municipali.
Tra i momenti più toccanti dell’esperienza, la visita al Parlamento Europeo di Strasburgo. Essa ha offerto agli studenti un’opportunità concreta per avvicinarsi ai valori fondanti dell’Unione Europea, alla cittadinanza attiva e alla cooperazione internazionale, rendendo tangibile il senso di appartenenza a una comunità davvero continentale e internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel progetto Erasmus+ “Diversity is our identity”, conclusosi proprio con questa mobilità finale. I temi dell’inclusione, della valorizzazione delle differenze e della crescita personale hanno attraversato l’intero percorso, rendendo l’esperienza significativa non solo sul piano educativo, ma anche umano.
Il bilancio conclusivo è estremamente positivo: studenti, studentesse, accompagnatrici e accompagnatori esprimono grande soddisfazione per un’esperienza destinata a rimanere nel cuore di tutti e che conferma, ancora una volta, il valore del programma Erasmus+ come straordinaria opportunità di crescita culturale, educativa e sociale.
Al rientro dei minori, è stato per alcune famiglie strabiliante constatare l’eccezionale progresso dei preadolescenti, nella gestione di sé, nella cura delle proprie cose e nelle autonomie. A riprova che l’educazione è un’avventura che va giocata anche su uno scacchiere geografico e identitario, per portare avanti i valori ecologici, le competenze chiave di cittadinanza europea, l’inclusione solidale di tutte le diversità.
Marta Mariani