Luigi Lupo propone la terza area a S. Palomba
Isola ecologica
In merito alle considerazioni espresse su qualche organo di stampa locale riguardo l’oggetto, essendo tale delega comunale assegnata al nostro gruppo politico della Lega Pomezia mediante l’espressione diretta all’assessore comunale, ing. Amelia Paiano, attualmente in ferie, credo che conoscendo il problema ed essendo un fautore e promotore dell’esigenza di una terza isola ecologica a Pomezia che ricopra territorialmente anche l’area nord della città, posso tentare di chiarire a tutti i cittadini interessati lo stato dell’arte attuale. Ricordando che tale delega ci è stata assegnata nella seconda parte dello scorso anno, personalmente nel luglio scorso ho partecipato insieme ha numerosi cittadini, presente anche il consigliere comunale Giacomo Castro, ad un sit-in sullo scavo effettuato sul sito che era stato individuato precedentemente nell’area posta di fronte al comprensorio edilizio denominato “Roma Due” a Santa Palomba.
La personale partecipazione, in quanto abitando nel comprensorio di Santa Palomba non ritenevo il sito idoneo per innumerevoli problemi, ambientali, logistici ed anche paesaggistici, ricordando che alla presenza di una tv locale ho dichiarato chiaramente il mio disagio; ribadendo tuttavia l’impegno ad individuare un sito pubblico quindi a costo zero per l’amministrazione comunale, per tale importante opera al servizio della cittadinanza. Tale scelta, dopo numerose verifiche di fattibilità e di fruibilità, in concomitanza con l’apertura del nuovo ponte effettuato dalle Ferrovie dello Stato è ricaduta nell’unica area di proprietà del comune di Pomezia disponibile su Santa Palomba e precisamente in via della siderurgia a ridosso circa del nuovo ponte. La predetta aria era stata ceduta al Comune di Pomezia nel lontano 1994 per un ulteriore parcheggio al servizio ferroviario. Per motivi di distanza dalla stazione ferroviaria ed anche per problemi di sicurezza, soprattutto nelle ore notturne, tale parcheggio come ancora oggi, viene utilizzato solo per il 10% circa delle proprie potenzialità per cui circa i due terzi dello stesso possono essere utilizzati per la nuova isola ecologica. La scelta ovviamente tiene in considerazione la nuova viabilità, la sopravvenuta illuminazione, i nuovi marciapiedi e con il nuovo ponte e usufruibile dall’intero comprensorio di Santa Palomba, ovvero la parte a valle della rete ferroviaria e l’intera parte a monte della stessa. Inoltre non vi solo civili abitazioni limitrofe e quelle poche distano lontano, per cui sia da un punto di vista logistico,ambientale e paesaggistico si rispecchiano le prospettive di funzionalità e fruibilità necessarie. Infine,ma solo per ulteriore chiarezza, avendo fatto presente alla dott.ssa Del Gobbo, funzionaria preposta dall’area metropolitana di Roma per il finanziamento concesso di € 248.400,00 di variazione del precedente sito, la medesima funzionaria ha gentilmente traslato tale finanziamento su questa nuova area. Aggiungo a margine che grazie alla Regione Lazio è stato concesso, dietro nostra progettualità comunale, un ulteriore finanziamento di € 300.000,00 per migliorare il servizio di tutte e tre le isole ecologiche comunali con impianti di illuminazione più idonei, impianti di videosorveglianza e di assetto tecnico logistico.
Il Commissario Politico
della Lega-Pomezia
Luigi Lupo
Un bel record per il professor Carmine Franco con 270 interventi al Sant’Anna di Pomezia
Chirurgia vertebrale
Al Sant’Anna di Pomezia nel 2025 sono stati eseguiti 270 interventi di Chirurgia Vertebrale. Rispetto all’anno precedente sono stati eseguiti 30 interventi in più. Artefice di tutto ciò è il professor Carmine Franco, neurochirurgo stimato, apprezzato e conosciuto sul territorio dove opera ormai da diversi anni. Il neurochirurgo ha oltre 8000 interventi eseguiti, e collabora con il gruppo Giomi dal 2018 sia all’ICOT di Latina che al Sant’Anna di Pomezia, i suoi interventi hanno portato il Gruppo ad essere il primo nel Lazio per numeri di interventi di Chirurgia Vertebrale
- Professor Franco ogni anno i numeri aumentano...
“Se penso al giorno in cui ho iniziato la mia collaborazione con il Sant’Anna nel 2018, con un solo intervento a settimana, faccio fatica a credere di aver realizzato tutto questo in così pochi anni. Chiaramente un grazie alla proprietà, alla Direzione sanitaria, alla Direzione amministrativa, al personale di sala operatoria e di reparto che mi hanno sempre supportato e aiutato nella crescita durante questi anni”.
- Il Sant’ Anna con questi numeri si ritaglia un posto di rilevo nel Lazio nella Chirurgia Vertebrale.
“Posso affermare con orgoglio che il Sant’Anna con questi numeri secondo i dati della Regione Lazio risulta essere la quinta struttura nel Lazio per numeri di interventi di Chirurgia Spinale, superando alcuni grossi ospedali romani come il Policlinico Umberto I e il S. Andrea, così come grosse strutture convenzionate come il San Carlo di Nancy o l’INI di Grottaferrata. Un risultato incredibile per una struttura che solo fino a pochi anni fa non effettuava nessun intervento di Chirurgia Vertebrale”.
- Quali obiettivi per il 2026?
“La cosa più importante è aver dato la possibilità a tante persone che soffrono di queste patologie di poter essere operati sul territorio senza dover cercare fortuna altrove, in altri posti dove aspettano mesi per poter essere operati, però un obiettivo per il 2026 lo avrei, quello di arrivare a 300 interventti. Se non ci sono intoppi durante l’anno credo di poterci arrivare e addirittura superarlo. Ne parleremo a fine 2026, sperando di poter scrivere questa cifra sull’articolo”.
A.C.