Evento che ha coinvolto bambini e famiglie nella sede della GdF di Pomezia
L’albero della solidarietà
La Compagnia della Guardia di Finanza di Pomezia, nel solco di una consolidata tradizione, ha organizzato la VII edizione dell’iniziativa solidale “L’albero della solidarietà”, in collaborazione con alcune associazioni di promozione sociale impegnate nel supporto ai giovani con disabilità.
L’evento, che ha coinvolto bambini e famiglie in un clima di gioia e condivisione, si è aperto con la decorazione dell’albero di Natale, trasformando l’area dell’incontro in un ambiente ricco di colori, sorrisi e atmosfera festiva. Il rituale dell’addobbo ha rappresentato un simbolico momento di unione tra la comunità locale e le donne e gli uomini della Guardia di Finanza.
Successivamente, i militari hanno proceduto a distribuire doni natalizi a tutti i bambini presenti, un gesto che ha regalato sorrisi e momenti di felicità, sottolineando l’importanza del valore della condivisione in un periodo speciale come quello natalizio. L’iniziativa testimonia il quotidiano l’impegno sociale della Guardia di Finanza e la sua vicinanza al territorio, non solo in qualità di forza di polizia economico-finanziaria, ma anche quale Corpo presente al fianco delle frange più fragili della popolazione, alle quali è rivolto un messaggio civico, di fiducia nelle Istituzioni dello Stato.
Comando Generale
della Guardia di Finanza
La prima nata della Asl è Penelope
Alle ore 1.26 di giovedì 1 gennaio 2026, all’Ospedale dei Castelli, la notte si è illuminata di una nuova vita.
Nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal dottor Francesco Barletta, è nata la piccola Penelope, un dolce miracolo di 3.140 grammi per 51 centimetri di lunghezza. Il parto spontaneo della mamma Ilenia, 31 anni, è avvenuto in un clima di serenità e sicurezza, con accanto il papà Lorenzo, 38 anni, testimone emozionato di uno dei momenti più intensi della vita. Un’esperienza resa possibile dalla professionalità, dalla competenza e dall’umanità dell’équipe di turno del blocco parto. Ad assistere la nascita sono state le ginecologhe dottoresse Valeria Romeo e Gabriella Cantonetti, insieme all’ostetrica Valentina Siri, con il prezioso supporto di Arianna Lazzazera e Ilaria Amatore, che hanno accompagnato la mamma con attenzione, cura e sensibilità in ogni fase del travaglio.
La piccola Penelope è stata accolta e seguita dal neonatologo dottor Armando Ceccarelli, mentre la partoanalgesia è stata praticata dall’anestesista dottor Roberto Di Mauro, contribuendo a garantire comfort e sicurezza durante il parto.
Questa nascita rappresenta ancora una volta il valore dell’impegno quotidiano della comunità della ASL Roma 6, che mette al centro la persona, la vita e la qualità dell’assistenza, accompagnando le famiglie nei momenti più importanti con professionalità e cuore.
Alla piccola Penelope, a mamma Ilenia e papà Lorenzo, l’abbraccio e gli auguri più sinceri di tutta la comunità sanitaria.
Ufficio Stampa
Asl Roma 6
Alla Sughereta un cagnolino vi cade dentro e muore
Tombino pericoloso
Una storia che già da qualche giorno gira sui social e una residente della zona della Sughereta, ha inviato alla redazione de Il Pontino, una segnalazione nella quale descrive quello che è accaduto.
“Vorrei segnalare “una vergogna” - scrive la residente della zona della Sughereta - che si sta vivendo in un quartiere di Pomezia, nelle nuove villette del consorzio La Sughereta.
Viviamo qui da diversi anni e purtroppo è tutto un cantiere all’aperto, con accesso a tutti senza messa in sicurezza di nulla!
Sono stati già fatti diversi esposti anche per altre situazioni di pericolo e ieri purtroppo in una buca lasciata aperta, un cagnolino è deceduto perché non è riuscito ad uscire.
Al posto del cagnolino poteva esserci chiunque, specialmente bambini! La zona è anche priva di illuminazione quindi ancora più pericolosa.
Ho già denunciato sui social ma sto cercando di rendere pubblico questo problema per la sicurezza di tutti. Messa in sicurezza zero! E quel povero cagnolino è sicuramente deceduto dalla paura perché non è riuscito più ad uscire. Pozzetti chiusi soltanto con una tavoletta. Inoltre ci sono i pali dell’illuminazione ma non sono accesi.... Siamo completamente al buio, quindi ancora più pericoloso. La cosa più vergognosa è che quando ho trovato il cagnolino sono andata dai Vigili e sono intervenuti per mettere in sicurezza la buca; hanno messo un nastrino intorno. Ma il pericolo è sempre presente”.
S.Me.