L’operazione delle Fiamme Gialle sembrerebbe concentrata sul settore ambiente
La GdF negli uffici comunali
La Finanza negli uffici comunali
Giovedì 22 gennaio 2026 vi è stata una operazione della Guardia di Finanza negli uffici comunali di “Selva dei Pini”. Sembrerebbe che l’operazione abbia riguardato gli uffici del settore ambiente. Ma ecco i comunicati dei partiti e del Sindaco Veronica Felici sulla vicenda.
Primo comunicato del 22 gennaio del M5S Pomezia
La notizia della presenza della Guardia di Finanza negli uffici comunali di Pomezia per accertamenti, appresa dalla stampa in queste ore, impone massima chiarezza e trasparenza verso i cittadini. Come M5S Pomezia ribadiamo che le istituzioni devono essere sempre una casa di vetro: è doveroso fare piena luce e assumersi ogni eventuale responsabilità politica e amministrativa. I cittadini meritano risposte puntuali, non silenzi. La legalità e il rispetto delle regole vengono prima di tutto.
Secondo comunicato del
23 gennaio M5S Pomezia
Alla luce delle notizie emerse nella giornata di ieri, riguardanti l’accesso della Guardia di Finanza negli uffici comunali, il MoVimento 5 Stelle - Pomezia (RM) ritiene indispensabile che l’Amministrazione assuma immediatamente decisioni chiare, trasparenti e nel pieno rispetto delle norme vigenti. Nel ribadire la massima fiducia nel lavoro degli organi inquirenti e nel principio di presunzione di innocenza, chiediamo che venga applicata senza ulteriori indugi la rotazione del personale eventualmente interessato, misura obbligatoria prevista dalla normativa anticorruzione e fondamentale per prevenire situazioni di conflitto e tutelare l’ente. Contestualmente, riteniamo necessario, proprio per tutelare l'Ente, procedere alla nomina di una nuova Commissione di gara per l’appalto dei rifiuti, garantendo criteri di indipendenza, competenza e terzietà. In questo contesto, l’attuazione della rotazione straordinaria, così come indicato da ANAC, rappresenta una misura di cautela indispensabile per preservare e rafforzare l’immagine di imparzialità, correttezza e buon andamento dell’Amministrazione comunale. Il M5S Pomezia chiede atti concreti e tempestivi: la trasparenza non è uno slogan, ma un dovere verso i cittadini. Solo attraverso scelte nette e responsabili è possibile ristabilire piena fiducia nelle istituzioni e garantire che l’azione amministrativa sia sempre orientata all’interesse pubblico. Il Movimento 5 Stelle di Pomezia continuerà a pretendere che legalità, trasparenza e rispetto delle regole siano sempre al centro dell’azione amministrativa”.
Comunicato Pd Pomezia del
23 gennaio sulla sua pagina web
Apprendiamo dell'attività d'indagine e riponiamo piena fiducia nel lavoro inquirente. In questi mesi abbiamo trovato ostacoli nel nostro lavoro di accesso agli atti ma non ci fermiamo, continuando a chiedere trasparenza massima nella gestione politico amministrativa.
Comunicato di Valore Civico Pomezia del 23 gennaio sulla sua pagina web
“Continua il nostro impegno per la legalità. Vasta operazione stamane, giovedì 22 gennaio io 2026, che ha impegnato numerosi agenti della Guardia di Finanza negli uffici del complesso "Selva dei Pini" del Comune di Pomezia. Un fatto grave che non può essere minimizzato. Da oltre due anni e mezzo, come Valore Civico, denunciamo carenze di trasparenza, opacità e difficoltà di accesso alle informazioni, formalizzate in interrogazioni, mozioni e iniziative pubbliche. Iniziative che molto - troppo - spesso non hanno trovato collaborazione da parte dell’amministrazione comunale. Un intervento come questo, con le forze di polizia negli uffici comunali – evento che non si vedeva da molti anni a Pomezia – è il segnale, inquietante, che conferma quei dubbi circa un serio peggioramento delle condizioni di trasparenza e le perplessità riguardo tutta una serie di atti emessi da questa amministrazione comunale in questi due anni e mezzo. Un segnale che prova, se ancora ce ne fosse bisogno, l'estrema importanza di chi attenziona, studia, esamina gli atti pronto a denunciarne le eventuali irregolarità. Valore Civico continuerà ad essere sempre in prima linea per denunciare abusi e opacità, difendere la legalità e tutelare esclusivamente l’interesse pubblico.
Terzo comunicato del
26 gennaio del M5S di Pomezia
“Dopo l’ingresso della Guardia di Finanza negli uffici comunali di Pomezia, avvenuto lo scorso giovedì, da parte dell’Amministrazione non è arrivata alcuna comunicazione. Nessuna spiegazione, nessuna parola su quanto stia accadendo in Comune. Tutto tace, come se nulla fosse accaduto. Insomma, un tranquillo weekend di silenzio! In un momento così delicato, il silenzio istituzionale diventa intollerabile. I cittadini hanno il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza, senza voci, senza indiscrezioni, senza essere costretti a conoscere i fatti solo attraverso i giornali. Governare significa anche assumersi la responsabilità di comunicare, soprattutto quando gli eventi destano preoccupazione e rischiano di ripercuotersi sulla Città e i cittadini. Il tempo del silenzio è finito: Pomezia ed i suoi cittadini meritano risposte”.
Dichiarazione del sindaco
Veronica Felici nel consiglio
comunale del 30 gennaio
In merito alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore riguardanti un controllo effettuato nella giornata di giovedì 22 gennaio dalla Guardia di Finanza presso alcuni uffici del Comune, ritengo doveroso intervenire per riportare la discussione su un piano di correttezza, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Allo stato attuale, si tratta di una indagine in corso. Qualsiasi ricostruzione o interpretazione che vada oltre quanto ufficialmente noto è, pertanto, priva di fondamento. Desidero, tuttavia, ribadire che la mia Amministrazione è, e sarà sempre, disponibile a fornire ogni supporto richiesto dalle autorità competenti. Rivolgo un richiamo al senso di responsabilità di tutti affinché si evitino speculazioni e narrazioni arbitrarie che non aiutano a comprendere i fatti e rischiano solo di generare confusione e disinformazione. La mia Amministrazione continuerà a operare con serietà, rigore e fiducia nel lavoro delle autorità preposte, esclusivamente nell’interesse della comunità che rappresenta. Il mio modo di lavorare riguardo questioni così delicate è e rimane lo stesso. In questi anni da Sindaco, infatti, ho ritenuto doveroso, più volte e per diverse situazioni, confrontarmi e dialogare con la Prefettura e con la Procura, condividendo percorsi di soluzione e criticità. Anche per questa vicenda - in merito alla quale, ripeto, non abbiamo informazioni ufficiali - nel rispetto delle indagini in corso, come è giusto che sia, ho deciso avere un confronto con il sostituto procuratore dr. Giuseppe Patrone al quale ho confermato la piena disponibilità da parte della nostra amministrazione a una totale collaborazione qualora lo ritenesse necessario.
Comunicato congiunto Pd e M5S di Pomezia dopo il
consiglio comunale del
30 gennaio
Oggi, in Consiglio comunale, la sindaca Veronica Felici è intervenuta per aggiornare l’Aula sull’operazione della Guardia di Finanza che nei giorni scorsi ha riguardato gli uffici comunali. Apprezziamo la sensibilità dimostrata nel voler informare il Consiglio sullo stato dei fatti. Tuttavia, riteniamo inaccettabile che proprio dalla sindaca arrivi un richiamo al senso di responsabilità. Un richiamo che, a distanza di tre anni dall’insediamento di questa amministrazione, suona quantomeno fuori luogo. Tre anni in cui è mancato qualsiasi confronto istituzionale reale; tre anni in cui si sono moltiplicati gli episodi di negazione o ritardo nell’accesso agli atti per i consiglieri di opposizione; tre anni in cui la Commissione Controllo e Garanzia è stata di fatto bloccata, messa sub iudice e privata del ruolo che le è assegnato dalla legge e dai regolamenti. Siamo noi, oggi, a richiamare questa amministrazione al senso di responsabilità: alla responsabilità di garantire piena trasparenza sugli atti del Comune, di rispettare le prerogative del Consiglio comunale e delle opposizioni, e di ripristinare un corretto funzionamento degli strumenti di controllo democratico. Invitiamo inoltre la sindaca a prendere con urgenza tutti i provvedimenti necessari a tutela e a garanzia del buon funzionamento degli uffici comunali e dei diritti di tutte le cittadine e di tutti i cittadini di Pomezia, perché solo così sarà possibile ricostruire un rapporto di fiducia con il Consiglio e con la città. T.R.
Quattro i punti approvati del Movimento 5 Stelle
18 ore di battaglia
Dopo una maratona di quasi 18 ore di Consiglio comunale, tra ostruzionismi e centiania di emendamenti discussi, la nostra determinazione ha dato i suoi frutti.
Siamo riusciti a strappare l’approvazione di quattro punti fondamentali per il territorio, che la maggioranza non ha potuto ignorare:
- Sicurezza: l’istituzione di un presidio della Polizia Locale a Santa Palomba
- Cultura: la creazione di un nuovo spazio culturale a Campo Ascolano
- Sostenibilità: l’avvio dei Centri di Riuso per un’economia davvero circolare
- Ambiente: l’istituzione di Monumenti Naturali in aree strategiche della nostra Città.
Una vittoria di tutta la comunità e non una concessione di questa maggioranza.
Ottenere questi risultati non è stato facile, ma sia chiaro: non accetteremo che questi voti siano stati solo un espediente per “accontentare” la minoranza e chiudere in fretta la seduta e vigileremo affinché diventino realtà.
Il comportamento della Sindaca e della maggioranza resta preoccupante: dopo 18 ore di silenzio assordante, la Sindaca ha scelto di intervenire solo alla fine, con il placet del Presidente del Consiglio e al di fuori delle regole che disciplinano il funzionamento del Consiglio.
Un monologo senza contraddittorio, utile solo a elencare una realtà parallela fatta di promesse che non trovano riscontro nei fatti.
Questo atteggiamento conferma una triste verità: questa amministrazione preferisce comandare in solitaria anziché governare con il confronto, con aperture che somigliano molto a operazioni di facciata.
Per questo motivo noi continueremo a presidiare le istituzioni per il bene della comunità e la nostra opposizione resterà ferma, seria e sempre propositiva. Parliamo di un’area dove si trovano i pozzi che forniscono acqua ai cittadini di Pomezia e Ardea, ma che da anni risulta contaminata da sostanze pericolose mettendo a rischio il prelievo di acqua dai pozzi.
Nonostante ciò, la Regione Lazio ha archiviato la richiesta di salvaguardia ambientale, senza nemmeno passare dalla Conferenza dei Sindaci, affidandosi di fatto ad ACEA, che invece di bonificare ha dichiarato di voler delocalizzare i pozzi.
Il nostro ordine del giorno chiedeva alla Regione di revocare quell’archiviazione e procedere finalmente alla bonifica. Una richiesta di puro buon senso e di tutela ambientale, ma anche politicamente decisiva, perché il riconoscimento della salvaguardia ambientale *potrebbe impedire* la costruzione dell’inceneritore di Roma proprio in quell’area.
Bloccare la bonifica, infatti, significa spianare la strada al mega impianto voluto dal Comune di Roma.
E mentre la maggioranza che sostiene la giunta Felici ha espresso parere contrario, una amministrazione “cugina” (Ardea) dello stesso colore politico ha approvato all’unanimità lo stesso ordine del giorno. Curioso, se pensiamo che la sindaca di Pomezia e la sua maggioranza si sono sempre dichiarati contrari all’inceneritore, e pronti addirittura a incatenarsi ai cancelli del cantiere per fermarlo.
Peccato che, quando c’è da agire davvero, scelgano di non farlo!
Non basta sfilare con la fascia tricolore ai cortei No Inceneritore,
servono coerenza, atti concreti e coraggio politico per difendere davvero il territorio e la salute dei cittadini.
Noi continueremo, come abbiamo sempre fatto e come è nella nostra storia, a difendere il nostro territorio, lasciando agli altri tutte le loro incoerenze
Movimento 5 Stelle Pomezia
Volontariato
“L’ennesimo pasticcio della giunta Rocca: 3000 associazioni del terzo settore escluse dai bandi regionali per inadempienze burocratiche, che rischiano di perdere anche i finanziamenti già ottenuti per cui hanno speso tempo, risorse ed energie. È impensabile che si cancelli il lavoro di migliaia di realtà che offrono servizi indispensabili alle comunità del nostro territorio, è inaccettabile che si escludano dai finanziamenti associazioni che con quei fondi spesso vanno a colmare le carenze del pubblico.Leggo che l’assessore Maselli è già al lavoro per risolvere questa incresciosa situazione: bene, trovare una soluzione immediata è doveroso. Noi vigileremo con attenzione affinché nessuna delle realtà coinvolte subisca questa ingiustizia”.
Così in una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà
Teresa Di Martino