Con 14 voti favorevoli è stato licenziato lo strumento finanziario di previsione 2026-2028
Approvato il bilancio
Approvato nel Consiglio Comunale del 16 gennaio del 2026 la nota di aggiornamento al DUP (Documento Unico di Programmazione) con 14 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto. Approvato anche il Bilancio con 13 voti favorevoli e 8 contrari. Il Consiglio comunale approva il Bilancio di Previsione 2026-2028 e la nota di aggiornamento al DUP 2026-2028.
Veronica Felici, Sindaco di Pomezia, dichiara: “Il Bilancio di Previsione appena approvato rappresenta un passaggio fondamentale per la nostra comunità. Parliamo di un incremento complessivo di circa quattro milioni di euro: un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto nonostante le pesanti criticità finanziarie ereditate dal passato e sulle quali stiamo intervenendo con determinazione sin dal primo giorno. Abbiamo scelto di affrontare ogni difficoltà senza arretrare, lavorando in modo rigoroso per far quadrare i conti e restituire solidità alla macchina amministrativa. È stato necessario mettere mano a situazioni complesse, spesso risultato di gestioni poco lungimiranti, ma lo abbiamo fatto con senso di responsabilità, trasparenza e coraggio. Oggi l’Ente è in grado di programmare interventi significativi grazie anche alla capacità di intercettare risorse provenienti da livelli istituzionali superiori, nella piena coerenza con il programma di mandato e con il Documento Unico di Programmazione.
Desidero sottolineare un aspetto che non è solo politico, ma profondamente umano: abbiamo riaperto il Comune al dialogo. Lo abbiamo restituito ai cittadini. Il metodo di questa amministrazione è chiaro: essere presenti nei quartieri, ascoltare, affrontare le criticità insieme alle persone. È questo che intendiamo quando parliamo di una politica vicina ai bisogni reali della città.
Per il triennio 2026–2028 confermiamo aliquote e tariffe invariate, incluse le agevolazioni già in vigore. Anche la TARI resterà stabile fino all’approvazione del nuovo piano finanziario nei termini di legge. Una scelta precisa: proteggere famiglie e imprese, evitare aumenti e mantenere un quadro di certezza.
Il Bilancio garantisce la continuità e il potenziamento dei servizi fondamentali: sicurezza, ambiente, viabilità, istruzione, politiche sociali. Parallelamente continuiamo a lavorare sulla razionalizzazione della spesa per ridurre progressivamente l’anticipazione di tesoreria e consolidare gli equilibri di cassa. Sul fronte delle entrate, rafforziamo le attività di accertamento e riscossione per contrastare l’evasione: una misura di equità, che per il 2026 prevede un recupero stimato di circa 6,78 milioni di euro. Basti pensare che nel 2025 la cifra era di 6,35 milioni di euro, quindi vi è stato un rafforzamento della strategia di equità contributiva e sostegno alle entrate proprie.
Gli investimenti previsti nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche puntano alla rigenerazione urbana, allo sviluppo infrastrutturale e alla valorizzazione del territorio. Saranno finanziati in larga parte da contributi statali e regionali, risorse PNRR residue e oneri di urbanizzazione, perché crediamo in una città che cresce senza pesare sulle tasche dei cittadini.
Accanto ai numeri, però, c’è ciò che non sempre è scritto nei documenti tecnici: la visione politica. Stiamo costruendo una città interconnessa non solo dal punto di vista logistico, ma anche istituzionale, rafforzando le sinergie con gli enti sovraordinati e di prossimità. Ed è in questo quadro che presenteremo un progetto centrale per il nuovo anno: il Pacchetto Sicurezza. Un’iniziativa ampia e innovativa che comprenderà un protocollo con la Prefettura, il potenziamento della videosorveglianza, nuovi strumenti per il decoro urbano e un rafforzamento della presenza della Polizia Locale nelle periferie. Un impegno concreto per garantire ordine, vivibilità e protezione ai cittadini.
Il nostro lavoro è stato silenzioso ma costante. I primi risultati sono sotto gli occhi di tutti, altri arriveranno nei prossimi mesi. E continueremo così: con determinazione, con metodo, con la convinzione che governare significhi assumersi responsabilità e dare risposte, non alimentare illusioni.
Concludo con un ringraziamento alla maggioranza per l’impegno, la serietà e il lavoro di squadra svolto. Un lavoro orientato esclusivamente all’interesse della città e alla costruzione di un futuro più solido per Pomezia”.
Ufficio Stampa
Comune di Pomezia
Celori: un osservatorio per monitorare i lavori
Termovalorizzatore
Luigi Celori, già presidente della commissione ambiente della Regione Lazio, in riferimento alle ultime notizie apparse il 16 gennaio 2026 sul sito del comune di Roma Capitale in cui si annuncia che “il sindaco Roberto Gualtieri, in qualità di Commissario Straordinario di Governo per il Giubileo, ha firmato l’Ordinanza che certifica la conclusione con esito positivo della Conferenza dei Servizi sul progetto del Termovalorizzatore di Roma”, mi ha dichiarato: “E’ evidente a tutti che rispetto al termovalorizzatore, che il Comune di Roma sta realizzando a Santa Palomba, si sono saldati interessi politici ed economici trasversali inattaccabili.
Se non ci è riuscito il nostro illustre concittadino, il giornalista Sigfrido Ranucci, che con la sua trasmissione Report ha evidenziato in maniera chiara e inoppugnabile tutte le criticità di quell’opera, non ci resta che una strada, per salvare il salvabile.
Pretendere un osservatorio permanente di cui ne facciano parte, oltre al Comune di Roma, i quattro Comuni confinanti con l’opera: Albano, Ardea, Ariccia e Pomezia. Osservatorio che possa monitorare continuamente l’esecuzione dei lavori a tutela soprattutto della salute dei cittadini.
Dobbiamo inoltre pretendere tutta una serie di opere infrastrutturali che possano agevolare il transito dei rifiuti arrecando il minore danno possibile, ma soprattutto dobbiamo pretendere delle garanzie strutturali che ci possono assicurare un prezzo di smaltimento agevolato per il conferimento dei rifiuti dei quattro Comuni. Concordare una tariffa agevolata per l’utilizzo dell’energia elettrica prodotta per le nostre abitazioni e l’area industriale. Se veramente vogliono conferire lì i rifiuti attraverso la ferrovia, bisogna chiedere a che punto sono i progetti per i raccordi ferroviari, perché è impossibile pensare che questo avvenga attraverso l’Ardeatina già ora perennemente intasata. La mia passata esperienza di presidente della commissione ambiente della Regione Lazio mi ha dato modo di visitare questo tipo di strutture in tutto il mondo: energia elettrica, acqua calda per il teleriscaldamento sono opportunità che se realizzate in maniera intelligente possono diventare una grande opportunità economica per i territori. Inutile continuare con sterili proclami, occorre far valere le nostre ragioni e giocare un ruolo attivo a garanzia prima di tutto della salute dei cittadini e poi delle eventuali opportunità derivate dall’opera per le quali bisogna essere protagonisti.
Come sempre occorrerebbe un salto di qualità dell’azione politica che non mortifichi i territori ma che al contrario possa renderli protagonisti delle opportunità che ne derivano da un’opera che comunque ormai sembra essere una scelta ineluttabile”.
A.S.