Troppi fatti delittuosi si registrano ad Aprilia
Episodi inquietanti
Solidarietà ai dipendenti comunali, ma anche forti preoccupazioni per gli atti criminali perpetrati sul territorio apriliano. Attraverso una nota stampa, il direttivo di Fratelli d’Italia Aprilia ha voluto esprimere solidarietà nei confronti del Comune dopo l’incendio divampato in piazza dei Bersaglieri.
La natura dolosa è solo un sospetto, che dovrà essere confermato dai Vigili del fuoco a seguito di analisi più approfondite, ma l’episodio è avvenuto a un anno esatto dall’operazione Assedio e ciò alimenta l’ipotesi che possa non essersi trattato di un fatto causale.
“L’incendio divampato nel garage della sede comunale di Piazza dei Bersaglieri - si legge nella nota - dopo un anno esatto dall’operazione Assedio, tocca nel profondo una comunità già colpita dal ripetersi, settimana dopo settimana, di episodi criminali inquietanti. Ci teniamo a esprimere tutta la nostra solidarietà nei confronti di chi oggi rappresenta le istituzioni locali, in modo particolare nei confronti dei dipendenti comunali, persone che hanno pieno diritto di raggiungere il posto di lavoro senza dover avvertire il peso della minaccia per la propria incolumità personale.
Ci sentiamo vicini ai cittadini, ne condividiamo lo sconcerto, la paura e la rabbia di fronte ad episodi tanto gravi, ma proprio in questi momenti bisogna ricordare che non siamo soli. La presenza dello Stato è tangibile sul nostro territorio. Le forze dell’ordine lavorano alacremente per stringere il cerchio intorno ai responsabili e permetterci nuovamente di sentirci al sicuro in ogni angolo della nostra città”.
Solidarietà è stata espressa anche nei confronti dei cittadini del Quartiere Primo, per la bomba piazzata in via La Malfa, che ha lievemente ferito una persona e provocato danni.
“L’esplosione avvenuta la notte scorsa in via Ugo La Malfa rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di atti criminali perpetrati in città negli ultimi mesi, dove si è assistito ad atti intimidatori con il fuoco e con le armi, sparatorie e ordigni abbandonati in strada a scopo minatori.
Una situazione che naturalmente destabilizza e spaventa i cittadini, non permettendogli loro di vivere la città con la serenità che meriterebbero. Nel condannare fermamente l’atto criminale e nell’esprimere fiducia incondizionata al lavoro svolto dalle forze dell’ordine sul nostro territorio, ci teniamo a ribadire che Fratelli d’Italia è e sarà sempre in prima linea nella battaglia tesa a riportare la sicurezza e la legalità sul nostro territorio, a contrasto di chi al contrario cerca di trasformare Aprilia in una città senza regole.
Lo Stato è presente ad Aprilia, dove le istituzioni di ogni ordine e grado non sono disposte ad arretrare di un millimetro di fronte a tali disegni criminali”.
Francesca Cavallin
Tavolo tecnico convocato d’urgenza dalla Prefettura del capoluogo della provincia
Comitato per l’Ordine e la Sicurezza
A seguito dell’incendio avvenuto la mattina di giovedì 3 luglio presso la sede distaccata del Comune di Aprilia in piazza dei Bersaglieri, rogo nel quale sono andate distrutte alcune vetture, si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza.Il tavolo tecnico è stato convocato d’urgenza dalla Prefettura del capoluogo di provincia anche a seguito degli ultimi episodi di cronaca che stanno preoccupando l’intera comunità e che non accennano a diminuire.
“Nel pomeriggio odierno (giovedì 3 luglio) si è tenuta, presso questa Prefettura, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto Vittoria Ciaramella e allargata alla partecipazione della Procuratrice della Repubblica f.f. presso Il Tribunale di Latina, dott.ssa Luigia Spinelli, a seguito dell’incendio che questa mattina ha interessato il locale garage della sede distaccata del Comune di Aprilia, ove sono ubicati diversi uffici comunali. Nel corso dell’incontro, al quale ha preso parte anche la Commissaria straordinaria, Prefetto Vincenza Filippi, è emerso che l’incendio ha coinvolto tre autovetture in uso all’Amministrazione comunale e che sono in corso accertamenti da parte degli organi tecnici, volti a stabilirne la natura. L’episodio, unitamente agli eventi che recentemente hanno riguardato il territorio di Aprilia, è oggetto di approfondito esame da parte delle Forze di Polizia, coordinate dalla Procura della Repubblica, in un contesto già particolarmente attenzionato sia sotto Il profilo dell’attività di contrasto al fenomeni criminali, sia sotto il profilo dell’attività preventiva. A tal riguardo, il Prefetto ha disposto l’intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza del territorio, che, grazie alla recente apertura del Commissariato di Pubblica Sicurezza e al rafforzamento del Reparto Territoriale del Carabinieri e della Tenenza della Guardia di Finanza, nonché del Distaccamento di Polizia stradale, consentiranno di garantire una risposta pronta ed efficace alle esigenze di sicurezza del territorio”.
Il caso Aprilia inoltre nelle ultime settimane è tornato ad interessare i vertici più alti dello Stato. Nel pomeriggio di giovedì 25 giugno, con diretta su Rai3, durante il question time alla Camera il ministro Piantedosi ha relazionato sulla situazione di Aprilia a seguito di una interrogazione del gruppo Alleanza Verdi Sinistra.Il confronto è stato aperto dal deputato Filiberto Zaratti, Alleanza Verdi Sinistra, che nel ricostruire i fatti che hanno portato allo scioglimento del Comune di Aprilia ha ripercorso le tappe dell’inchiesta definita “Assedio” che ha portato tra le altre cose ad un lungo commissariamento dell’amministrazione comunale e agli arresti domiciliari dell’ex sindaco Principi.
La relazione del Ministro: “La ricostruzione fatta dagli investigatori riconduce a forme di criminalità organizzata anche straniera che si confrontano con atti intimidatori e dimostrativi finalizzati a detenere il controllo delle piazze di spaccio, ha spiegato il Ministro Piantedosi, il potenziamento delle forze dell’ordine ha consentito dal 5 febbraio scorso di trarre in arresto 15 persone per detenzione di armi e sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dal 2024 ad oggi ad Aprilia sono state effettuate 18 operazioni definite “Alto impatto” che hanno coinvolto Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza e Polizia locale, nel corso di queste attività sono state identificate 5240 persone di cui 390 straniere, sono stati controllati 3352 veicoli... L’attività della Prefettura, inoltre, dal 2024 ha portato all’adozione di 22 interdittive antimafia delle quali 16 nei confronti di imprese collegate direttamente o indirettamente alla criminalità organizzata operante sul territorio, imprese tutte coinvolte in una più articolata attività di indagine che ha portato allo scioglimento del Comune per i condizionamenti rilevati. Sul territorio attualmente operano al momento una Tenenza della Guardi di Finanza e due stazioni dei Carabinieri, inoltre ha sede un Reparto territoriale dell’Arma presso il quale dal 7 febbraio scorso sono state impiegate ulteriori 15 unità di cui 6 per Aprilia. La presenza dello Stato è inoltre rilevata dall’istituzione concretizzatasi proprio l’altro ieri di un nuovo Commissariato di Polizia di Stato che al momento può contare su 30 unità che a breve sarà potenziato con ulteriori 6 unità. Si tratta di risposta alla domanda crescente di sicurezza”.
“I fatti delittuosi avvenuti sono preoccupanti e non si sono arrestati, ha replicato l’onorevole Zaratti citando una lunga lista di recenti episodi, lo scioglimento del Comune ed il rafforzamento delle forze dell’ordine non sono azioni sufficienti. Le misure repressive da sole non bastano. La sicurezza non è quella che intendete voi, rappresentata dal recente decreto sicurezza, la sicurezza dei cittadini parte dalle città come Aprilia lasciaste sole a combattere i poteri criminali. Va bene il nuovo commissariato ma vogliamo più strutture sociali, più coinvolgimento delle associazioni. Non vogliamo che dopo il commissariamento resti il deserto, vogliamo che cresca quella comunità civile democratica e quella che si rifà all’antimafia, vogliamo tutta una serie di iniziative di cui i nostri territori hanno bisogno”.
P.N.